L’AGO DELLA BILANCIA
Saddam Hussein è stato condannato alla pena di morte per impiccagione dall’Alta corte penale di Baghdad con l’accusa di reati contro l’umanità per la strage di 148 sciiti nel villaggio di Dujahil.
Essendo ormai l’Iraq un paese democratico, sembra, però, che l’ex dittatore potrà godere dell’indulto e se la caverà con un quarto d’ora di calci in culo e una tiratina d’orecchie.
- Insinuato da Dania78 il 5 novembre 2006
- 78 commenti »











6 novembre 2006 at 01:15
si ride amaro…..
6 novembre 2006 at 02:42
Come diceva il Menegheetti… A LAVORAARE.
Se lo impiccano è troppo comodo. Ai lavori forzati no? Magari con una sorveglianza lasca….
6 novembre 2006 at 08:26
Mi piacerebbe vedere penzolare a suo fianco anche “l’arbusto” ( bush ) , criminale di pari portata.
6 novembre 2006 at 09:43
Vogliojo impiccare l’Hussein per 148 vittime sciite.
Che ci facciamo coi merikani? Li condanniamo alla pena cubitale per sezionamento in cubetti di un cm per lato?
6 novembre 2006 at 10:17
Buongiorno & Buon lunedì,
augurando di cuore una piacevole settimana di resistenza umana…
S.
6 novembre 2006 at 10:31
Naturalmente poi darà il mignolino a chi di dovere e canterà “pace pace, non litighiamo mai più”.
No?
6 novembre 2006 at 10:37
Ha commesso due errori, l’ex raìs:
1. non prendere Taromina come suo difensore.
2. non imporre Mastella come ministro della giustizia.
Ad ogni modo, da arabista e da europea, non posso che dire che non mi mancherà affatto.
6 novembre 2006 at 11:35
ma a Bush i calci in culo chi glieli tira??Così, tanto per sapere.mandi napuletà.
6 novembre 2006 at 11:48
Io sono contro la pena di morte, in ogni caso, poi ognuno la pensi un po’ come vuole…ciao ciao
6 novembre 2006 at 12:14
Io sono contro la pena di morte, ma se impiccassero Saddam non mi metterei di certo a piangere.
6 novembre 2006 at 12:21
(per una volta) sono d’accordo con te Dania. Se si esclude che, personalmente e solo per qualche particolare reato, sono favorevole alla pena capitale…
6 novembre 2006 at 12:30
eh si. viva. non piangeremo. hanno fatto bene. 148 ne ha ammazzati. finalmente un bell’atto di democrazia. e i morti di questo anni di guerra? militari e cvili? un’inutile atto di non-forza. inutile, perchè le WMD non c’erano. di non-forza perchè la politically correctness ha come al solito interrotto il coito militare americano. e adesso c’è più casino di prima. una bella destituzione vecchia maniera sarebbe stato meglio. comunque adesso processano il rais. e lo appenderanno all’albero della democrazia che si macchierà di nuovo sangue. e gli altri dittatori sangunari? e Pinochet? e i gerarchi nazisti nei paradisi fiscali? e Sharon? bravi, bene, bis!
6 novembre 2006 at 12:46
Caro anonimo,
il fatto che Saddam sia stato condannato per il primo dei processi a suo carico (ne ha uccisi migliaia di migliaia, di sciiti, sunniti ecc., ecc.. Leggiti un buon libro di storia e non basarti soltanto sul tgcom) non significa che la storia non gli riconoscerà tutti gli altri crimini di cui si è macchiato.
Che poi gli altri dittatori non vengano puniti, non è colpa del Tribunale iraqeno, né mia, né dei miei lettori.
Prima di sparare slogan qualunquisti imparati alla manifestazione xxx, alla quale magari hai partecipato per fare sega a scuola, studia!
