le faremo sapere
Secondo un’indagine di Repubblica, solo il 15% degli aspiranti all’assunzione conosce bene la lingua italiana.
Nonostante il proliferare di manuali zeppi di consigli, di modulari, di facsimili, di esempi per stilare come si deve una presentazione, sembra che la maggioranza dei curricula contenga strafalcioni grammaticali e ortografici.
Sorvolando sull’inesattezza del giornalista che, in barba ai consigli della Crusca, continua a usare la parola curriculum anche per indicarne il suo plurale, consci di possedere un’invidiabile esperienza nel campo, ci offriamo come correttori di bozze di cv e redattori di lettere d’accompagnamento per inesperti, sgrammaticati e pigri.
Offresi prezzo onesto, servizio impeccabile e risultati garantiti (dove per risultati si intenda buona resa grammaticale e non l’assunzione. Ai clienti l’onere di affiancare al cv una solida raccomandazione).
- Insinuato da Dania78 il 7 marzo 2007
- 54 commenti »











7 marzo 2007 at 12:41
Ciao!
Passa a trovarci.
Se ho disturbato scusami!!!
7 marzo 2007 at 13:20
A me sembra una percentuale ottimistica!
Roberto
7 marzo 2007 at 13:51
sulla grammatica non nutro dubbi ma sull’efficacia dei tuoi cv magari si ,visti i risultati
MS
Mister Superstarssss
7 marzo 2007 at 13:59
ti posso assicurare che per essere assunto come dirigente devi dimostrare di fare errori grammaticali e di non saper lavorare.
7 marzo 2007 at 14:06
jmasterj : e soprattutto di non saper usare nemmeno il pacchetto Office. Al massimo sai usare le email per mandare foto di cazzi alle tue sottoposte.
7 marzo 2007 at 14:10
Se non sapete il latino, non usatelo! Va bene che è una lingua morta, ma infierire diventa vilipendio al cadavere.
Mary
7 marzo 2007 at 14:14
E soprattutto, Mary, non usatelo per tirare le orecchie a qualcun altro!
7 marzo 2007 at 14:39
Questo blog è veramente ironico e intelligente… complimenti dottoressa Dania! Anni fa l’ allora ministro dell’istruzione Moratti se ne uscì una volta in pubblico con un improbabile plurale “curriculi” ripreso immancabilmente da Blob!
7 marzo 2007 at 15:00
Il precariato affina lo spirito imprenditoriale e l’iniziativa, pare.
Infatti è tutta colpa di quello che ci voleva imprenditori di noi stessi.
:-/
7 marzo 2007 at 15:22
credoche io rientri nel restante 85%
Adie
7 marzo 2007 at 15:38
Forse il giornalista in questione, a suo tempo, non ha presentato il curriculum, ma solo la raccomandazione
7 marzo 2007 at 16:18
beh, il dramma è quando il plurale di curriculum diventa curriculums.
Una volta ad un esame ho visto scrivere “the cuius” (poi letto come “De caias”) al posto di De cuius…
7 marzo 2007 at 16:50
Ruttolomeo: e non l’hai preso a badilate?
7 marzo 2007 at 17:10
Ma assunto che le parole straniere non vanno mai poste al plurale e assunto che il latino e’ “altro” rispetto all’italiano, allora lasciamo sempre curriculum
7 marzo 2007 at 17:17
jmasterj – ma se vai fare un colloquio di lavoro e dimostri di non saper lavorare poi rischi che ti mettano in Parlamento
7 marzo 2007 at 17:34
il.poeta: la Crusca spiega bene il passaggio al genere maschile, dal neutro latino, e le forme corrette del plurale.
jmastej: non basta non saper lavorare per finire in Parlamento. Devi anche poter dimostrare una certa propenzione al furto.
7 marzo 2007 at 17:36
badilate? Per tale individuo ho sempre sostenuto la necessità dell’uso terapeutico della dinamite….
7 marzo 2007 at 17:47
ops… il mio commento #15 era riferito a ultimiattimi.
Errore
7 marzo 2007 at 18:06
Grande blog!! Se t va passa a visitare anke il nostro blog e il nostro sito all’url: http://www.calendarnatta.altervista.org.
By Luke & Jinzu (CNCB)!!!!
E un’ Dubità!!!!
7 marzo 2007 at 18:44
propenzione, dottoressa?
propenzione?!…
sei proprio una terruncella…
clarky
p.s.: forse nel post volevi dire onere, non onore…
7 marzo 2007 at 18:46
#16 Propensione (per la pensione c’è tempo…… sempre che non si finisca tutti in albergo)
7 marzo 2007 at 18:48
ahah, oggi ho il refuso facile
7 marzo 2007 at 18:50
(21 *non esce la firma* rodagi) io volevo fare solo il correttore di bozze, il proto….. ma mi sembra che passa anche gente al di sopra dell’Arno tanto fine…)
7 marzo 2007 at 18:50
e nel post giusto
7 marzo 2007 at 18:51
rodagi pro-to.
7 marzo 2007 at 19:40
… ecchiamiamolo refuso!
7 marzo 2007 at 20:18
a me è capitato di notare per il plurale di curriculum vitae la dicitura curricula vitae; dovrebbe essere giusto no?
Il curriculum, i curricula…
Rosa, rosae, rosae, rosam, rosa, rosa.
Vabbeh che curriculum è neutro…
(Evaaai…)
7 marzo 2007 at 21:50
Eheheh Dania, ma quante ne sai!!!
Bacio! Ciauuu
8 marzo 2007 at 00:16
oggi per essere assunto devi essere un cabarettista, devi far ridere…come fanno i nostri politici!
8 marzo 2007 at 00:26
proprio oggi ho scoperto che curriculum vitae è una parola latina acquisita dalla lingua italiana e quindi come tale finendo con una consonante mantiene la stessa forma anche nel plurale cioè curriculum vitae!! Inutile dire che ci sono rimasto male…..
8 marzo 2007 at 07:57
Buon 8 Marzo Dania e alle tue lettrici
8 marzo 2007 at 09:00
secondo me c’è molto mercato. non lesinare sul compenso!
8 marzo 2007 at 09:18
Strafalcioni presi dal sito di Monster
Esagerato
Laureato con 115 e lode
Meglio di no
Vi invio il mio curculum scolare
E zone limitrofe
Ho seguito il mio hinterland formativo
Il negoziatore
Diplomatico in ragioneria
Siamo contenti per lei
Alle medie ero la prima della classe
Sarà…
Cultura universitaria equipolente
Interessante per chi?
E’ interessante segnalare la frequenza di corsi di decoupage, riflessologia plantare e danza del ventre
Prese di posizione
Non sono laureato, ma posso benissimo mettere il dr. prima del nome!
Per bocca di chi?
Ho ottenuto il boccalaureato…
8 marzo 2007 at 09:18
Curriculì, curriculà.
E’ sufficiente un paio di viaggi a Milano in metrò per ascoltare il peggior italiese (né italiano né inglese) di mai.
Il chescflou governativo non permette opportuni investment nel settore educhescional e questo comporta un generale daunsaizing della cultura media e quindi che i resiumé inviati alle nostre iumanresoursis siano deficitari, Considerato il trend nell’economi dle nostro settore…
bleah puah skif vomit!

