Una festa lunga una vita
Sono donna quando mi sveglio la mattina e non so mai cosa indossare.
Sono donna quando il trucco a volte aiuta a migliorare l’umore.
Sono donna quando per parcheggiare in retromarcia faccio almeno sei manovre.
Sono donna quando insisto per pagare il conto ma vorrei che lo pagasse l’uomo.
Sono donna quando indosso i tacchi tutto il giorno e mi lamento per il mal di piedi.
Sono donna quando la scelta della mia estetista è più importante di quella del mio commercialista.
Sono donna quando a un colloquio di lavoro sono più preoccupata per il mio abbigliamento che per il cv.
Sono donna quando piango al cinema e gli occhi mi si cerchiano di rimmel sbavato.
Sono donna quando rinuncio ai figli per la carriera.
Sono donna quando rinuncio alla carriera per i figli.
Sono donna quando ricevo complimenti osceni per strada.
Sono donna quando essere cortese autorizza qualche stronzo alla molestia sul lavoro.
Sono donna quando ho paura di girare da sola la sera.
Sono donna quando non mi sento rappresentata in parlamento.
Sono donna quando altri decidono se è giusto o meno interrompere la mia gravidanza.
Sono donna quando sono nervosa in premestruo.
Sono donna quando invecchiare mi terrorizza.
Sono donna quando fare shopping è come una droga.
Sono donna quando l’uomo vede solo le mie tette e non il mio cervello.
Sono donna quando esprimo un’opinione e non sono credibile perché troppo bella.
Sono donna quando esprimo un’opinione e dev’essere vera perché sono brutta.
Sono donna quando perdo il lavoro perché sono incinta.
Sono donna quando oltre al mio lavoro faccio anche la casalinga.
Sono donna quando per sistemarmi avrei dovuto sposare un uomo potente.
Sono donna quando fingo un orgasmo.
Sono donna quando uno stupro te lo sei meritato.
Sono donna quando difendo l’aguzzino se è mio marito.
Sono donna quando denunciare una violenza mi lascia sola.
Sono donna quando sono a dieta da una vita.
Sono donna quando sono troppo fragile.
Sono donna quando sono troppo forte.
Non ho bisogno di auguri, oggi.
Sono donna tutti i giorni.
Alle più combattive, ricordiamo anche questo.
- Insinuato da Dania il 8 marzo 2008
- 66 commenti »









8 marzo 2008 at 11:31
Sei molto donna quanto il tuo sito si rompe e non si può più commentare.
8 marzo 2008 at 11:32
Sono donna quando chiedo al mio compagno di aggiustarmi il sito e lui non è capace :-P
(Sono donna quando poi devo chiederlo a Beggi)
8 marzo 2008 at 11:34
Posso ripubblicare questo post su GrandiSperanze?
MS
8 marzo 2008 at 11:37
MS: ma certo! Lusingata. Ti faranno “donna ad honorem” :-P
8 marzo 2008 at 11:39
…
sono una donna quando mi metto il rossetto mentre lui porta le valige
sono una donna quando accendo le candele e spengo le luci
sono una donna quando tengo il broncio per scroccare una carezza
… mi fermo dai!
bel post! grande!:-)
8 marzo 2008 at 11:41
remyna: continua pure :)
Ci sono milioni di altri motivi per cui siamo donne tutti i giorni.
8 marzo 2008 at 11:49
Da oggi in poi tutte le volte che farò almeno 6 manovre per posteggiare la macchina mi sentirò donna anche io… quasi tutti i giorni in pratica…
8 marzo 2008 at 11:52
L’elenco è fortissimo: incito te e tutte quelle che ne sanno a proseguire nell’elenco…
Dania, per oggi pensa a questo e vedrai che almeno ne ricavi una giornata allegra (se il sito non si guasta!)