6 novembre 2006 at 12:48
il mio pensiero sulla condanna di saddam sarebbe troppo complicato (nn in termini di comprensibilità ma nel senso che dovrei uno sforzo mentale troppo grande, e visto che oggi è lunedì e che sono concentrato su Napoli-Juve si stasera, il commento lo lascerò domani)!!!Un’unico stadio tutto per te!!Forza Azzurri!spero che la dott.ssa condivida in quanto Partenopea come me…
6 novembre 2006 at 12:49
F O R Z A N A P O L I !!!!!!
6 novembre 2006 at 12:52
Incassata la solidarietà della dott.ssa ,ora si ritorni al dibattito sulla condanna di saddam…nn trasformiamo questo post in un forum di ultras..hehehe
P.s. mi sa che mi devo fare un blog anche io…perchè dimentico sempre d firmarmi…
Doctor_@Etc.etc..
6 novembre 2006 at 12:55
Gobbi rubentini contro Napolecani… mi sa che sta sera non mi vedono al bar dove guardo le partite di solito!
6 novembre 2006 at 13:00
ecco il solito….io nn rispondo in casa della dott.ssa…mi sa che ho sbagliato a fare quell’inciso!!dott..ssa lascio a te il campo libero se vuoi risp all’idiota di turno!
Doc
6 novembre 2006 at 13:00
3 membri della difesa assassinati, 5 giudici della corte cambiati in corso d’opera (dagli americani) un paese in piena guerra civile, uno stato inestente, una giudizia che non ha ancora un nome…saddam hussein condannato a morte. Richiede la fucilazione, ma non basta, meglio impiccato, è più doloroso. Io ho visto tutti i film di Sergio Leone, e quella crudeltà lì, priva di qualsiasi giustizia, e queste del 2006, dopo 150 anni, sono uguali. Sarà un caso che Bush è del Texas, cappello e stivali compresi.
Un dittatore che si rispetti ammazza la gente, e nessuno di noi può avere la presunzione di dire che la democrazia sia meglio della dittatura. Lui faceva il dittatore, e ora viene giudicato dalle leggi della democrazia…la cosa non ha chiaramente senso.
E un’ultima cosa: io, personalmente, piango la morte di tutti i morti ammazzati, da Saddam, ai camorristi, fino agli innocenti. Ammazzare per una colpa, qualsiasi colpa, è una cosa che lascio a Gian Maria Volontè in qualche dollaro in più.
6 novembre 2006 at 13:10
Io invece ammazzerei tutti, soprattutto tramite l’impiccaggione, mi piace sentire quel secco scricchiolio delle ossa del collo.
Poi, amo soffermarmi ad ammirare il panorama riflesso sulle pozze che gli impiccati provocano in punto di morte.
6 novembre 2006 at 13:35
dade: vuoi mettere, però, il fascino retrò della ghigliottina?
6 novembre 2006 at 13:50
>>a Gian Maria Volontè in qualche dollaro in più.
Cazzo! invece Clint Eastwood in quel film sparava solo alla corda dell’impiccato, nevvero?
)
(intervento OT
digitare…uff..
6 novembre 2006 at 13:52
…che vergogna, mi sono confuso con “Il buono il brutto e il cattivo” …
E vabbè
(sempre digitare, sempre piú stanco…)
6 novembre 2006 at 13:53
Per questo verrai punito con l’impiccagione
6 novembre 2006 at 13:56
Dio mio no!!
Un altro che beneficia dell’indulto…
Mastella ha messo radici anche a Baghdad? O c’è un suo parente?
6 novembre 2006 at 13:57
C’è Mastallah
6 novembre 2006 at 14:02
Saddam ci mancherà, il mondo mediatico ha bisogno di mostri… speriamo almeno che prima dell’esecuzione Bonolis riesca a intervistarlo e a dirgli che è una bella persona…
hannibal
ps nessuno tocchi Caino!
ps2 i lavori forzati sono molto meglio…
6 novembre 2006 at 14:08
Nello stato d’Israele, l’unica volta che fu applicata la pena di morte fu nel 1961 per impiccare Adolf Eichmann, uno dei principali organizzatori del programma di sterminio nazista durante la seconda guerra mondiale.
