Venere in mobilità

A un anno di distanza dal precedente scandalo, Madameweb, la professoressa a luci rosse di Pordenone, torna al centro della cronaca.

L’insegnante di lettere, dopo una provocante apparizione alla fiera dell’eros di Berlino, è stata sospesa dall’insegnamento nella scuola media serale per adulti dove svolgeva il suo lavoro impeccabilmente.

Anna Ciriani (che, nonostante i nostri precedenti screzi, saluto affettuosamente) sembra essere stata punita, per il suo comportamento privato, perché insiste nel volersi guadagnare da vivere insegnando in una piccola scuola di provincia.

Se avesse provato a fare politica, avrebbe potuto, senza conseguenze sul suo posto di lavoro, tirare coca, andare a puttane, andare a trans, rubare, evadere le tasse, avere rapporti clientelari con la mafia, percepire lo stipendio senza andare mai a lavoro, prendere tangenti, raccomandare amici e parenti, ecc. ecc.


75 commenti a “Venere in mobilità”

  1. Dirk scrive:

    Io non me lo metto a fare il moralista perché è sempre chi non può dare cattivi esempi che dà buoni consigli ma veramente le due cose suonano incompatibili. Lei ha una passione ed è nel suo pieno diritto metterla in atto ma ci sarebbero stati meno problemi se fosse stata un architetto o che so io. Poi generalizzare con un accenno un pò “qualunquista” sulla politica mi sembra non proprio attinente… però è una mia opinione e rispetto la tua.

  2. storie di tamarri scrive:

    è ipocrisia, dania. orribile ipocrisia. tra l’altro la madame si è difesa molto bene, a quanto pare. ci sono ben altre porcherie nella vita, come quelle che hai sapientemente elencate tu.

  3. medo scrive:

    Man mano che ogni valore (morale) viene svilito e tutto viene relativizzato, ovviamente tutto è normale e tutto non lo è. Allora la vita privata e la propria riservatezza, oggi, non sono più un valore e tutto può essere strumentalizzato.

    Tutto quello che viene dopo sono chiacchiere.

  4. frapre scrive:

    sarebbe interessante sapere cosa fà di sera il direttore didattico che l’ha sospesa… ma anche il parroco, il maresciallo dei carabinieri, il farmacista, la perpetua e la levatrice… :D

  5. Lupo Sordo scrive:

    Ma l’hanno cacciata perché il suo comportamento deviava i suoi alunni???
    Evviva l’ipocrisia!

  6. Lobotomia scrive:

    in effetti paragonata ai politici non ha fatto nulla, però è anche da considerare che “educare” ragazzi ha un suo peso…

  7. Hollywood78 scrive:

    Secondo me sono arrabbiati perchè non hanno una così in Parlamento…..

    A parte questo tutte verità.

  8. Dania scrive:

    Dirk: la signora insegnava in una scuola serale per adulti, a detta dei colleghi, in maniera impeccabile. Mi sembra preoccupante che la gente si aspetti comportamento più morigerato da una prof. di recupero piuttosto che moralità dai legislatori.

    hollywood78: effettivamente, da quando in parlamento non ci sono più Cicciolina Moana, la politica italiana è molto peggiorata.

  9. Clemente Pastella scrive:

    …e fondare un nuovo partito dal tettuccio di un’automobile!

  10. Anonimo scrive:

    Devo ammettere che non conoscevo la madamigella.
    Appuro inoltre, con un certo disappunto, che non solo il cervello è organo costretto a fuggire all’estero.

    LeggerLa è sempre istruttivo, Dottoressa.

  11. Strolippo scrive:

    Quello sopra sono io.
    Strolippo.

  12. chit scrive:

    Se poi fosse stata suora o prete poteva pure infrangere il reato di pedofilia.
    Brava Dania, hai colto nel segno…
    (anche lei comunque :D )

  13. Sempreinspiaggia scrive:

    Il punto è che in Italia non abbiamo altro da fare che scandalizzarci.

  14. Andrea scrive:

    Mi sono sicuramente perso qualche puntata, ma quali sono gli screzi a cui ti riferisci?
    Curiostà a parte, per me hai pienamente ragione. Pura ipocrisia. O precisa tattica:
    “ti è caduta una monetina!”
    “oh grazie che gentile”
    Ti pieghi per raccoglierla, e già è tardi per riparare l’errore.

  15. Suni scrive:

    Uhhh Dania, ho letto il tuo blog, tutto, saltando delle righe lo ammetto, ehm, il genio italiano non tradisce… ehehe… ho abitato a Udine fino a pochi mesi fa e MI MANCA… gradirei foto della Galleria Bardelli… o magari di via Cussignacco… ciau

  16. Dania scrive:

    Suni: io abito in Via Grazzano, a due passi da via Cussignacco… che carrambata! :)

    Andrea: io e la signora abbiamo avuto un diverbio in privato, un anno fa, poi risoltosi più o meno civilmente.

  17. sbaraus scrive:

    ma perchè non ho mai avuto insegnanti come Madameweb?? :(

  18. Albagor scrive:

    Beh quando una passione entra nel cuore bisogna seguirla no? W la professoressa, perché alla fine non importa quello che è la sua vita privata, importa come svolge il suo lavoro, ma si sa che siamo in italia… w i cattolici… w la stupidità… w gli italiani

  19. blualessandro scrive:

    Bah…

    Pur con tutta l’apertura mentale di questo mondo non so se vorrei essere al posto di uno dei genitori di quella scuola.

    Non si può proibire tutto ma nemmeno passare sopra ad ogni cosa.
    Un amico che abita là mi dice che lei ha anche due bambini piccoli. Non mi pare che con un comportamento del genere contribuirà a dare loro molta stabilità e sicurezza…

    Poi non so, magari sono solo uno squallido moralista…

  20. Puttaniere scrive:

    blualessandro: infatti non insegnava a dei bambini, ma in una classe di adulti extracomunitari la sera.

  21. Dania scrive:

    puttaniere: mi pare si fosse risposto da solo :-p

  22. Martyn scrive:

    uhmmmmmmmm, io credo che come al solito si da molta importanza all’apparire che all’essere.

    Io credo che questa persona e da rispettare e ammirare per il coraggio e la schiettezza che ha.
    Tutti gli altri commenti sono frutto di bigotteria e ipocrisia più o meno dilagnate.

    Disse uno: “chi è senza peccato, scagli la prima pietra…..”

  23. syl scrive:

    o gente ma scherziamo?
    quella ha sbagliato, insomma, una MAESTRA capito? una che deve INSEGNARE!
    E va a fare quelle robe là.
    vergogna.
    (è facile interpretare il pensiero dei benpensanti, le frasi che usano son sempre le stesse)

    però melissa P che scrive un pornazzo a 15 anni è un caso letterario, non un “prodotto di questa società malata”

    …eccetera.

    mamma mia.

  24. frapre scrive:

    vorrei fare un corso serale, costano molto gli affitti a pordenone? :D

    frapre

  25. dud scrive:

    non mi interessa in che scuola insegnava.
    poteva anche essere un asilo. è triste quel posto dove si giudica la vita privata di una insegnante per ritenerla adeguata o meno all’insegnamento.
    e sono tristi le persone che lo permettono o lo avvallano.

    una volta che passa questa censura, i signori mi dovrebbero spiegare dov’è il limite.
    un insegnante può trombare? e dirlo? puo avere rapporti orali? con quante persone al massimo? si può mettere in topless? puo essere gay? oppure bisessuale? potrà masturbarsi?

    è ridicolo.

    per il mio erede vorrei mille volte un’insegnante che fuori dalla scuola è porca, oppure gay, oppure scambista, oppure …(mettete quello che volete), ma CAPACE. piuttosto che un’insegnante morigerato e incapace.

