SOLUZIONI
Evviva l’Italia!
Via libera della Camera al decreto fiscale che accompagna la Finanziaria 2006.
Nuove semplici opportunità per tutti i giovani che intendano farsi preti e poi aprire un albergo e/o ristorante pagato col mutuo contratto dai genitori ultrasessantacinquenni o con le mance di qualche deputato.
Abbiamo mantenuto i nostri impegni…
- Insinuato da Dania78 il 30 novembre 2005
- 14 commenti »











30 novembre 2005 at 21:31
…e poi i genitori ultra 65enni dopo 5 anni diventeranno praticamente non punibili, indi…
30 novembre 2005 at 21:31
Ma se a 66 anni mi voglio comprare lo yatch lo pagherà mio figlio?? Qui bisogna darci dentro….
30 novembre 2005 at 23:58
beh… è molto più semplice la questione.
piccolo esempio: la casa dove vivi con i tuoi genitori è di loro proprietà? il problema è risolto: installi un semplice e comodo campanile (kit già fornito con la tessera d’iscrizione a Forza Italia, AN, Lega, UDC, scout, azione cattolica, comunione e liberazione, ACLI ecc.) sul tetto della casa e profumi l’ambiente con gli olii essenziali d’incenso! e la tua piccola chiesa privata (esente da ICI) è pronta.
nel caso fossero i tuoi genitori in affitto, è ancora più facile: esegui un esproprio in nome della libertà di religione e così ottieni la nuova proprietà esentasse!
ps: piccola controindicazione per te, cara dania, o rinunci al sesso o metti al mondo una squadra di figli (all’interno del solo “sacramento del matrimonio!!) oppure aspetti la menopausa per una vita sessuale serena…
vedi tu!
ciao
luca
1 dicembre 2005 at 08:57
Mah, io quasi con sta storia delle confessioni religiose, quasi fondo ‘sta setta con riti orgiastici e baccanali dionisiaci con sede a casa mia, che l’esenzione mica é solo per gli inculafanciulli in gonnella, no?
Tu Dania ci sei vero? Non é che tiri pacchi… che sennò a maggio devo pagare l’ici!
1 dicembre 2005 at 09:21
Io ho sfruttato al volo l’occasione!
Ho aperto un nuovo culto religioso , la setta degli adoratori della gnocca , di cui mi sono autoproclamato gran sacerdote.
In quanto tale , ho gia’ indivuduato il tempio sul quale , grazie all’adepto Silvio Berluskaz , non paghero’ l’ICI e che potro’ pagare con un comodo mutuo che faro’ onorare da altre persone.
Assolutamente di importanza marginale il fatto che all’interno dei locali del tempio vendero’ ogni sorta di alcolici , droghe e cibo. Volendo , con un modesto contributo economico , ci si potra’ avvalere di tutte le migliori cure mediche.
Da non dimenticare il favoloso giro di troie di cui il fedele potra’ usufruire a prezzi di assoluto favore.
Tutto cio’ non ha uno scopo di lucro o commerciale ma fa parte delle finalita’ religiose della mia nuova confessione.
Per adesioni , e’ sufficente una mail alla casella pc_1969@hotmail.it.
Accorrete numerosi!
Ah Silvio ! Ma vaffa…
Dimenticavo : buongiorno umanita’!
1 dicembre 2005 at 09:50
Fondiamo un partito, Dania.
1 dicembre 2005 at 10:01
Fonderò un partito politico-religioso sfruttando le mie competenze di studiosa delle religioni, di danzatrice del ventre, di donna dallo spiccato spirito critico e dal sincero amore per il sesso sfrenato.
Lo chiamerò “Vai Italia, ancora, sìsì, mmmm!”
Così potremmo usufruire delle mance e dell’esenzione ICI, di una mano dalla mafia e da Lele Mora.
1 dicembre 2005 at 13:03
E lo slogan sui manifesti elettorali sarà “Io vengo”, con le piacenti terga dlla leader in primo piano..
Si fa?
Io ci sto.
Anzi vengo.
1 dicembre 2005 at 16:46
“e andiamo avanti…”
1 dicembre 2005 at 17:45
Bel blog. Post Ironici e intelligienti sui fatti della politica. Invece i commenti cadono inevitabilmente nel triviale(qualunque sia il tema)
1 dicembre 2005 at 17:56
La scrittina “e andiamo avanti…” fa davvero venire i brividi…
BRRRRR!
2 dicembre 2005 at 11:18
Questa dei mutui agli ultra 65 enni NON L’HO CAPITA. Nè ho capito chi sono quei pazzi che a 65 anni si mettono ad accendere mutui. E che cacchio. “Finché morte non ci separi”: ovvero come sposarsi con gli istituti di credito.
2 dicembre 2005 at 12:57
E CHE CAZZO!!!!
2 dicembre 2005 at 15:10
Per lasciare ai figli una bella eredità: un cappio al collo!