Epilogo gogoliano di un racconto troppo breve
Mentre l’Italia si trastulla con gli ennesimi giochetti elettorali precoci, l’avventura sudamericana precipita, lasciando i nostri due eroi nell’innaturale impellenza di dover prendere decisioni sagge.
L’appoggio dell’investitore, che col soldo giustificava ogni impegno e buona volontá, è venuto a mancare all’improvviso e con esso la possibilitá di convertire, al momento, il visto turistico in un visto per lavoratori.
Considerato che pare essere sparito anche il lavoro promesso, che avrebbe giustificato il visto, il rientro risulta essere la soluzione meno dannosa.
Lo stile di vita della dottoressa le avrebbe imposto la permanenza almeno fino alla fine del carnevale, presenziando al quale avrebbe esorcizzato la cattiva sorte al ritmo di samba.
Lo spirito pragmatico dell’architetto friulano, invece, seguendo la filosofia del limite al danno, dopo rapido conto dei dobloni rimasti nel forziere, visti i prezzi elevati dei voli a partire dal prossimo mese e viste le giá lunghe liste d’attesa per un volo, ha optato per l’acquisto del primo biglietto disponibile per il Belpaese.
La morale della storia è che, il 1° di febbraio p.v., Dania e Pro-fumo rientreranno in Italia, abbronzati e confusi, a tirare le somme e decidere in quale lato del mondo vale piú la pena essere precari.
Il tutto a patto che sopravvivano al ritorno all’inverno: i loro cappotti, per eccesso di ottimismo, giacciono in letargo, da dicembre, nel loro armadio udinese.
In attesa di ulteriori aggiornamenti, almeno qualche suggestivo scatto.
- Insinuato da Dania il 26 gennaio 2008
- 25 commenti »











26 gennaio 2008 at 03:15
P.s. ne prossimi due o tre giorni saremo in ritiro spirituale a Jericoacoara.
Non spaventatevi se non daremo notizie di noi.
26 gennaio 2008 at 13:06
L’Australia offre lavoro, mare e moneta più forte del real brasiliano o dei bolivianos. E poi c’è il mare… l’oceano, e i cangaroo
26 gennaio 2008 at 16:54
Non ti preoccupare per il carnevale perso: qui in Italia di pagliacci ce ne sono a bizzeffe, anche dopo che il carnevale è finito!!
26 gennaio 2008 at 20:54
tsk
26 gennaio 2008 at 22:05
prendete un volo alitalia… che distribuisce le coperte da poter sgranfignare… potrebbero esservi utili allo sbarco
)
frapre
27 gennaio 2008 at 12:44
Mi dispiace che i vostri sogni si siano spenti (a quanto pare sempre un italiano vi ha fregati). Siccome io non sono precario, ma concreto, spero al vostro ritorno di conoscervi personalmente e fare con voi due chiacchiere sul… precariato… degli altri!
Buon rientro, Piero
27 gennaio 2008 at 16:33
… e insomma vi siete fatti una vacanza di due mesi in Brasile, spacciandola per viaggio di lavoro. Puffoni!
clarky
27 gennaio 2008 at 20:13
Vi attendiamos!
27 gennaio 2008 at 22:37
Coraggio: l’inverno qui finora è stato virtuale come le mirabolanti attività prospettatevi dal cialtrone di turno (italiota, come nota acutamente Piero) e le temperature miti. Finché riusciamo a rimanere nella UE, l’opzione meno insensata credo sia guardarsi intorno nella vecchia Europa, tutto sommato!
28 gennaio 2008 at 10:39
ramengo lascia stare l’australia! meglio precari ma allegri che lavoratori tristi….
combatto una battaglia quotidiana con il cliente che ci ritroviamo nell’altro emisfero per rifiutare laute proposte di lavoro….
(e poi pure da loro le tasse non sono niente male! ed il governo è un circo “quasi” come il nostro!)
28 gennaio 2008 at 10:46
Che dire? Mi spiace molto che l’avventura sia finita troppo presto (ma si può sempre ripartire) però sono contenta che questo paese da barzelletta recuperi due come voi. Pur non meritandovi, ovviamente.
28 gennaio 2008 at 11:46
se passate da milano vi aspetto in aeroporto con la banda!
(e non parlo di musica eh? di ehm… lavoro)
28 gennaio 2008 at 12:33
Mi associo:
Se atterrate a MI ci sarò anch’io!
Piero
28 gennaio 2008 at 14:19
La fine dei tracchi si direbbe…..
28 gennaio 2008 at 16:29
Complimenti per il BLOG
!!!
28 gennaio 2008 at 18:31
Mi dispiace per la fine della tua avventura… però magari al tuo rientro ci sarà l’occasione per conoscerci… Un bacione di incoraggiamento
28 gennaio 2008 at 22:47
sono un pò stronzo, ma sono contento che rientrate nel paese dei balocchi!!! (anche se ci sono 2 voti in più per la sinistra!!!)
29 gennaio 2008 at 10:30
pagliacci
29 gennaio 2008 at 11:59
se volete posso offrirvi un progetto bellissimo a nottingham. potete entrare a fare parte della nostra compagnia di improvvisazione teatrale. Ovviamente, essendo improvvisazione non faremo alcun contratto, decideremo la remunerazione al ricevimento delle bollette della luce e le ore di lavoro saranno in base al ciclo lunare. La proposta e’ allettante. Valutatela.
PS: guarda il lato positivo. almeno non avendo un contratto non hai dovuto prendere ne’ giorni di ferie per la bolivia, ne’ malattia per la gita in ospedale
cattivo pensiero
29 gennaio 2008 at 13:18
ufff… tieni duro (come disse cicciolina)
29 gennaio 2008 at 22:23
Il progetto é solo rimandato.
Abbiamo bisogno di un finanziatore che si accolli le spese (e i meriti).
Sarebbero circa 400mila euro, per far sí che il tutto sia perfetto.
Io e dade possiamo mettere 50 euro a testa…qualcuno vuole farsi avanti per la differenza?
29 gennaio 2008 at 23:06
P.s. rientriamo a Roma e non a Milano. Sperando che qualche anima pia passi alla Caritas a recuperare due cappotti da prestarci!
30 gennaio 2008 at 17:55
Telefono alla Clerici?
30 gennaio 2008 at 20:19
Comunque (e lo ben sai):
L’orgoglio non ha prezzo…
per tutto il resto c’è Mastercard.
A buon intenditor…
30 gennaio 2008 at 23:36
D*: fiera di essere disperata. E mi sono anche rifatta dell’abbronzatura persa quest’estate