Mi chiedo quanti israeliani l’avrebbero preferito ai lavori forzati.
6 novembre 2006 at 14:10
a volte la tua ironia è fuori luogo. polemizzare sull’indulto è un conto, mantenere la pena di morte in un Paese dove a costo di migliaia di vita abbiamo esportato democrazia è un altro.
Direi che l’esportazione è riuscita benissimo, dal punto di vista Usa. Loro la pena di morte la applicano anche ai minorenni, e sono l’unico Paese occidentale a farlo.
Per me, come europeo, mantenere la pena di morte è un controsenso agghiacciante. Ogni volta che abbiamo l’occasione di dimostrarci migliori, lo evitiamo accuratamente.
6 novembre 2006 at 14:13
Direi che l’ironia non è mai fuori luogo!
Le polemiche del genere (quante me ne avete scritte sulla Fallaci) sono proprio da piccolo uomo.
Alla Radio Fiorello ha appena ironizzato su Saddam. Non capisco perché a me, una serie di neo-moralisti devono sempre sottolineareche non sta bene e ai grandi non viene mai censurata l’ironia.
6 novembre 2006 at 14:17
una volta tolto di mezzo un bastardo, spappolarlo o metterlo all’aratro è più o meno lo stesso anche perchè si è visto che in iraq le prigioni non sono proprio dei mediterranè. certo la condanna a morte fa più scena… soprattutto sotto elezioni (USA)
non sono disponibili i sondaggi su cosa avrebbero preferito gli Israeliani, per fortuna la giustizia non funziona ancora con il televoto
hannibal
6 novembre 2006 at 14:17
attenzione, hai toccato Fiorello!
Sono costretto ad impartirti delle sculacciate!!!!!
(P.S. hai ancora la paletta?
)
anonimo tu sai chi
6 novembre 2006 at 14:18
Ti sbagli, Hannibal,
esiste una bibliografia fornitissima, degli ultimi 40 anni, su cosa pensano gli ebrei della pena inflitta a Eichmann.
6 novembre 2006 at 14:26
ammetto la mia ignoranza, tra l’altro forse ti ho fraintesa: intendevi dire che molti ebrei avrebbero preferito evitare la condanna a morte? avevo capito il contrario
hannibal
6 novembre 2006 at 14:28
Hanno condannato a morte Salàm e Osèi! Ehm.. Saddam Hussein! LOL
6 novembre 2006 at 14:31
Battuta stupida ma mi hai fatto ridere
6 novembre 2006 at 14:37
Pare che l’ultimo desiderio del condannato Saddam sia quello di vedere il Napoli che vince regalando due pappine alla Juve, stasera.
FORZA NAPOLI!!!
6 novembre 2006 at 14:54
Ma siamo proprio sicuri se non sarebbe stato meglio lasciarlo lì dov’era?
6 novembre 2006 at 15:01
…potrebbe chiedere asilo politico all’Italia….!
6 novembre 2006 at 15:19
avviso: il presente commento contiene qualunquismo. agitarsi prima dell’uso. pronti? via!
eh, nonnò! come sarebbe “lasciarlo dov’era”!!! bisognava toglierlo di mezzo per arrivare al petrolio! hai visto mai che diventasse un dittatore illuminato. che so, come Castro. … o Bush (!). mi spiace. ma sono garantista: anche il peggior dittatore dovrebbe avere il diritto … di una difesa equa? NO, miei cari qualunquisti del cazzo, di essere appeso per le palle dalla PROPRIA resistenza ed opposizione, e non da un “finto tribunale democratico asservito all’imperialismo americano” (bella frase … devo averla sentita a qualche manifestazione xxXx una volta che ho fatto sega a scuola!). invece così tutti a fare i salamelecchi al liberatore americano ed ai suoi soldatini. sarò qualunquista (è una colpa avere opinioni da persona normale?) ma si, lasciarlo dov’era sarebbe stato meglio. parlarci, magari (oddiiiiiiiio! che banalità!!!! emergency!). farci affari (già meglio, no?). … certo, una guerra rende di più. soprattutto se è geograficamente confinata e bella lunga. armi, trasporti, approvvigionamenti, trasferte … dollaroni!!! yum yum!