Minchia!
8 marzo 2007 at 09:21
Le generalità….
Giano bifronte
Convivo separato.
E chi se ne frega
Altezza 185 cm., peso 55 kg., ho un fisico atletico che può ispirare fiducia a chi pratica sport.
E chi se ne frega 2
Sono alto 1,75, peso 90 kg., massa grassa 17%.
Punti di forza
Spalle e braccia.
Malato di finanza
Sono libero da obbligazioni militari.
Come perdere punti
Il mio peso forma è 56 kg, ora sono a 60 kg. ma con la dieta punti in sei mesi mi risistemo.
I tre colori
Di bella presenza, occhi azzurri, carnagione olivastra, capelli neri.
Dalla Puglia alle Alpi
Dicono che ho un bel timbro di voce Bari-Tonale.
Dalì
Se volete un professionista coi controbaffi…
Il ritratto della salute
Le sottolineo che non sono mai stato insano e anche da bambino non ho mai contratto le malattie infettive.
Lingua triforcuta
Sono trilingue perché mia madre è francese, mio padre inglese, io sono nato in Grecia ad Atene.
Il pluridomiciliato
Il mio domicilio è a Milano in Corso Buenos Aires n. … e sono residente a Varese in Via Rubens n. … ma abito a Rho in Via Marconi n. … con la mia convivente.
Per questo sono reperibile solo sul cellulare.
Il pessimista
Sono celibe ma prossimo al passo (e spero non al trapasso).
Parentele complicate
Sono figlia unica, per modo di dire, perché ho una sorellastra figlia del primo marito di mia madre che prima di avermi dopo essersi separata si è risposata.
Il presentuoso
Fisicamente, per la cronaca, dicono che potrei fare il sosia di Brad Pitt. [nella foto allegata assomiglia a Totò]
8 marzo 2007 at 10:21
buon 8 marzo alla più gnocca delle blogger (anche se non le interessa l’odierna festa, come si evince da precedenti commenti ad alro post).
Goz
8 marzo 2007 at 11:01
imperfezioni: se sono vere tutte le definizioni riportate, contatta Mondadori e scrivi un libro.
Sarebbe di certo più venduto di quellli della RGB
8 marzo 2007 at 11:14
certo che senza raccomandazione oggi in Italia non si va da nessuna parte.
8 marzo 2007 at 11:18
SeriaLoves: inesatto! Senza raccomandazione vai a fare in c***.
8 marzo 2007 at 11:38
in effetti in tutti i requisiti curriculari ormai richiedono la conoscenza dell’inglese (per lo più perché fa figomoderno non perché sia necessario) e se ne infischiano dell’italiano!
8 marzo 2007 at 11:44
zop: questo spiega come mai Lapo Elkan sia manager di una grossa azienda pur senza aver conoscenza alcuna della lingua di Dante.
8 marzo 2007 at 11:44
Pwer la serie “non ci credo, ma mi adeguo” ( che poi è la stessa serie che dà la forza agli elettori di autoconvircersi che col voto le cose cambino di brutta maniera) sono qui per gli auguri alla titolare, in qualità di miscredente della ricorrenza, ma anche di sua simpatizzante e sostenitrice.
Buon 8 Marzo, Dania!
Mary
8 marzo 2007 at 11:45
Buon 8 marzo a te, Mary, e a tutte le lettrici bionde (che non si dica che discrimino!)