Ieri ero in Toscana e vi ho pensati… poi vi dirò perchè.
mandi Piero
8 marzo 2008 at 11:58
Ti leggo. Grazie Dottoressa. Così facendo allora comincia a vacillare in me la certezza arruginita dalla consuetudine, che la verità sulle donne fosse esclusivamente una proprietà dell’enunciazione intorno alle cose, immutata di generazione in generazione, curiosamente tramandata per comodità. Parlo di burga e chador inchiodati su donne ridotte all’impotenza. Mentre odo risuonare in me descrizioni struggenti per i turgidi seni di vergini dalle braccia colme di giacinti, o di donne sulfuree per le quali ho provato turbamenti e inquietudini da imminente perdizione, quasi fossi stato di colpo un timoroso giovinetto, rubato alla preghiera dagli sguardi carichi di arsenico di fate lascive dai capelli verdi e dalle labbra inebrianti e dissolute, come rose sfatte dalla pioggia in giardini abbandonati……faccio ammenda perchè ho ferito molte donne. E di quelle incolpevoli lacrime versate per me, non so darmene pace…
Grazie Dottoressa per il tuo pensiero scritto qui. Ci sono donne come te dalla bellezza purissima, sovrumana, davanti alle quali io mi inginocchierei a capo chino per chieder perdono anche di peccati mai commessi.
8 marzo 2008 at 12:32
complimenti, questo post è davvero stupendo!
8 marzo 2008 at 12:43
Bellissimo post!
Già, siamo donne tutti i giorni e non solo oggi.
Aggiungerei anch’io tantissime situazioni in cui sono e mi sento donna, compreso il dramma che ho descritto (per l’appunto oggi) sul mio blog. :)
8 marzo 2008 at 12:46
Akyla: concordiamo tutte sulla superfluità di una festa che non rappresenta la celebrazione di alcuna vittoria.
Anche se qualche muscoloso figone che si spoglia per noi vorremmo vederlo più spesso:)
8 marzo 2008 at 12:56
Beh quella è un’altra storia :-P
Non puo,i anzi non devi assolutamente ASSOCIARLO a codesto avvenimento.
Dovremmo essere donne tutti i giorni anche in quello.
Pensandoci bene, è da aggiungerlo alla lista sìsì ;)
8 marzo 2008 at 13:37
Il commento più intelligente a una festa sputtanata e resa ridicola. Ti aspetto per il 1° maggio!
Baci
8 marzo 2008 at 14:22
E che donna!
8 marzo 2008 at 16:12
Sono donna quando l’8 marzo mi fanno gli auguri e io dico perchè?
Bellissimo post
8 marzo 2008 at 16:23
Ragazzi, mi fate montare la testa :)
8 marzo 2008 at 16:50
sono donna per tutti questi motivi, e non credo ci sia nulla da festeggiare. almeno finchè gli uomini saranno in festa per i restanti 364 (o 365) giorni.
inizierò a festeggiare quando i giorni di festa saranno 183 per le donne, e 182 (183) per gli uomini.
grande dania.
8 marzo 2008 at 17:12
bene, molto bene
8 marzo 2008 at 18:53
ma sei nervosa solo in premestruo o anche durante? :))
frapre
8 marzo 2008 at 19:32
letto tutto d’un fiato. complimenti ;)
8 marzo 2008 at 20:16
brava ragazza: sciappò
8 marzo 2008 at 20:32
sono donna quando il mio ragazzo non può regalarmi le mimose perchè è allergico al polline!
8 marzo 2008 at 20:35
sono donna quando..
hai messo i tacchi,
hai mal di pancia perchè ti è venuto il ciclo,
hai le borse della spesa…
…e nessun uomo ti cede il posto sulla metro:(
8 marzo 2008 at 20:47
Non posso che concordare, quindi acquiescente.
Ciao Dania, e ben tornata. :-)
9 marzo 2008 at 06:11
Per quanto mi riguarda le donne sono da festeggiare tutti i giorni, meno le donnucole.
E dalle mie parti a feste siamo pari, noi festeggiamo il 2 di agosto, il giorno dei coglioni (se avrai voglia ti racconterò da dove deriva).
Essere Donna e non donnucola è un lavoro immane, e c’è solo da innamorarsi quando se ne trova una che divide il suo tempo con te.
Auguri tutto l’anno, e keep you up !