  26. Dirk scrive:

    Cara Dania, ma sul serio vorresti farmi credere che anche una classe di “adulti” sapendo ciò che si sa sutdia compiutamente senza alcuna distrazione e senza che nessuna idea balzana gli passi per la testa? Ma questo è garantismo a d oltranza! Non si può, in nome della libertà personale, passare sulle teste di tutti perché, come diceva non so bene chi, il confine della propria libertà è posto esattamente là dove comincia quello degli altri. E io non sono assolutamente un bacchettone né un fervente religioso.

  27. Dania scrive:

    Dirk: Se stiamo scacciando i libertini dall’insegnamento, dovremmo quindi prima mandare via i gay (che sono dicono di cattivo esempio!?), i maestri pedofili e tutti quei sant’uomini che la mattina vanno in classe e la sera vanno a puttane (schiave e sfruttate)?
    La signora non viola la legge e a mio avviso non è una cattiva pedagoga dal momento che lei non si nasconde dietro ipocrisie e fa tutto nel suo sacrosanto tempo libero.
    Tu invece, parlavi di sesso e nel tuo blog non ci hai mai messo la faccia. Probabilmente un po’ bacchettone lo sei, anche se a tutti fa piacere dirsi persone aperte :)

  28. Dirk scrive:

    Ah questa poi, da che pulpito arriva la predica: e tu quando mostravi il culo la faccia la facevi vedere? NO, la fai vedere adesso che il culo non lo mostri più (e beccati questa!). Detto questo credo di stimarti troppo per non pensare che quello sui gay sia un refuso perché non c’entra nulla. Peggio ancora per i pedofili. Mi sembra che il concetto di libertà personale sia diventato talmente ballerino che ognuno, per lo sfizio di far vedere che è “liberale” consente tutto a tutti. Me pare na cazzata!

  29. dud scrive:

    @dirk: guarda che i limiti messi alla libertà ci sono gia. la nostra società li ha chiamti ‘leggi’. se non infrangi le leggi sei libero di fare quello che vuoi.
    altri giudizi riguardano il TUO parere. non dovrebbero riguardaree le organizzazioni pubbliche in cui la professoressa esercita la sua professione.

    la professoressa in questione non risulta abbia infranto nessuna legge dello stato: niente peculato, niente corruzione, niente abuso d’ufficio. però i censori si ergono subito a giudicarla. come se fosse lei ad insidiare la libertà degli altri e non il contrario.
    dove sono i censori quando coloro che hanno commesso veramente quei reati si propongono, non solo a nostri maestri, ma, anche, a nostri amministratori, a nostre guide, a nostri rappresentanti?

    diciamo che ci fa ‘prouderie’ pensare ad un insegnante libertina, diciamo che in fondo c’è tutta una letteratura sull’argomento che stuzzica la nostra fantasia, e diciamo anche che si possa fare facilmente una battuta sull’argomento.

    ma da questo a dire che chi tromba al di fuori del suo lavoro debba essere punito professionalmente…eccristo! ce ne passa.

  30. Andrea scrive:

    Dunque…

    A chi sostiene che la signora Madameweb non abbia violato leggi , dico solamente che esiste anche un codice deontologico che , ha un preciso valore giuridico . Leggasi se io avessi fatto quello che ha fatto lei sarei stato radiato dall’ albo degli avvocati , non potendo piu’ esercitare . E questo non perche’ avrei partecipato ad una gangbang (affari miei) , ma perche’ come ha fatto la signora avrei fatto pubblicita’ enorme a tutto questo proiettandone l’ ombra non nella mia vita privata , bensi’ nella mia vita PUBBLICA . Questo ahime’ non vale solo per MadameWeb , ma per chiunque eserciti una professione dove sia prevista una funzione educativa-sociale-giuridica-medica (leggasi insegnanti , avvocati , medici , commericalisti ecc.ecc.). Tolto questo , ognuno e’ libero di fare cio’ che vuole , accettandone le conseguenze . Non si puo’ essere allo stato delle cose , esibizionisti (in forma estremamente pesante e un po’ autolesionista) e poi stupirsi o dolersi della prevedibilissima reazione . Se La Signora voleva spostare un po’ piu’ in alto l’ asticella del comune senso del pudore non credo sia questo il modo giusto . Se voleva farsi pubblicita’ ci ha preso in pieno . Se voleva fare vedere che in Italia un insegnante (che sia a bambini o ad adulti non mi tange) non ha nemmeno l’accortezza e la responsabilita’ di usare precauzioni e profilassi necessarie per lei e per altri e mette in giro decine di foto con la bocca piena di sperma o con intorno decine di c**i senza preservativo beh… chiamatemi moralista , ma non mi pare dia l’ idea di una presona AFFIDABILE . Se poi per voi basta che conosca a menadito le sue materie allora ok , che eserciti pure, vi ricordo solo che l’ Insegnante e’ una figura rivestita di autorita’ , autorevolezza ed a me una che ho visto tre ore prima con una mano nel culo non ispira questi sentimenti , non foss’altro perche’ poteva tranquillamente farlo e tenerselo per se . Per Dania , se allora vogliamo stare al gioco diciamo che attivita’ deteriori come andare a puttane , a trans , tirare coca ecc ecc non costituiscono reato , per cui non vedo perche’ i politici si dovrebbero dimettere . Io personalmente sostengo che non bisogna non punire nessuno , bensi’ punire tutti .

    Buona serata .

  31. sbaraus scrive:

    Dania, la tua è ipocrisia al contrario…
    sai che ti dico, quasi quasi domani allego al mio curriculum vitae un video e qualche foto in cui mi faccio una sega, con tanto di generalità e viso in bella vista, e lo spedisco a un pò di aziende, anche a qualche scuola…che dici, mi assumeranno? :D

    quando la vita privata, per propria scelta, cessa di rimanere tale e diventa pubblica, bisogna stare attenti alle possibili conseguenze…
    se la prof. avesse fatto le sue gang-bang tra le quattro mura di casa noi non staremmo qui a discutere, ma dilettandosi ad elargire nel web foto e video delle sue gesta, cosa si aspettava? una medaglia al valor civile??

  32. Dania scrive:

    sbaraus: lei faceva il tutto in siti specializzati per adulti. Mi chiedo chi e in che modo abbia fatto trapelare la notiza, dal momento che la signora è attiva da anni nel web. Io stessa ho avuto numerosi problemi di pettegolezzi, minacce anonime e freccaitine in azienda, ma non mi hanno potuta licenziare perché, fuori dal lavoro, quello che faccio sono cazzi miei.

  33. dud scrive:

    andrea,
    sono d’accordissimo con te.
    considero gli ordini professionali losche associazioni datate e bigotte che tutelano solo alcuni privilegi. queste sì che sono scandalose. sono fuori dal tempo e l’uso che fanno della loro deontologia è funzionale solo ai loro interessi.

    sono d’accordo con te di non condannare nessuno solo perchè paga per soddisfare la propria sessualità.

    ma allo stesso modo non condanno nessuno che fa della propria sessualità esplicita uno stile di vita.
    perchè vedi, se comincio a dire che questa madameweb va punita (e perdere il lavoro è una punizione) solo perchè ha avuto un comportamento privato diventato pubblico per colpa della visibilità.
    poi potrei dirlo anche se questa madameweb scrive un blog in cui critica il ministero della pubblica istruzione (in modo pubblico critica il datore di lavoro), oppure perchè rende pubblica che so la sua conversione all’islam.

    il problema, come tu avrai gia capito, non è se io condivido il modo di fare dell’insegnante. il problema è se è cassabile un professionista solo per le scelte della sua vita privata (per quanto resa pubblica dalla visibilità).

    se questo è valido allora bisognerebbe stabilire dove mettere il confine di questa censura professionale. dove?
    nella sessualità (come in questo caso)?
    nella politica? nella religione?

    io non vorrei arrivare a questo. e sono disposto a tenermi la professoressa che si fa riprendere in primo piano con un’aureola di c***i schizzanti, piuttosto che avere qualcuno che detta le leggi su quanti c***i e quanto ‘pubblicamente’ una donna possa prendere.

    sono d’accordo anche sul discorso del cattivo esempio mostrato per la completa ignoranza di elementari regole di profilassi. e lo stesso forse vale per i medici che fumano? o insegnanti che mangiano in pubblico la bagna cauda? e cosa dire di tutti coloro che non fanno del sano movimento sportivo e sfidano gli infarti?

    suvvia. questa donna scandalizza, e probabilmente ne è cosciente, perchè tocca la sfera del sesso.
    se la gente pensasse giustamente: saranno affari suoi, la cosa durerebbe meno di un titolo di un giornale. e avrebbe meno conseguenze.