8 marzo 2007 at 13:33
guai a discriminare le biondee..
..dania.. lapo ha ben due requisiti fondamentali, non sà l’italiano ed è fratello dell’erede designato dell’impero famiglia agnelli..
zeus
8 marzo 2007 at 13:47
Comunque l’ignoranza non riguarda solo chi cerca lavoro ma anche chi lo offre. Da vari mesi il mio spider di JobCrawler rileva il seguente annuncio:
VARIE FIGURE PROFESSIONALI CERCASI [milano] [milano provincia] [lombardia]
(per chi non ha voglia di sforzare troppo le meningi: quando le figure professionali sono più di una, si dice CERCANSI, non CERCASI)
8 marzo 2007 at 13:50
Non sa l’italiano ed è fratello dell’erede?

Ah, questo intendevano dicendo che bazzica entrambe le sponde?
Gli ignoranti e i raccomandati?
digitareS.
8 marzo 2007 at 14:15
Però è molto tollerante: lui non discrimina i trans
8 marzo 2007 at 21:49
“Sorvolando sull’inesattezza del giornalista che, in barba ai consigli della Crusca, continua a usare la parola curriculum anche per indicarne il suo plurale”
Per indicarNE il SUO plurale? Non va mica bene, è un pleonasmo.
r.
8 marzo 2007 at 22:11
Vero. Sarà per quello che i miei cv non ottengono risposta
9 marzo 2007 at 00:16
ma perchè lapo lavora? lo vedo sempre in tv in manifestazioni varie…è vero in quelle occasioni fa il responsabile marketing della fiat…
10 marzo 2007 at 15:17
Probabilmente il giornalista crede che curriculum sia una parola inglese… Succede anche con media (che tanti pronunciano midia)
17 marzo 2007 at 14:57
Io che di lavoro faccio proprio il selezionatore (che brutta parola) garantisco: il 90% dei curricula è scritto in un italiano che definire precario è un eufemismo….
mcfatus
23 marzo 2007 at 18:52
Secondo il libro “Come si scrive il Corriere della Sera” curriculum è una parola latina e dunque, essendo la nostra lingua l’italiano, il plurare è curriculum.
Punto. Le chiacchere degli accademici restano chiacchere!
23 marzo 2007 at 19:09
Caro anonimo #53,

sei tu l’autore del pezzo, vero?