Massimo
9 marzo 2008 at 11:01
Massimo Il 2 agosto scorso, ho festeggiato l’uomo alla festa di Nimis. Bella manifestazione, ma con intento goliardico, mentre l’attuale festa della donna ha (aveva) un significato sociale e politico.
Esclusi gli streap maschili.
9 marzo 2008 at 11:35
Anchi’io sono donna quando ieri ho messo il broncio per farmi regalare un mazzo di mimosa.
Mi ha detto :Ma come ti ho appena attaccato un lampadario , non ti basta?
9 marzo 2008 at 11:46
Sei donna quando chiunque ti contatta su msn lo vedi come uno che cerca cose legate al sesso virtuale!
Si mi rendo conto che per la maggior parte delle volte è così, però non si può fare di tutta l’erba un fascio e che diamine :)
9 marzo 2008 at 11:54
Dario: sei un uomo quando prima di leggere il blog chiedi in msn di fare “amicizia” che poi leggerai il blog, chissà, quando avrai tempo (e se saremo diventati amici). Non tutti usano gli IM come sistema di socializzazione compulsiva.
Sono pigra.
9 marzo 2008 at 12:09
Ma guarda il blog avevo iniziato a leggerlo l’altro giorno e ovviamente questo intervento ancora non c’era. Comunque si hai ragione non tutti usano programmi di Instant messaging come sistema di socializzazione compulsiva, il motivo per cui io l’ho fatto è per avere maggior interattività nei discorsi, sai botta e risposta, rendere il tutto più real time possibile, mentre un sistema del tipo guestbook è più statico richiede del tempo per le risposte magari e non ha segnalazione nè visiva ne acustica dell’avvenuta risposta. Scritta la mia opinione sugli IM, chiedo scusa se in qualke modo ti ho disturbata e in bocca al lupo per il tuo futuro :)
9 marzo 2008 at 12:39
Io il blog l’ho letto quasi tutto. Facciamo amicizia ora?
9 marzo 2008 at 14:45
post stupendo. che gran donna che sei tutti i giorni dania!
9 marzo 2008 at 15:00
Dania, hai ragione riguardo il paragone goliardia vs festa sociale, in aggiunta le feste sono diventate tutti fenomeni commerciali (altrimenti non si spiega il perchè festeggino Natale a Dubai). Però anche per molte donne è diventata solo goliardia, e si sono scordate la storia delle cose.
Arrivano a dire “io non c’ero”.
Come considerarle ?
I don’t know.
Io continuo a provare ad essere uomo, e credimi non è facile allo stesso modo.
Un bacio
Massimo
9 marzo 2008 at 15:10
Massimo: il mio post voleva dire esattamente quello.
Se una festa che dovrebbe ricordarci una dolorosa lotta (ancora in atto) si riduce a evento goliardico proprio a causa di un disinteresse verso i traguardi raggiunti/da raggiungere, che senso ha?
9 marzo 2008 at 15:13
The Professionist: sempre disponibile a fare amicizia, purché questo non includa passare ore su msn a chiedersi e rispondersi “da dove digiti?, cosa fai nella vita? cosa mangi oggi? sei sposata? cosa pensi della festa della donna? e centinaia di trilli e faccine”.
Preferisco un colpo di telefono e un aperitivo (anche solo l’aperitivo).
9 marzo 2008 at 17:07
In merito a “Sono donna quando perdo il lavoro perché sono incinta.”
Vorrei citare la Legge 14 febbraio 2003, n. 30 “Delega al Governo in materia di occupazione e mercato del lavoro” che all’Art. 4.(Delega al Governo in materia di disciplina delle tipologie di lavoro a chiamata, temporaneo, coordinato e continuativo, occasionale, accessorio e a prestazioni ripartite) dice:
4) previsione di tutele fondamentali a presidio della dignità e della sicurezza dei collaboratori, con particolare riferimento a maternità, malattia e infortunio, nonché alla sicurezza nei luoghi di lavoro, anche nel quadro di intese collettive.