  34. Dania scrive:

    Dirk caro mio censore, le foto del mio culo e delle mie tette sono ancora sul sito (c’è una sezione che si chiama foto), come lo sono il mio nome, la mia faccia, il mio numero di tel e il mio indirizzo.
    A differenza di te, io non mi nascondo dietro l’anonimato e non cancello le tracce del mio passato (NESSUN POST E’ STATO MAI CANCELLATO DAL MIO BLOG, NEMMENO QUELLO CHE MI AVEVA CHIESTO DI CANCELLATE UN ANNO FA LA SIGNORA DI CUI SOPRA, MINACIANDOMI DI QUERELA PER TUTELARE LA SUA PRIVACY), semplicemente perché vado fiera del mio “culo” (e di quello che rappresenta – leggi libertinaggio e libertà), nonostante pettegolezzi sul lavoro e continui attacchi anonimi da parte di teste di cazzo, sebbene io non faccia la maestrina.
    Quanto ai gay era provocatorio (tant’è che vi ho aggiunto una parentesi) e seguiva il discorso aperto da DUD.
    La mia l’ho detta, come sempre e con il mio stile.
    Ti pregherei almeno di non rinfacciarmi la schiettezza perché sono l’unica che è sempre stata uguale a se stessa senza mai rimpiangere o cambiare nulla (al massimo posso dirti di essere diventata la compagna del mio allora “solo fotografo” e di vantare adesso tra i miei lettori- con tanto di culo- anche mia madre). E’ ovvio che un blog si evolva, ma l’evoluzione non significa che io non sia sempre la padrona del mio bel culo.
    A darmi dell’ipocrita mi fai solo credere di essere ancora più benpensante di quanto temessi.

  35. puttaniere scrive:

    @Dirk, se Dania avesse tolto le sue foto del culo come credi che io sarei arrivato qui???
    Su splinder ha ancora il suo favoloso avatar

  36. Dirk scrive:

    Mi è chiaro che avere idee differenti è complesso e il confronto è ancora più difficile soprattutto se cerchiamo di tenerlo sul piano della civiltà. Sono bacchettone, sono benpensante e sono tutto ciò che vuoi. I post tolti dal mio blog non sono censura ma semplicemente la mia reazione a chi mi trovava solo perché digitava su Google “cazzo” (e mi dispiaceva molto sprecare idee e parole per chi voleva vedere solo “o pilu”. Tu non sai niente di me come io non so niente di te e proprio per questo in genere sul blog si mantiene uno stato di anonimato che è semplicemente una ulteriore identità. Per quanto attiene la signora in questione, in fondo mi sembra che tutto si racchiuda in un concetto molto semplice: i nostri figli saranno ciò che noi siamo e vedendo ciò che vedo, senza nessuna esclusione, sono alquanto preoccupato per i miei (qualcun altro ha figli o siamo tutti una tribù di scapoli gaudenti?). Buon viaggio in Brasile, cara vecchia Dania.

  37. Dirk scrive:

    p.s.: chissà poi perché per te si chiama “evoluzione” e per me “censura”…

  38. AWoman.AMan scrive:

    !

  39. AWoman.AMan scrive:

    > ma per chiunque eserciti una professione dove sia prevista una funzione educativa-sociale-giuridica-medica

    Che poi parliamone dell’educazione per bene che crea delle brave persone infelici

    Siamo un po’ lontani, sbaraus e andrea
    Fare una gang-bang, in assoluto, non ha alcuna valenza negativa. E’ solo una moraletta da cazzetti e patatine, piccola piccola.
    In effetti il risultato è che una prof è stata licenziata per le sue scelte (encomiabili, che fan felici un sacco di maschi) di esuberanza sessuale e che dozzine di insegnanti iperassenteisti (un caso di malavita comunemente accettata ad esempio) sono ancora a prendere lo stipendio a sbafo.
    Tutti i giorni i tiggì che vi propinano pattume inquina-menti distribuiscono centinaia di minuti di violenza, di pubblicità di prodotti deleteri, di miti che rincoglioniscono le persone, di gente che massacra l’ambiente, ammazza, evade, stupra… e siete qui a incazzarvi colla prof sessuale?
    E’ talmente storta questa visione morale che fa solo danni.
    Morale del cazzo, direi.

  40. Genitore scrive:

    dirk è semplice qui non è mai stato cancellato nessun post, quindi censura=0.
    Avere idee differenti è normale, ma non lo è quando si dicono falsità, bastava scorrere la cronologia per ritrovare tette e culi a due post di distanza dal volto di Dania.
    Madameweb o Catepol, non saprei quale delle due possa avere un’influenza peggiore sui tuoi figli. :)
    Detto tra noi se i tuoi figli scoprono le foto di madameweb nuda con una marea di cazzi in bocca il problema è tuo che non li controlli mentre usano il tuo pc. Se invece la suddetta madame avesse avuto un comportamento indecente in classe sarebbe già stata allontanata e denunciata come è già accaduto a molte altre che hanno avuto pure l’onore di passare su Studio Aperto.

  41. Dania scrive:

    Dirk: mi pare che tu non voglia capire: io non ho mai cancellato nessun post, non ho cambiato nome del blog né ho smesso di mettere mie foto o parlare di sesso. L’evoluzione vuol dire che dopo più di 4 anni, oltre a tanti culi aumentano le facce, che è ben diverso da dire che cancelli i post perché vuoi rimanere anomino.
    Anzi, è l’esatto contrario!!!
    Io, alle accuse che mi si muovevano 3 anni fa di mettere solo culi ho risposto mettendoci la faccia, in modo ironico e soprattutto sexy (de gustibus) e non autocensuandomi.
    Le tue continue illazioni dimostrano che non solo non hai scorto una cronologia lunga 20 cm alla sinistra del template che racchiude tutto (anche i link alle foto pubblicate sul tuo “Fu blog Appuntidisesso” di cui ora, grazie alla tua “evoluzione”, nessuno potrà più godere), ma che pensi che una come me sentisse il bisogno, nel momento stesso in cui ci metteva il viso, di cancellare il passato web, convinto che me ne vergognassi.
    Forse fai solo fatica a capire che ci sono persone che non provano alcun pudore a essere culi, visi e cervelli insieme e in tutti i contesti. Sinceramente mi vergognerei molto di più di pentirmi del mio passato che di essere coerente.
    That’s all.