sveglia voi!
la dittatura, in fondo, è un sistema di governo come un altro! se va bene è feroce e sanguinaria e la gente se ne accorge e si ribella e cambia sistema. altrimenti crede semplicemente di vivere ne milgliore dei mondi possibili, fino a che un blindato americano non ti sventra la casa! grazie!
utente anonimo qualnquista e un po’ populista. (ref. commento #12. ci tengo.)
p.s.1 … peccato.
p.s.2 addio.
6 novembre 2006 at 15:25
L’anonimato è sempre sinonimo di idee che hanno poco valore (non metterci un nome lascia capire quanto tu ci tenga).
La proposta di far parlare Emergency con Saddam si commenta da sola.
Inoltre non si capisce tu con chi ce l’abbia, pare solo che tu voglia far polemica col pugno alzato e con una prosa orribile. Mi auguro che il tuo addio sia una promessa.
6 novembre 2006 at 15:31
… peccato il riferimento al tgCom, si vede proprio che non hai capito. peccato perchè i tuoi post sono brillanti (incluso questo … e sacrosanto il tuo commento #30). peccato, perchè il ‘qualuquista’ me lo sono beccato io e non tutti quelli “qua-si-pena-di-morte”!
un bacio a biancaneve
chanel#12
6 novembre 2006 at 15:34
Quindi non era un addio.
Non riesco mai a liberarmi dei polemici.
6 novembre 2006 at 15:36
ultimo (davvero, chiedo scusa a tutti) commento:
“prosa orribile” è un colpo basso ma non è colpa mia. è che non riuscirei a pensare lento come voi nemmeno volendo.
al pugno alzato ci tengo.
l’anonimato è un diritto.
chanel#12
6 novembre 2006 at 15:43
Anche quello di sottolineare lo stile e la grammatica pessima del tuo pensiero è un diritto, soprattutto sul mio blog.
Vediamo se hai le palle per lasciare a me l’ultima parola o renderai ridicole anche la tua alzata di spalle e il tuo addio di qualche commento fa.
(Ovvio, poi, che sei anonimo puoi continuare a commentare sotto mentite spoglie, disturbando me e il mio pubblico. A te la scelta del decoro)
6 novembre 2006 at 15:54
a spaccar pietre in miniera dovevano mandarlo
6 novembre 2006 at 16:31
Immaginavo che il mio commento avrebbe suscitato qualche reazione “scomposta”.
Era ovviamente provocatorio, anche se in fondo è quello che penso davvero.
Non credo valga la pena, visto l’incomprensibile sproloquio dell’anonimo, articolare il pensiero in maniera più complicata di una semplice battuta.
6 novembre 2006 at 16:33
Se avessero voluto dargli una pena esemplare avrebbero dovuto metterlo in un call center precario con turni di 12 ore e sole provvigioni.
6 novembre 2006 at 17:02
(Perdonami Dania, è per fomentare la polemica). I più grandi leaders (il plurare è d’obbligo) hanno sùbito puntato il dito contro la condanna a morte di Saddam Hussein – compreso quel simpaticone di Blair che ha tirato il freno a mano – dicendo che la pena capitale è contro l’etica. Ragionamento accettabile seppur discutibile, ma le cose fondamentali – credo – siano due: la prima riguarda il reale motivo di questo “distacco” dal tribunale che ha condannato Saddam Hussein (davvero questione di etica, oppure semplice paura di “ritorsioni” sui propri territori?), la seconda si inserisce in questa moda (populista) di dire che «l’Italia è contraria alla pena di morte» (cfr. D’Alema sul CorSera). Vorrei davvero sapere chi ha detto a D’Alema che il popolo italiano è contro la pena di morte…forse non tutta sanno che l’abolizione (parziale) per legge della pena capitale in Italia è avvenuto il 27 dicembre 1947 quando è stata redatta la Costituzione. Costituzione che, comunque, prevede ancora il ricorso alla pena capitale ad eccezione dei “casi previsti dalle leggi militari di guerra” (art. 27). Tutto nonostante il 25 ottobre 1994 sia stata promulgata la legge che abolisce la pena di morte dal codice penale militare di guerra. Basterebbe dunque una legge del Parlamento per reintrodurre la pena di morte anche in Italia…
Inoltre, e ho finito, leggete cosa ha detto il signor Ministro D’Alema solo dieci giorni prima della condanna a morte di Saddam Hussein: http://www.radicali.it/view.php?id=74353
Meditate gente…meditate…
6 novembre 2006 at 17:13
D’Alema populista, contrario alla pena di morte di un dittatore ma non all’invio di forze armate in territori occupati.