Quindi sotto sotto c’è qualcuno che ancora fa’ finta di sapere le cose!E sarà per questo che….vabbè lasciamo stare sennò poi divento cattivo!
9 marzo 2008 at 17:36
Dario: l’articolo 4 prevedeva sussidi per malattia, infortunio e gravidanza, ma la stessa legge 30 (Biagi), d’altro canto, introducendo i contratti atipici, ha semplicemente cancellato nella pratica tutti quei diritti (un co.pro non ha diritto a malattia né al periodo di maternità).
Trovi bibliografie lunghissime in merito.
Inoltre il nocciolo della questione è la civiltà dei datori di lavoro.
In Italia, da anni è prassi registrare casi (e ne hanno parlato in molti, da grillo a report, dai tg ai quotidiani) di datori che al momento dell’assunzione di una donna le fanno firmare una lettera di dimissioni, non datata, da far valere nel momento in cui dovesse rimanere incinta.
Altro esempio: in Italia esiste una bellissima legge sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e mi pare che, nel belpaese, questo non abbia impedito centinaia di morti ogni anno perché la stessa legge non viene applicata.
E’ ancora una questione di civiltà.
Il mio post non dice che mancano le leggi, dice che le donne hanno ottenuto parità, in molti ambiti, solo sulla carta e che quindi c’è poco da festeggiare.
Prendi la violenza sulle donne: c’è una legge eppure le donne non sono sempre tutelate. Prendi l’aborto: c’è una legge e, nonostante quello, c’è stato lo schifoso caso del blitz di Napoli e l’attuale polemica antiaborto.
Adesso, se sei qui con fare polemico perché non avevi capito il post, ho provato a spiegartelo (è uno scritto personale, non vuole rappresentare nulla se non il mio punto di vista).
Se invece se qui a fare il puntiglioso perché non ti ho dedicato tutta la mattina su msn, a raccontarti la mia vita, ti comunico, molto placidamente, che non ho più l’età per i flame.
9 marzo 2008 at 18:07
No non son qui a fare il puntiglioso perchè non mi hai dedicato la mattinata, ci mancherebbe altro, ho molto di meglio da fare :) concordo con quello che mi hai scritto ora cioè che le leggi ci sono ma non vengono applicate, in effetti l’Italia non è il mio ideale come forma di governo. Il mio commento è scaturito in merito alle tue risposte stamane su msn, hai avuto dei pregiudizi su di me, in sostanza mi hai detto di essere uno che parla a vanvera, quando in realtà non lo sono affatto, io son dell’opinione che vita reale o msn comunque sia al di là dello schermo c’è sempre una persona e va’ trattata in quanto tale, tu invece, nonostante la mia gentilezza nel pormi, con aria di superiorità mi hai alquanto disprezzato…per quanto mi riguarda io le persone non le tratto così, e quando qualkuno si comporta con me in quel modo mi girano un pochino! Un’ultima cosa: se qualkuno nel suo blog mette in bella vista il suo contatto msn è perchè magari ha piacere nell’essere contattato, non mi sembra che sia il tuo caso! Ciao e buon divertimento!
9 marzo 2008 at 18:16
Dario ottima osservazione, è come dire io ho il numero di telefono sulle pagine bianche perchè ho piacere che mi chiamino e quando succede devo pure stare attento a non rispondere male perchè l’interlocutore potrebbe offendersi.
P.S.
il 90% dei blog ha un contatto msn prima di giungere a questo quanti ne hai passati ?
Ciao e buon divertimento.
9 marzo 2008 at 18:17
grande! complimenti :-)
9 marzo 2008 at 19:48
Dania: spiacente, hai perso un’occasione, ma io senza trilli e faccine non mi diverto!! (e se poi non mi vuoi dire neanche cosa mangi oggi…)
9 marzo 2008 at 20:25
The Professionist: ho visto che il tuo mood è NONALCOMPUTER allora, dopo aver provato a trillarti 100 volte, te lo dico qui.
Oggi ho mangiato bistecca&insalata (emoticon di maiale che balla).