  42. Dirk scrive:

    L’unica cosa che non capisco è perché ti scaldi tanto. Dovresti apprezzare che non mi ero nemmeno accorto che le foto fossero ancora lì. Per me era un piacere leggerti e basta. Per il resto qualche cazzata scritta da qualcuno non perdo nemmeno tempo a commentarla e dissento anche al mio “amico” AM: non si può grillare su tutto, questa è una Terra che fa sempre più schifo e in nome della tanto decantata (e oramai ad appannaggio berlusconiano) libertà, non ci può essere tutto ed il contrario di tutto. Io per i miei avrei qualche preoccupazione se la prof o il prof fosse così, tu no? Saresti completamente tranquillo? Perché se non c’è niente di male in quello che fa va bene affidare alla signora anche una classe di adolescenti (lo fa in privato ed è irreprensibile sul lavoro), se invece qualcosa non va allora è ipocrita incazzarsi perché viene sospesa in quanto insegna in una classe di adulti. p.s.: qualche commento da genitori, se ci sono, sarebbe gradito altrimenti rischiamo di parlare del sesso degli angeli.

  43. blualessandro scrive:

    A me pare che ci sia allontanati di molto dall’argomento del post, e devo dire che La risposta di puttaniere e la successiva di Dania mostravano quantomeno disattenzione su ciò che avevo scritto.

    Mi sembrate un branco di predicatori, con le vostre verità assolute. Mai un dubbio a scalfire le vostre parole di pietra e la vostra “coerenza” sacerdotale.

    Si stava discutendo su un fenomeno e ci sono opinioni differenti, il disaccordo fa parte della storia dell’uomo non mi pare difficile da capire.

    A me pare che ultimamente all’ironia di grande qualità che permeava questo blog si sia sostituita una prassi fatta di sciatteria intellettuale. Qualcuno esprime un’idea diversa e subito parte il coro degli adepti…
    A me è sembrato che il commento di Andrea fosse molto equilibrato… ma no… gli ordini professionali quì, là, bla bla…

    La verità che appare ai miei occhi è che qua ci sono pochi genitori. Io ho 2 figli.
    Quando li avrete anche voi mandateli a scuola a Pordenone dalla Professoressa Ciriani, così potrete tranquillamente proclamare la vostra superiorità intellettuale e bearvi con la vostra coerenza.

    Buon viaggio Dania.

  44. dadevoti scrive:

    Se sono governato da condannati posso essere educato da libertine.

    :)

  45. AWoman.AMan scrive:

    blualessandro, tu frequenti regolarmente siti a contenuto erotico molto forte (trasgressivo). E va bene. Ciò che non va bene è che tu non lo vivi bene, perché nella “morale” di cui sei vittima anche tu, il sesso è male.
    Quindi consideri male che i figli tuoi e altrui possano stare vicino a persone che vivono liberamente (e probabilmente meglio ed in modo più pulito) la sessualità. Invece di considerarlo un fatto positivo, che li possa arricchire, rendere un po’ più consapevoli di questa parte fondamentale della nostra esistenza, deprechi se non condanni, predichi contro i predicatori.

    Finché non si ribalterà radicalmente la concezione corrente dei valori inerenti la sessualità ci si manterrà in questa dissociazione collettiva, nella cultura delle male cose, nell’attacco subdolo e sistematico all’amore ed al piacere che fa i danni che abbiamo quotidianamente tutti sotto il naso.

    UnPadre

  46. frapre scrive:

    blualex:

    W la figa!!

    frapre

    ps:occhio che a guardare siti porno si diventa ciechi :D

  47. dud scrive:

    padre anche io.

    mio figlio ha un’insegnante che parla a malapena l’italiano, litiga quotidianamente con i gerundi e i condizionali scambiando loro i ruoli.

    sinceramente preferirei un’insegnante che avesse meno antipatia per la grammatica.
    anche se fosse una indefessa succhiacazzi.

  48. Dirk scrive:

    No DUD, non semplifichiamo. Che tuo figlio abbia una professoressa ignorante come la mia ne abbia una continuamente assente fa parte dello stesso fenomeno di degrado che sta facendo divenire sempre più piatto ed uniformato un mondo in cui i ragazzi per la maggior parte hanno solo la cultura dell’apparire (per colpa soprattutto nostra di genitori che siamo impauriti ed incapaci di dire si e/o no al momento giusto presi dal ricatti affettivo delle nostre assenze sempre più lunghe e dei modelli di questa epoca della ricchezza veloce e facile, dei Corona (senza la ‘s), delle veline, degli editti bulgari, della magia del proporzionale etc etc). La professoressa può essere tutto ciò che vuole nella vita privata ma se il suo modello di vita invece diventa pubblico e allora intacca la sfera di chi da lei dovrebbe apprendere. Questo vale non solo per le “succhiacazzi” ma anche per le professoresse (o professori) che non conoscono la lingua italiana. Alla fine non estremizziamo ma non diventiamo complici della superficialità che ha fatto divenire il mondo così com’è: scialbo, brutto e cattivo.

  49. dud scrive:

    dirk, non estremizzo ne semplifico.
    ribadisco il punto che per me è fondamentale.
    se sei insegnante devi essere capace di insegnare (conoscere la materia e anche la didattica). punto.
    non ci sono altre cose che tu debba fare o non fare.
    con la prof o la maestra libertina io posso far conoscere a mio figlio che c’è anche quell’aspetto, che lui potrà trovare di suo gradimento o meno, che potrà criticare o approvare. in questo processo lui parlerà un italiano corretto e il suo interlocutore comprenderà il suo pensiero.
    al contrario invece avrei un figlio che non riesce neanche a farsi capire, disinnamorato della cultura perché incapace di comprenderla (e non per sua scelta).
    non avrà l’esempio vivente del furbo che conserva il proprio lavoro a spese della società (assenteista) o dell’ignorante che sfrutta il sistema per svangare la giornata (incompetente).

    vedi, quello che in fondo tu reputi un esempio negativo, per me non solo non è negativo a prescindere, ma è il meno grave degli esempi che si possono dare.
    cosa penserà tuo figlio della scuola con un’insegnante assenteista che rimane al suo posto? come percepirà la vita se vede quotidianamente che l’assenteismo paga. come farai tu a spiegargli che ci vorrebbe un mondo più meritocratico quando la sua formatrice è la prima a non avere meriti ma ad avere la posizione?

    questo fa il mondo peggiore, non i pompini, neanche quelli pubblicati in rete.

  50. AWoman.AMan scrive:

    Dud, io sono esterrefatto. Capisco che non capiscono ma non capisco il perché.

    Ma se andassero a prendere casa, si chiederebbero se il muratore ha chiavato con un trans o controllerebbero piuttosto che l’impanto elettrico sia a norma? e la casa ben coibentata? e con buone fondazioni?
    Quando comprano materiale sportivo si chiedono per caso se quell’azienda ha una politica etica nell’economia? O se provoca disastri ambientali e sociali nei paesei del terzo mondo? Macché.

    In ingengneria si ragione per interfacce e anche per incapuslazioe (black box): valutare l’eccellenza di un componente per le prestazioni, la qualità, la corripondenza ai requisiti, corretezza e resilienza, manutenibilità

    Una professoressa deve essere una buona o preferibilmente ottima insegnante, conoscere la materia che insegna, ancor più avere un’ottima didattica, severità, appassionare i ragazzi a ciò che insegna, saper curarei i rapporti umani (sicuramente unabuona sessualità tiene lontani da molte acidità così comuni). Ciò fa la percezione e l’autorevolezza di un insegnante anche per gli alunni, almeno per quelli che non sono stati plagiati dai pregiudizi morali dei genitori (spesso delle vere e proprie frane specie in termini di sessualità)
    E’ assolutamente contrario a qualsiasi criterio di qualità di “ingegneria culturale” giudicare un insegnante per quanti rapporti ha avuto, per come li ha divulgati, o per il fatto che preferisca la cucina speziata indiana a quella friulana oche guidi un auto azzurra piuttosto che platino

    Uno dei problemi evidenziati da quest’evento disastroso, oltre al disvalore comune nei confronti dei valori del sesso, è proprio l’abissale mancanza culturale comune in termini di separazione e chiarezza di intenti, di capacità di astrazione, di valutazione meritocratica delle persone.