6 novembre 2006 at 18:39
E di una tirata di barba…
temo che non sarà così. Bush ha troppi scheletri negli armadi e le elezioni presidenziali si avvicinano
6 novembre 2006 at 20:48
Se l’ammazzano gli fanno solo un favore. Io sono contro la pena capitale sempre e comunque (non che vorrei vedere il duce ancora vivo…)…
Io vorrei basarmi su statistiche: più o meno dicono abbia fatto morire circa 3 milioni di persone;
In media possiamo pensare che siano in vita ancora 2 parenti per ogni vittima: 6.000.000.
In media quanti sono al mondo contemporaneamente pazzi, omosessuali e con un pisello di almeno 25 cm.? 1 ogni 200.000?
Quindi sui 6 milioni di parenti dovrebbero essere circa 30.
Diamolo un annetto in mano a questi 30. In cambio questi 30 devono fare una vita da favola, ben retibuiti in splendide comunità costruite apposta per loro, con agi di ogni tipo. E poi dopo un anno lo si sbatte in una cella in isolamento diurno e notturno fino a che non schiatta. Sono contrario alla pena capitale.. magari per qualche schifezza di uomo come lui (o come, ad esempio, chi stupra i bimbi) potrei ammettere delle pene CONTRARIE al senso di umanità.
Questo si.
6 novembre 2006 at 21:38
..ancora 0 a 0.
Secondo me han fatto l’elettroshock
a Saddam. In tutto questo processo mi pare non abbia fatto altro che blaterare “allah akbar”.. “Io akbar”;
un po’ poco secondo me.
Mussolini neanche lo fecero parlare però..
Forse questa è vera democrazia…
6 novembre 2006 at 21:58
Senti Biancaneve, meno parlare e più spogliarsi
6 novembre 2006 at 22:02
io sono sempre comunque contro la pena di morte, del resto, nel mondo, l’unica persona a farne vessillo per la campagna elettorale è il più grande serial killer della storia: george w. bush (ai tempi, quando era governatore del texas ha mandato a morte più di 100 persone).
in iraq c’era la dittatura di saddam, gli sciiti attentarono alla vita del rais: cosa avrebbe dovuto fare saddam dall’alto della su tirannia secondo voi? cosa fecero del resto mussolini, hitler, stalin ect in situazioni analoghe?
non vi suona strano che la condanna a morte si stata emessa pochi giorni prima delle elezioni americane di medio termine? si vuole per caso mascherare la fallimentare guerra in iraq definita dallo stesso bush “un secondo vietnam”?
7 novembre 2006 at 08:20
Mmmm..
Non vorrei che passasse il pensiero che un reato , per essere tale , deve venir commesso solo da personaggi sporchi , brutti e cattivi.
Per quanto riguarda la pena di morte , non la concepisco come “pena” ma come “vendetta” di stato. E la vendetta , si sa , e’ cosa alquanto personale.
7 novembre 2006 at 09:52
Secondo me, per quello che conosciamo di Saddam, la pena capitale ci sta. Sarebbe però interessante sapere se quelli contrari, oggi, all’impiccagione di Saddam, sono dello stesso parere sull’esecuzione subita a suo tempo da Mussolini.
7 novembre 2006 at 09:54
scusa dania, non ho capito il tuo commento #30.
