L’AGO DELLA BILANCIA

Saddam Hussein è stato condannato alla pena di morte per impiccagione dall’Alta corte penale di Baghdad con l’accusa di reati contro l’umanità per la strage di 148 sciiti nel villaggio di Dujahil.

Essendo ormai l’Iraq un paese democratico, sembra, però, che l’ex dittatore potrà godere dell’indulto e se la caverà con un quarto d’ora di calci in culo e una tiratina d’orecchie.