    Ci teniamo quindi perfino pessimi insegnanti purchè abbiano (ufficialmente) una vita sessuale morigerata.

    Bella scuola per i nostri figli.

  51. Dirk scrive:

    Dud, io credo che il punto di incomprensione sia nelle prime righe del tuo commento: un insegnante ha un compito ben più gravoso di quello di passare nozioni per imparare l’italiano bensì deve o meglio dovrebbe, quando noi non ci siamo, aiutare la crescita della capacità critica dei ragazzi, una capacità che essi non hanno e che gli impedirebbe di discernere tra la ‘docente’ e la ‘donna’. Guardati attorno Dud, guardatevi attorno e siate onesti (non fate i libertari ad ogni costo): cosa vedete? Dove sono le idee? Dov’è la voglia di comprendere il mondo ben oltre la vile pecunia (direbbe Totò)? Dov’è il senso critico nei ragazzi sbattuti tra l’ultimo rap da consumare, la macchina più veloce, il vestito più alla moda, le scarpe più costose, i tronisti, le veline, e la politica fa schifo, e sono tutti ladri, e io mi faccio i cazzi miei, e io vado allo stadio per picchiare i poliziotti? Non è colpa della professoressa se questo mondo è così ma di certo la sua superficialità (e quella dei difensori a spada tratta della cosiddetta “libertà”) contribuisce a fare si che tutto cambi purché tutto resti uguale. Conviene a molti ma non a me ed a te che preferiremmo figli forse più capaci di essere se stessi e non macchiette marroni in un mondo di merda. In fondo l’aveva già scoperto Pasolini questo appiattimento culturale ma lì eravamo all’inizio, adesso nemmeno con una cannuccia si riesce più a respirare.

  52. Dirk scrive:

    AWAM: molto più sempicemente di un ottimo insegnate non dovrebbe essere sbandierata la vita privata ai quattro venti. Sarebbe accaduto qualcosa se le virtù fossero state pubbliche ed i peccati privati? NO. Le altre cose hanno poco a che vedere con il caso in questione: ladri, pedofili, disonesti, ignoranti andrebbero banditi a priori da luoghi a cui affidiamo i nostri figli per farne uomini e donne (e non solo perfetti scrittori sotto dettatura).

  53. AWoman.AMan scrive:

    Dirk, la prof è tutt’altro che superficiale
    In termini di sessualità ha dato anima e corpo ed è andata fino in fondo, altro che superficialità.
    E chi l’ha detto che la vita privata non debba essere condivisa? Ma tu credi che una persona che vive bene secondo principio di amore benessere, ecologia per sé e quelli che gli sono vicini non possa condividere la propria vita privata?
    Non si condivide, si nasconde ciò su cui viene projettata la morbosità, il comune senso peccaminoso. In Italia ci vantiamo di evadere lo sfoggiamo con orgoglio furbesco sfoggiando beni pacchiani e ci vergogniamo di una vita sessuale euberante, audace, oltre i confini mediocri del normale.
    Gandhi addirittura si autodenunciava, faceva esempio delle proprie trasgressioni nei confronti dell’ordine precostituito.

    E ti dirò che il consumismo superificiale è uno dei molti frutti avvelenati di questa incultura dell’immagine conforme, della vita ufficialmente “per bene”.
    Predicare bene razzolare male (che ci sarebbero un po’ di gioci di inversione e di etimologia qui, da fare).
    Il mondo di merda (a parte che la cacca che diventa letame è una delle cose migliori da cui viene cibo sano e buono) è fatto proprio di queste “porcate” culturali, di questi esempi di incultura: la porno prof licenziata per la sua vita sessuale.

    Mi ricordo sempre le parole tanto vere quanto esilaranti de il Francese sulla “società” e sulla tendenza a differire ogni azione di miglioramento “alla società”.
    Ma la società, sono quei professori, quei genitori puritani e sciocchi rovinafigli, amante chiesa e pastine della domenica, che mantengono nella cloaca ‘sta società.
    Mi viene in mente la storia di Mele: il successo basato su antivalori (arrivistmo, peculato, lucro, sfruttamento consumista del più becero sesso, proibizionismo di facciata, carrierismo, corruzione) successo ampiamente approvato dalla società “per bene”, una caporetto dal punto di vista etico e di una vita armoniosa, di qualità.
    Il pensiero conforme “per bene” continua ad essere strabico, a tenere sovvertiti i valori, a perpetuare i casini aumentando le dosi di malattia dei quali essi sono il risultato.

    Sembra un caso di cronachetta di provincia ed invece è proprio un caso del peggio che resiste.

  54. Dirk scrive:

    Scusa, AWAM, ma tu la conosci questa signora?

  55. AWoman.AMan scrive:

    Mi informai leggendo parecchie cose in giro sul Web, mi iscrissi ed andai a leggere il suo forum su yahoo, le scrissi pure, la questione non mi è affatto nuova.

  56. Hoplà scrive:

    Bah, mi pare che qua il problema non sia la Professoressa Cirani.
    Il fatto è che non riuscite a mettervi d’accordo su cosa significhi effettivamente essere un insegnante: conoscere le materie e la didattica punto e basta come sostengono Dania&co o anche educare nel senso più ampio del termine.

    Se insegnare significa una massa di nozioni da far imparare allora ok, la Cirani non ha fatto nulla di male ed è sicuramente un’ottima professoressa.

    Se insegnare significa invece significa qualcosa di più allora no, la Cirani non è una buona insegnante nel senso di educatrice/pedagoga.

    Personalmente propendo più per la seconda ipotesi e non credo di essere bacchettona per questo. Credo che nel proprio tempo libero ognuno possa fare ciò che crede, Madameweb poteva pure scoparsi i cavalli per conto mio, ma ha scelto l’insegnamento come mestiere ed essere maestri non è esattamente come timbrare il cartellino tutti i giorni e fare il disegnatore tecnico o la centralinista.
    Credo che chi scegle l’insegnamento come professione debba mettere in conto che sceglie anche di dare un’immagine di sé che possa essere d’esempio ai suoi alunni, adulti o meno, perchè è anche questo il suo mestiere e non solo snocciolare conoscenza. Prendere cazzi, farsi mettere braccia nelle chiappe e farsi allegramente fotografare pubblicando il tutto sul web non lo trovo educativo per quanto sia un diritto di chiunque vivere la sessualità come desidera.

  57. Genitore scrive:

    Noto che c’è una visione ottocentesca e romantica del mestiere dell’insegnamento.
    Il maestro/a come lume nel difficile cammino della vita di uno scolaro.
    Molto distante dalla realtà cari miei.
    Gli insegnanti sono in difficoltà perchè ormai da loro non dipende nulla se non le 4 nozioni che con fatica cercano di imprimere nelle precoci menti condizionate dalla tv, da internet, dai genitori, dai compagni, dagli amici, ecc ecc.
    Insomma un insegnante è un lavoratore come tanti con le sue preoccupazioni, frustrazioni e i suoi problemi. Non adagiamo sulla loro figura concetti talmente obsoleti da De Amicis.

  58. Dania scrive:

    Genitore: condivido la tua e ne sorrido.