Il tuo modello culturale di riferimento è Fiorello? Se dice una stronzata lui puoi farlo anche tu? O ti lamenti che non ho cercato il suo blog per muovergli le stesse obiezioni mosse a te? Io nemmeno lo ascolto, pensa quanto sono snob…
L’ironia sta bene ovunque, concordo, ma non quando per forzare una battuta si mischiano argomenti e luoghi lontani anni luce, quali appunto l’orrido indulto mastelliano e la pena di morte iracheno-americana.
7 novembre 2006 at 10:44
Caro #58,
che tu non abbia capito la battuta (cosa che invece hanno fatto gli altri 1000 lettori che da ieri hano visitato il blog) non vuol dire che sia una brutta battuta o un gioco di parole forzato. Il mio riferimento “culturale” non è certo Fiorello, ma tra i riferimenti “professionali” (se non capisci la differenza consulta un dizionario) c’è anche lui, dal momento che fa una satira gustosa e molto divertente.
Quanto agli altri, siamo d’accordo che la pena di morte non sia una soluzione ma chi di voi dice che Saddam era una brava persona e che comunque era un dittatore e non poteva fare a meno che uccidere più di un milione di persone (per quano provi ribrezzo per Bush, vi assicuro che Saddam ha compiuto crimini molto più simili a quelli di Hitler – studiate la storia!) è pregato di andare a scrivere le proprie stronzate altrove, ché oggi non sono in vena di teste i cazzo.
Dania
Dott.ssa in Lingue e Civiltà Orientali
(Arabo e Ebraico)
7 novembre 2006 at 10:46
Lampo0
se fossi stato vivo al tempo , Mussolini lo avrei strozzato con le mie stesse mani ( e si sarebbe trattato di vendetta sacrosanta ).
Poi , come ben sai , mussolini e’ stato ucciso in circostanze poco chiare , sicuramente non condannato a morte da un tribunale.
7 novembre 2006 at 10:48
Se avesse avuto un processo, sarebbe ancora (età permettendo) tra le fila del nostro Parlamento, visto come furono reintegrati tutti i gerarchi militari e i carabinieri, salvo quelli fatti fuori dai partigiani.
7 novembre 2006 at 11:20
Probabile, anzi certo.
Ho comunque l’impressione che Churchill , De Gaulle e Stalin abbiano piu’ volte benedetto la mano che ha premuto il grilletto impedendo cosi’ al duce di fare quattro chiacchiere con il CLN.
7 novembre 2006 at 12:04
Dania, sono d’accordo con il tuo messaggio #10, l’ho pensato anch’io. Ciao ciao…
7 novembre 2006 at 15:02
Sto cazzo di Houssein non potevano farlo fuori anni fa, quando liberarono il Kuwait
7 novembre 2006 at 15:05
..Mussolini o Saddam, Milosevic o Ceausescu, tutta gente che ha conosciuto cose che non ha potuto svelare a prescindere, perchè rinchiusa o ammazzata.
Non è così che funziona, la pena di morte è l’arma “bianca” dello stato, dei poteri..
Noi siam qui a discuterne e loro han già risolto il problema.
E allora vado al lago.
7 novembre 2006 at 15:12
Ma non potevano interrogare Saddam negli ultimi due anni visto che lo hanno tenuto loro in prigione?
7 novembre 2006 at 15:15
..ma è chi interroga che conta e per conto di chi.
Secondo me l’hanno inerrogato al massimo sulle tabelline..
Ciao Meraviglia poi vengo a vedere la mano tremolante che riprende, ora vado a riprendermi io.
7 novembre 2006 at 15:36
Credo che gli americani l’abbiano, invece, interrogato quanto basta per poi darlo in mano a un tribunale che non aveva altro desiderio che fargli la pelle.
7 novembre 2006 at 16:22
sai per caso quanto hanno dato a bush? ed a tutti i leader europei?
7 novembre 2006 at 17:23
pc1969
vedi tu sei uno di quelli che sono daccordo sul vile massacro di Mussolini ma non su questa esecuzione.
