Sì, lo voglio

Aver dovuto lasciare Rio de Janeiro, con le splendide spiagge di Ipanema e Copacabana, per arrivare nella calda e umidissima Bolivia non è stato facile.
Aver fatto scalo con il volo a San Paolo, essersi sorbiti una coda di 4 ore per passare il servizio immigrazione e aver visto ritardare il volo per Santa Cruz de la Sierra a tempo indeterminato è stato delirante.Aver fatto tutto questo per assistere ad un matrimonio, vista la poca stima che ho dell’istituzione, è stata pura follia.
Cosa non si farebbe per il proprio fratello!
Il grande evento verrà celebrato a Santa Cruz il 29 dicembre.
Temperatura prevista sopra i 30 gradi.
Quantità di alcol e ballerini di salsa non pervenuti.
- Insinuato da Dania il 20 dicembre 2007
- 9 commenti »









20 dicembre 2007 at 18:03
Divertiti anche per me, in considerazione del fatto che me ne starò al freddo ed al gelo a lavorare (esclusi natale e santo stefano, of course). Buon Natale!
20 dicembre 2007 at 18:33
Maxime: per un attimo ho quasi creduto fossi tu, Babbo Natale :)
Ma la tua parentesi mi ha disillusa.
Baci umidi e caldi
20 dicembre 2007 at 19:06
mi raccomando poi fate il trenino come a carnevale con la musica brigittebardotbardot
20 dicembre 2007 at 19:18
visto che i ballerini non sono pervenuti, speriamo siano pervenute le ballerine per dade almeno… :))
frapre
20 dicembre 2007 at 22:26
Dottoressa, architetto: ciao! A Guarulhos ci siamo pressoché incrociati. A me è andata bene con un’ora di coda per il timbro d’uscita. Raccontaci se lì nella Bolivia di pianura usa quella specie di lotta quasi rituale, che spesso degenera, ed è comune nelle feste sull’Altipiano e di cui mi sfugge il nome, in cui si danno delle gran papagne sul cranio da rimanerci secchi, dopo aver bevuto delle acquaviti di gradazioni impensabili come “pegno” di ingresso. E’ proprio vero che da quelle parti minacciano secessioni da La Paz? Mi raccomando: divertitevi e riferite!
21 dicembre 2007 at 08:44
Che ben!
21 dicembre 2007 at 16:29
Marco: il matrimonio è stato un compromesso tra Bolivia e Italia (mio fratello ha preteso che si mangiasse -cosa che qui non si usa fare- e la sposa ha insistito perché ci fosse whisky e salsa).
La situazione in Bolivia sembra essere più tranquilla. A Santa Cruz, nel Beni, nel Pando, raccolgono le firme per il referendum sull’autonomia, anche se far fare un referendum contro e uno pro rischia di essere una cosa completamente nonsense (ma è la Bolivia).
Per Natale, però, ci sarà una tregua per permettere a tutti di bere e fare festa :)
21 dicembre 2007 at 19:33
Non potevi concludere il post con: “Per tutto il resto c’è Mastercard”?
:D
21 dicembre 2007 at 19:40
D*: sai che il Brasile incentiva l’uso di carte di credito in maniera esagerata? La puoi usare ovunque, anche nelle baracche che vendono bibite sulle spiagge. In tv, uno spot su due è di una carta di credito e anche i venditori ambulanti girano col pos wi-fi!!
Mi sento parte di una grande famiglia :)