    Quanto a Blualessandro, che mi taccia di una prassi fatta di sciatteria intellettuale. Qualcuno esprime un’idea diversa e subito parte il coro degli adepti… gli ricordo che Malafemmena è uno spazio personale partorito soltanto dalla mia limitata mente, che non è tenuto a mantenere alcuna linea editoriale né ad essere spazio sempre ludico (soprattutto nel suo aspetto forumistico dei commenti). Che ci si possa scontrare su delle posizioni è lecito. Alle accuse e agli indici puntati non si può rispondere sempre col sorriso (sarebbe spesso solo un sorriso ebete di circostanza e un tema che mi appassiona trovo ridicolo liquidarlo col volemose bene). Trovo inoltre sterile chiudere una querelle chiosando “un tempo qui era meglio”. Le condizioni, i tempi, le esperienze personali e l’età variano e questo rende vivo un blog (a differenza del Vernacoliere che forse per vendere è legato alla necessità della battuta ironica). Ovviamente ognuno è libero di partecipare o meno alla discussione, con i modi che ritiene più opportuni, ma finché nessuno viola le regole dell’educazione e del buongusto, non mi pare il caso di giudicare le reazioni altrui. Se cominciassimo a pretendere risposte brillanti e ironiche ad ogni intervento, non scriverebbe più nessuno su questo blog, io per prima.

  59. dud scrive:

    davvero qualcuno pensa ancora che la scuola dovrebbe ‘educare’?
    le famiglie non ne hanno più voglia?
    evidentemente no. forse hanno da fare, devono lavorare, avere, apparire. se non poi andare dagli insegnanti e dire che tocca a loro crescere i figli. delegano l’educazione. e poi magari gli dicono anche con quale morale devono crescerli. e cosa possono e non possono fare fuori dal lavoro.
    sarò strano io. ma dalla scuola mi aspetto che insegni.

    per me il succo della vicenda è solo un altro esempio di violenza mediatica verso un persona.
    perché, anche se alcuni non lo pensano, la signora di cui parliamo è prima di tutto una persona, con la sua dignità e la sua professione, e qui c’è il datore di lavoro che la punisce perché quello che fa al di fuori del lavoro non lo considera morale.
    questo è il punto.

    per me rimane un abuso.

  60. Hoplà scrive:

    A parte la visione estrema in chiave deamicisiana puramente provocatoria, mi rifiuto di pensare che la scuola sia puro e semplice nozionismo. Per quello basta una qualsiasi enciclopedia.

    Sbaglierò, forse, ma tant’è.

  61. AWoman.AMan scrive:

    Nozionismo?
    Direi di no.
    Il paradosso è che alle cose più importanti della Vita (piacere, sesso e amore) non viene dedicato un minuto in tutta l’educazione scolastica, Hoplà.
    Sappiamo tutto sull’algebra, sul diritto pubblico, sulproject management e sulla meccanica e non sappiamo nulla sul punto G, sul sesso anale, sulla dinamica di coppia o sulle forme “estese” di sesso.
    La scuola che corrisponde a questa “cultura” non riesce neppure ad essere nozionista.

  62. blualessandro scrive:

    Cara Dania,

    la mia risposta è stata generata da quella successiva di chi evidentemente non si era neanche soffermato a leggere, se non capire, ciò che avevo scritto (il riferimento cioè ai figli che mi dicono quella professoressa abbia).
    Non pretendevo risposte brillanti e ironiche sempre, ma che almeno – se si decide di rispondere ad un’osservazione – lo si faccia avendola letta quell’osservazione.

    Caro AMan,

    Mia madre è stata insegnante, di lettere.
    Ho avuto una madre quasi latitante, tanto era il suo amore per l’insegnamento e per i suoi alunni.
    Ce ne sono alcuni che, a 25/30 anni di distanza continuano a sentirla ed a frequentarla. Giovani che ha difeso da altri insegnanti sciocchi o distratti o che ha aiutato a fare strada nella vita.
    Ha fatto lezioni private a casa ad un sacco di gente e ha sempre preteso che NON LE VENISSE OFFERTA UNA LIRA.

    Trattare la questione scuola come un qualunque servizio (postale, autolavaggio o altro) denota semmai un totale scollamento dalla realtà (esprimo un’opinione personale, ovviamente).

    Sono una persona profondamente curiosa, con la Signora Ciriani ho anche scambiato due chiacchiere su msn anni fa e l’ho trovata simpatica ma un po’ monocorde (giustamente parlava solo di sesso e voleva sentirsi dire ciò che uno le avrebbe fatto ecc. ecc.), ma ti devo dire che – al di là dello stupore per le sue performances in mezzo a cento cazzi – in fondo guardandola mi viene da sorridere, così come sorrido guardando i concorsi di mangiatori di angurie, che in un minuto riescono a mangiarne 2/3 chili.
    Io di certo non sono in grado. E non c’entra la morale.

    A scuola – è questa semmai la vera drammatica lacuna – si dovrebbero insegnare i metodi contraccettivi, per evitare quello stuolo di 14enni che ogni anno abortiscono. Bisognerebbe insegnare l’uso del preservativo, per evitare la trasmissione di malattie.
    Ma soprattutto la scuola dovrebbe insegnare a PENSARE CON LA PROPRIA TESTA, cosa che dubito seriamente possa fare la Professoressa Ciriani.
    Perché – nel caso ti fosse sfuggito il particolare – se tu dovessi riconoscere come figura autorevole, capace di insegnarti qualcosa, una persona che un’ora prima hai visto ricoperta di sperma dalla testa ai piedi credo che l’impresa presenterebbe qualche difficoltà.
    Mi piacerebbe che Madamweb non fosse un’insegnante di Pordenone ma una vigilessa della tua città, che ti stampasse una bella multa e con tono perentorio di ordinasse qualcosa.
    Vorrei vedere quanto riusciresti ad escludere l’immagine di lei circondata di cazzi e a ripettare la divisa che avrebbe addosso…

    Mi sa tanto che è facile fare discussioni teoriche.

    Riguardo alle molte prediche libertarie che ho letto in questo thread, trovo il tutto abbastanza stucchevole, in quanto non mi sforzerò mai abbastanza di dire che NESSUNO DI NOI HA RAGIONE, IO PER PRIMO. Per la semplice questione che “la verità” non esiste e se esiste sta in mezzo…
    Certo la vicenda scatenata da questa persona ha messo in mostra i limiti di un’istituzione scolastica che non è capace di gestire in maniera serena un temporale così.

    “Niente si regala così generosamente come i consigli” diceva La Rochefoucauld ed io concordo pienamente.
    Piuttosto del darmi del bacchettone e consigliarmi maggior apertura mentale consiglierei di osservare meglio la realtà che ci circonda.
    La scuola era un caposaldo della società. La stanno smantellando. Insieme al rincoglionimento della nuova televisione ed alla delegittimazione della magistratura stiamo arrivando all’attuazione di un certo piano messo a punto 30 anni fa da un tal Licio Gelli.

    Allora l’unica cosa che mi auguro è che i nostri figli un giorno sappiano rimettere a posto un mondo che fa acqua da tutte le parti e che noi – con la nostra “libertà di pensiero” – abbiamo contribuito a scassare del tutto.

    Alessandro

  63. blualessandro scrive:

    P.s.

    Tra parentesi mia madre a 3 anni, con parole semplici e qualche disegnino, mi spiegò come si fanno i bambini.
    Beh, ancora ricordo lo sguardo malizioso e sgradevole di certe persone “grandi” che – al mio ribattere che i bambini non li portava la cicogna ma li facevano mamma e papà – mi facevano domande su “quanto” sapessi ecc.ecc.

    C’è un’età per ogni cosa e soprattutto una gradualità.
    Sbattere in faccia ad un ragazzino delle immagini crude che non ha la capacità critica di metabolizzare non ha nulla a che fare con l’insegnare i concetti di Amore e Piacere.

    L’Amore s’insegna con l’esempio, appunto amando.
    Ed anche il piacere, non strafogando di tutto (dalla tv al cibo) ma mostrando la capacità di assaporare le cose.

    La patente si dà a 18 anni non perché i bambini di 12 non sarebbero capaci di guidare, ma perché non avrebbero la maturità per farlo (e forse oggi bisognerebbe darla a 30 anni…).