Mussolini l’hanno assassinato alla chetichella prima che potesse difendersi e parlare, raccontare, Hanno addirittura assassinato la sua compagna, forse perchè avrebbe parlato lei. Non ci siamo. Se questo non possono giustiziarlo perchè siamo contro la pena di morte, allora quelli che anno assassinato Mussolini sono stati dei delinquenti.
E nota che non sono fascista. Ho cercato solo di fare un paragone.
7 novembre 2006 at 18:31
Delinquente sarai tu! Onore ai partigiani.
7 novembre 2006 at 19:28
non certo a tutti
))
7 novembre 2006 at 19:34
Io direi di mandargli un prete cristiano per convertirlo.
Padre Bisceglie
7 novembre 2006 at 23:07
dal #71 si deducono due cose:
che ad assassinare il Duce sono stati dei partigiani e che nel dottorato di lingue e cultura araba non si insegna l’educazione.
ahahah
8 novembre 2006 at 16:44
invece di fare la spocchiosa citando titoli e lauree, evita di attribuirmi cose che non ho mai detto. Saddam è un figlio di puttana colpevole di genocidio, come molti altri prima di lui. Ciò non toglie che finché uccidere un assassino non farà tornare in vita le persone da lui uccise, ma aggiungerà solo un altro cadavere, io sarò contrario alla pena di morte.
Poi ognuno si tenga la sua rispettabilissima opinione. Ma mettermi in bocca che ritengo Hussein una brava persona è una stronzata indegna della tua intelligenza.
8 novembre 2006 at 17:06
Caro semianalfabeta sulfureo,
a te ho dedicato questo commento Caro #58,
che tu non abbia capito la battuta (cosa che invece hanno fatto gli altri 1000 lettori che da ieri hano visitato il blog) non vuol dire che sia una brutta battuta o un gioco di parole forzato. Il mio riferimento “culturale” non è certo Fiorello, ma tra i riferimenti “professionali” (se non capisci la differenza consulta un dizionario) c’è anche lui, dal momento che fa una satira gustosa e molto divertente.
mentre la polemica su quelli a favore di Saddam era Quanto agli altri, quindi, se l’italiano non è un’opinione, non era riferito a te.
Dal momento che arrivi su questo blog solo per fare polemica (sterile), per darti arie da maestro di vita, per spammare e, soprattutto, hai difficoltà di comprensione del testo, ti pregherei, cortesemente, di levarti definitivamente dalle scatole e lasciarci respirare, brutto maleducato.
9 novembre 2006 at 15:44
insulti gratuiti (semianalfabeta?) bugie (più volte qui ti ho difeso e dato ragione e difeso, e non ho mai spammato) e illuminanti aperture (levati dalle scatole).
Sono un maschio atipico.
Tutte conferme che nel blog sono ben accetti solo i leccaculi della titolare, sia virtuali che reali. Purtroppo, per quanto mi riguarda, mettere il proprio culo come avatar non basta ad avere ragione
La differenza fra noi due è che anch’io tratto male chi non la pensa come me, sul mio blog, ma non per questo LO CONSIDERO MENO DI ME.
Quando imparerai a confrontarti forse troverai anche un’occupazione degna dell’altissima opinione che hai te.
stammi bene
9 novembre 2006 at 15:51
Hai sbagliato e non hai neanche chiesto scusa.
La tua aggressione maleducata era dovuta al fatto che non hai capito quello che ho scritto e, nonostante te l’abbia fatto notare, continui ad aggredire per il semplice fatto di aver fatto brutta figura.
Il blog è pieno di gente che fa polemica. Ricevo decine di insulti via blog, email e chat, e non per questo censuro nessuno.
L’unica cosa che mi fa incazzare, non è avere opinioni diverse dalle mie, ma sapere che chi fa polemica non arriva a capire il testo (fondamentale in una discussione scritta!).
Tu mi hai aggredito perché non avevi letto bene (o perché non hai capito la mia prosa).
E, ahimé, non ho stima di chi non sa leggere pur avendo studiato.