Adesso stacco (emoticon di manina che dice ciao) + (emoticon di omino che cammina)
9 marzo 2008 at 23:25
datori che al momento dell’assunzione di una donna le fanno firmare una lettera di dimissioni, non datata, da far valere nel momento in cui dovesse rimanere incinta
L’altro giorno sentivo che dal 5 marzo di quest’anno le dimissioni devono essere date contestualmente anche al ministero del lavoro. Senza questa comunicazione le dimissioni non sono valide. Legge fatta proprio per evitare quanto sopra. Sperem.
http://www.intoscana.it/intoscana/vivere_in_toscana.jsp?id_categoria=2&id=155798&id_sottocategoria=710&language=it&preview=yes
9 marzo 2008 at 23:37
hai messo il rossetto alla biancaneve a destra?
10 marzo 2008 at 10:51
sono donna perchè non festeggio et detesto l’8 marzo, e non faccio nulla per nasconderlo, però mi sciolgo come neve al sole se ricevo un fiore
10 marzo 2008 at 11:16
Sono donna quando non è più l’8 marzo e solo allora voglio fiori, regali e spogliarellisti :)
10 marzo 2008 at 12:42
sei una donna quando un esame sballato arriva proprio l’8 marzo, tu chiami tutte le autorità sanitarie che conosci ma nessuno si prende la responsabilità di dirti se il tuo bambino nascerà malformato oppure no e quel cretino di tuo marito non sa far altro che ripeterti che andrà tutto bene e che il piccolo stà benissimo…
sei una donna quando hai un’amica laureata in medicina che ti spiega che quegli esami probabilmente sono sbagliati e probabilmente ha ragione il cretino…
hannibal
10 marzo 2008 at 13:00
Hannibal: chi aveva ragione?
10 marzo 2008 at 13:14
per il momento il cretino, comunque gli esami sono da rifare. (stay tuned)
però seguendo la logica sembra che visto che l’errore è evidente in ogni caso i rischi sono minimi.
comunque ha sempre ragione la mamma, quando si angoscia per il suo bambino..
10 marzo 2008 at 13:27
Hannibal: parole sante.
E aggiungerei: sono donna quando ho sempre ragione.
10 marzo 2008 at 13:29
auguri se sei donna!!!! (nel mondo del lavoro è un bell’handicap)
10 marzo 2008 at 13:32
bookzop: tu sì che sai come rallegrare il lunedì di una giovane disoccupata :)
10 marzo 2008 at 13:53
auguri
tanto è il dieci marzo, quindi vale
(ps… nuovamente bellissimo)
10 marzo 2008 at 15:13
sono una donna quando scrivo ad una gran donna gli auguri per la festa della donna.
sono una donna quando vorrei avere quindici centesimi per scriverle gli auguri ogni giorno.
10 marzo 2008 at 15:32
Strolippa: non mi avrai regalato la mimosa vero?
Strolippo: Perchè mai avrei dovuto?
Questo per la ricorrenza della Shoah della mimosa.
Mademoiselle, esser Donna di tutti i giorni la rende – se possibile – ancor più Donna.
10 marzo 2008 at 16:13
Bellissimo post, non la solita banalità da 9 marzo (che odio, in quanto festa di categoria e per il non-significato che ha assunto nel corso del tempo).
10 marzo 2008 at 16:14
oops.. la odio così tanto che mi è scappato un 9 al posto dell’8..! :P
10 marzo 2008 at 20:32
Sono donna lesbica quando guardo le donne con fare lascivo.
13 marzo 2008 at 00:58
infatti ho finito di fare gli auguri e regalare le mimose per questa festa
non che sia stupida,ma è stata male interpretata
17 marzo 2008 at 19:10
Un po’ in ritardo, però se posso copio il post sul mio blog.
con link annesso, ovviamente!
17 marzo 2008 at 19:17
Sangha: fai pure (e linka) :)
8 marzo 2009 at 16:53
:)))
8 marzo 2009 at 18:19
BRAVA!!! E’ il più bel post che tu abbia scritto a mio avviso.
8 marzo 2009 at 18:24
Grazie. È un post a cui tengo molto.
19 marzo 2010 at 11:54
magnifico. :-)