    Anche per il sesso ci vuole gradualità.

    Le nozioni e le immagini dovrebbero seguire di pari passo lo sviluppo critico del bambino/adolescente/giovane uomo.
    Si eviterebbe la mercificazione di tutto e il profilerare di tutti questi uomini violenti che picchiano, stuprano, uccidono le donne perché pensano che l’importante è metterlo in culo/farsi ciucciare il cazzo/mettere il video su Youtube e non il cercare di essere sempre e comunque esseri umani.

  64. Genitore scrive:

    Blualessandro: quando dici “Sbattere in faccia ad un ragazzino delle immagini crude che non ha la capacità critica di metabolizzare non ha nulla a che fare con l’insegnare i concetti di Amore e Piacere”
    Sai benissimo che madameweb non mostrava o faceva nulla di pornografico ai ragazzini e se questi vedevano le sue foto lo facevano attraverso il pc dei genitori che erano troppo impegnati a delegare l’educazione alla scuola.
    Quando affermi “Anche per il sesso ci vuole gradualità” Spero ti riferisca al compito di ogni famiglia di educare i propri figli al sesso e all’amore non penserai che sia compito dello Stato.
    Quando scrivi “l’importante è metterlo in culo/farsi ciucciare il cazzo/mettere il video su Youtube”. Sei cosciente che su youtube non esiste nessun video del genere? Che ci sono migliaia di controlli prima che un video diventi pubblico?
    Comunque tocchi una vetta inspiegabile qui “Ma soprattutto la scuola dovrebbe insegnare a PENSARE CON LA PROPRIA TESTA, cosa che dubito seriamente possa fare la Professoressa Ciriani”
    Su quali basi poni questa affermazione? Su una chattata fatta su messenger?. Che dire rimango basito!
    Subito mi rincuoro leggendo questo “Perché … se tu dovessi riconoscere come figura autorevole, capace di insegnarti qualcosa, una persona che un’ora prima hai visto ricoperta di sperma dalla testa ai piedi credo che l’impresa presenterebbe qualche difficoltà”
    Interessante che il problema sia lo sperma sulla prof piuttosto che dei ragazzini che navigano nei siti porno, oppure nel caso si trattassero di adulti (come spero intendesse blualessandro) ricordo che per diventare autorevoli, bisogna saper argomentare in modo sensato e con competenza ecc ecc. e a volte nemmeno questo basta per attirare l’attenzione di una classe serale di adulti interessati a prendere una licenza media perchè è l’unico modo per poter andare a lavorare in uno dei tanti capannoni delle solite imprese familiari.

    Poi, però mi rincuoro ricordando l’incipit del lungo e prolisso commento di blualessandro “Ho avuto una madre quasi latitante, tanto era il suo amore per l’insegnamento e per i suoi alunni” Ecco perchè ritieni che gli insegnanti debbano essere responsabili anche della crescita degli alunni, perchè nel tuo caso con una madre assenteista non ti rimaneva che la maestra a farne le veci.
    Chiudo ribadendo che il problema evidenziato nel post non era Madameweb ma i politici condannati e ancora presenti in parlamento, pazienza continuiamo a straparlare di una che ama farsi ricoprire di sperma, tanto qui saremo tutti ricoperti di merda e non sarà certo la Ciriani la causa.

  65. blualessandro scrive:

    Che strano… evidentemente la mia conoscenza dell’italiano dev’essere davvero scadente, se non riesco a far capire ciò che penso.
    Ma devo dire che sono io che rimango basito nel vedere che, se elaboro un pensiero, chi legge rimane fermo alla grammatica delle frasi, evitando accuratamente di assimilarne il senso.
    Un esempio per tutti: se cito Youtube lo faccio per indicare il media non il sito specifico. E’ solo per dire che mi riferisco all’esibizionismo sfrenato che ha coinvolto mezza umanità.

    Poi vorrei sapere dove ho sbagliato nell’esprimermi se credi d’aver capito che è compito dello Stato insegnare l’Amore ed il Piacere.
    Ho scritto che l’Amore si insegna amando…. Mi pareva “ovvio” che mi riferissi alla famiglia.

    Tornando all’argomento del post, dato che parlavo dell’effetto di tutta la strategia tesa alla manipolazione degli italiani e alla loro privazione ad un’educazione al pensiero critico, là non dici nulla…
    Ti firmi genitore, mi auguro almeno che tuo figlio/i tuoi figli abbiano la possibilità di essere allievi chi chi tanto difendi.

    Ma tanté, stupido come sono che devo capire io…
    Meno male che ci sei tu.

    Grazie per le illuminate parole.

  66. blualessandro scrive:

    P.s. (prolissum scriptum)

    Nel mio primo intervento – l’altro giorno – dicevo solo che è difficile decidere da che parte schierarsi e che se mio figlio fosse stato iscritto in quella scuola di certo non avrei avuto subito le idee chiare…

    Tutto qui.

  67. la moralità delle istituzioni « Sex Libertatis scrive:

    [...] La dottoressa Dania: Anna Ciriani (che, nonostante i nostri precedenti screzi, saluto affettuosamente) sembra essere stata punita, per il suo comportamento privato, perché insiste nel volersi guadagnare da vivere insegnando in una piccola scuola di provincia. E se avesse provato a fare politica, avrebbe potuto, senza conseguenze sul suo posto di lavoro, tirare coca, andare a puttane, andare a trans, rubare, evadere le tasse, avere rapporti clientelari con la mafia, percepire lo stipendio senza andare mai a lavoro, prendere tangenti, raccomandare amici e parenti, ecc. ecc. [...]

  68. Dirk scrive:

    Ma questo signor Genitore insiste sulla latitanza dei “genitori” quasi che la colpa di ciò che gira su internet fosse la mia e non del mercato fiorente che fa girare soldi a palate su una sessualità tutt’altro che sana (AWAM mica vorremmo sostenere che ciò che gira su internet compreso quello che mette o metteva la signora serva a costruire una sessualità cosciente, il punto G e gli scambi di coppia e così via, no?). Mi viene in mente sempre quel che diceva Gaber quando raccontava in un suo spettacolo che avrebbe preferito una dittatura perché almeno lì il nemico si riconosceva. Parafrasandolo anche oggi non si capisce bene chi sia il nemico e sembra quasi che io, che vorrei crescere i miei figli dando loro modo di sviluppare cultura e coscienza, di non appiattirsi negli stereootipi e che per questo chiedo alla scuola di farsi parte viva in questo processo e non solo fornitrice di nozioni (AWAM: a scuola sesso anale? punto G? Forme estese di sesso? Ma che ti sei fumato? E dove poi, all’asilo? Alle medie? al liceo?) io sembro il nemico, il matto, il retrogrado. Cari amici a me pare che in tanto conformismo libertario l’unico anticonformista (insieme a poche e lodevoli eccezioni) sia proprio io.

  69. AWoman.AMan scrive:

    Blualessandro, hai scritto di tutto e di più evitando di andare al nocciolo dell’argomento: una brava insegnante (un diarista della zona che lavora come giornalista scrisse che secondo i suoi riscontri l’insegnante fosse stimata dal punto di vista professionale) che è brava anche nel sesso, per questa seconda questione viene sbattuta fuori dalla scuola.
    Pare anche a dispetto delle leggi vigenti: da anni è stato abolito il licenziamento dei dipendenti pubblici per immoralità (ora, i termini sono più o meno questi).

    Un abuso, come scrive dud, fatto violando la legge, privando alunni di una professionista in gamba. Come al solito il male porta altro male.

    Il nocciolo fondamentale dal quale non scappiamo sono i valori: per te una persona che nella vita privata si fa bukkakare è indegna dell’insegnamento, per me non solo è indegna è nota di attenzione (forse anche di merito, sicuramente una vita sessuale intensa e soddisfacente migliora le persone e pure i rapporti che esse hanno col prossimo).
    Nel giudizio professioanle e di stima, parametri come
    - preferische l’equitazione all’ippica
    - ha un frigo arancione piuttosto che acciaio inox
    - nella vita privata fa gang bang o ama fare pompini al vicino
    sono nulli, non contano nulla.

    Il problema è la sovversione sistematica dei valori, si va sempre lì: sesso piacere e amore sono male.
    La mia morale sovverte la sovversione, la tua no, la accetta.
    Tant’è che si entra nell’analisi scientifica, sistematica della situazione non riuscire a dimostrare neppure una delle vs tesi contro l’insegnante.
    Semplicemente non si può, si può smontare con estrema semplicità l’ideologia morale, perchè è ideologia, non verità.

    Non riuscite a dimostrare in alcun modo che la prof abbia fatto male ai propri alunni.

    Prendi un qualsiasi libro di psicologia del sesso e della famiglia cattolici: sono banali, estremamente superficiali, acritici perché arrivano solo ad alcuni assiomi di fede, li accettano come basi per le loro teorie. Assiomi del tutto confutabili dalla realtà, dalla sociologia, dall’(archeo)antropologia, dal buon senso e dall’osservazione comune della realtà.

    Se si tira in ballo l’educazione parliamo di quella
    Se si tira in ballo la professioalità parliamo di quella
    Se si tira in ballo il diasgio parliamo di quello (che è disagio pruriginoso di parte dei genitori) parliamo di quello.
    Se si tira in ballo parliamo di valori

    Questa espulsione è un’azione illegale ed immorale. Estremamente immorale in quanto viola molteplici principi portando ad un bilancio complessivo ampiamente negativo.

  70. AWoman.AMan scrive:

    Dirk

    Mi stupisco del tuo stupore.

    I pornalini in cui i ragazzi delle medie inferiori vedono inculate, triangoli, orgette e spompinature vari, credi che non esistano?
    Infatti essi imparano da fonti del tutto discutibili ciò che noi adulti abbiamo occultato.
    Forse vivevi in scuole di bravi bambini per bene, tu.

    Se tuo figlio di otto anni va in edicola a prenderti il giornale e torna a casa e ti chiede: papa, in edicola c’era un titolo del giornale che diceva – Aperto nuovo club di scambisti alla Carbona – cosa sono gli scambisti? tu cosa gli rispondi?
    Che lo scambismo non esiste, che sarà un errore di stampa?

    Il mondo dell’eros è ricco, vario, ha territori lontani e meno conosciuti. E’ come il mondo.
    Puoi anche decidere di omettere delle zone del globo terracqueo dagli atlanti.
    Il fatto che non siano nella tua mappa non significa che non esistano.
    E francamente, se vuoi bene alle persone, le informi e le educhi, affinché abbiano le nozioni di base per vivere bene, anche in altre parti del mondo.

  71. Dirk scrive:

    AWAM è qui il punto: io ho imparato come te, con la curiosità, con la ricerca, con la crescita, con l’esperienza, toccandomi, scoprendomi, scoprendo e se mio figlio viene da me a chiedermi qualsiasi cosa sul sesso sarò io a trovare la giusta risposta cercando di trovare la giusta via a seconda dell’età, del grado di maturazione… IO parlo della scuola, santiddio, di una scuola che non esiste e forse non è mai esistita, quella che ci dovrebbe aiutare a formare coscienze libere, critiche e non nozioniste.

  72. Hoplà scrive:

    AWomanAMAn, fammi capire? Secondo te a scuola dovrebbero insegnare dov’è il punto G (se esiste), come si pratica il sesso anale, quale lubrificante utilizzare, la dinamica di coppia (alzi la mano chi ha capito esattamente le svariate dinamiche di coppia e sarebbe in grado d’insegnarle in maniera oggettiva), come si pratica una perfetta fellatio/cunnilinguis?

    Secondo me ti droghi! Sono d’accordo sull’educazione sessuale in genere; spiegare la biologia del corpo umano, i metodi contraccettivi, le malattie sessualmente trasmissibili, discutere sulla libertà d’espressione sessuale e anche sui limiti che ha ovvero il rispetto della libertà sessuale altrui ecc ecc, ma spiegare come si fanno i pompini e come raggiungere l’orgasmo proprio no. Anche perchè per raggiungere l’orgasmo non c’è un metodo infallibile ed uguale per tutti, converrai!
    E poi è così bello scoprirlo un passo alla volta con la persona che hai scelto in quel momento.

    Quanto all’Amore, all’affetto, all’altruismo ecc ecc io, francamente, a scuola ne ho parlato… e parecchio anche.
    Se devo dire grazie ai miei professori perchè non è cosa comune fammelo sapere.

  73. Dirk scrive:

    Tra l’altro, come educazione sessuale, la signora in questione non è proprio un bell’esempio visto che con quello che fa è esposta dalla più innocua malattia venerea all’AIDS più infame (e non mi dite che nelle ammucchiate fatte senza alcuna protezione si ha il tempo di chiedere il certficiato anti AIDS). No, scusate e stavolta lo dico piatto piatto: io insegnanti così non ne vorrei per i miei figli e nemmeno per me. Grazie.
    p.s.: fermo restando che ognuno fa quello che gli pare fermandosi però ai confini della libertà personale degli altri.

  74. blualessandro scrive:

    Non rispondo ad AMAN perché scorgo purtroppo la VOLONTA’ di non capire ciò che dico.

    Comunque sia, e mi fermo qui, la Prof.ssa Ciriani può fare ciò che vuole a casa – come qualunque altro – ma siccome svolge una funzione di IMPORTANZA FONDAMENTALE nella formazione degli studenti non può cascare dal pero quando gli inetti, retrogradi, barbari gestori della scuola e gli inaffidabili, ignoranti, bigotti genitori degli altri alunni s’incazzano.

    Che poi questo sia giusto o no a me non è dato sapere – visto che non sono affetto da padreternite, come qualcuno qui – ma di sicuro lo trovo assolutamente, statisticamente, matematicamente, scientificamente P-R-E-V-E-D-I-B-I-L-E.

    In ogni caso m’incazzo come una iena – anzi peggio – anche quando mio figlio torna a casa e scopro che l’indomani c’è la derattizazione e per 3 giorni niente scuola (come se non si potessero fare nel weekend certi lavori), che un’insegnante ha spiegato male qualcosa e ha generato solo confusione, che certi bambini fanno gli spacconi (età media 10 anni) e nessun insegnante li prende a calci in culo.

    Per fortuna Simone, vivendo liberamente a casa, essendo abituato a ragionare con la sua testa e non avendo mai ricevuto un diniego ad una sua domanda qualsiasi – si trattasse di sesso oppure no – sa valutare da solo (spesso sorprendendoci con i suoi giudizi) ciò che gli appare volgare ed inutile e ciò che apprezza negli altri.

    A mio parere quindi la professoressa Ciriani – in quanto personaggio pubblico e non come insegnante – non potrebbe nuocergli, per il semplice fatto che la sua crescita è seguita da vicino e senza disattenzione e la sua mente saprebbe come metabolizzare certe informazioni.
    Mi chiedo solo se questa è la media qualitativa degli intelletti della prole del cittadino/genitore modello, ché se assomiglia a certi suoi compagni…

    In definitiva trovo più interessanti (e anche questo era prevedibile) le conclusioni di Dirk, Hoplà e Andrea. Punto.
    Come al solito ciò che esprimo è solo una pura e semplice opinione, la mia.

    Alessandro

  75. MS Mister Superstarsss! scrive:

    post e interventi illeggibili in quanto di lughezza biblica…..

    l’intelligenza si esplica anche nella capacita`di sintesi

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