A conti fatti
Non pensate a quale partito.
Pensate a quale paese.
W. Veltroni
Io avrei pensato alla Spagna o alla Francia. Al massimo, all’Inghilterra o al Canada.
Preparo i bagagli.
- Insinuato da Dania il 15 aprile 2008
- 85 commenti »
Non pensate a quale partito.
Pensate a quale paese.
W. Veltroni
Io avrei pensato alla Spagna o alla Francia. Al massimo, all’Inghilterra o al Canada.
Preparo i bagagli.
Con la tua donazione aiuterai Dania a realizzare il suo grande sogno: farsi mantenere.
Malafemmena è un blog attivo dal 2003, ideato, scritto, diretto e interpretato da Dania. Tratta di satira, costume, eros, precariato e tacchi a spillo. Tutti i testi, le foto, i video e le idee sono di proprietà della Dottoressa. L'uso è limitato dalle regole del CreativeCommons. Abusi e plagi saranno puniti con la fustigazione.

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15 aprile 2008 at 11:31
guarda Praga è molto bella e si vive bene…io non disdegnerei L’Australia
15 aprile 2008 at 11:33
Cos’è, prima non voti poi ti lamenti dei risultati???
15 aprile 2008 at 11:37
timendum: ti sei perso almeno 2 post dove dicevo che, dopo attenta analisi, avrei votato e perché.
Strano che oltre ad accusarmi senza aver letto attentamente, stavolta, come tuo solito, non mi hai dato del travestito.
Stai diventano educato?
15 aprile 2008 at 11:42
Forse mi sono perso i post perché seguivo il feed sbagliato… avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C’è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia!
Cmq ti davo del trans solo per via della voce e per prenderti in giro
15 aprile 2008 at 11:49
Credo che sarai in ottima quanto numerosa compagnia. Che amarezza
15 aprile 2008 at 12:00
altri 5 anni di deja-vu ?
15 aprile 2008 at 12:10
Povera piccola parte di patria
Ti viene voglia di essere qualunquista, di pensare di “possedere” tutto (casa, lavoro, di non aver prole, ecc.) e di non aver necessità di nulla, e dire “l’avete votato tenetevelo” i farò la mia vita come prima. L’avete voluto pagate il prezzo.
Ma non è così semplice.
Il bene individuale è sempre conseguente a quello collettivo e se le “politiche” del centrodestra saranno disastrose per il Paese allora anche il singolo qualunquista starà peggio, comunque.
Ti viene voglia di andare altrove: dove prendere un appuntamento e rispettare un’orario è la normalità, dove l’educazione, anche se solo formale, il saluto quotidiano sono costanti giornaliere; dove realizzare servizi viene prima di incassare la tangente, dove far passare un pedone sulle strisce è un dovere, dove pagare le tasse è un obbligo rispettato, dove l’ambiente viene rispettato, dove lavorare non significa rischiare la vita.
Ma esiste altrove? esiste solo come utopia?
Il signor uomo qualunque da oggi dovrà sforzarsi di più per costruire una società diversa, migliore, più vicina ad altrove, all’utopia.
Ecco povera piccola parte di patria da dove dervi ricominciare a camminare. Dalla convinzione che fare il proprio dovere per essere migliore, per avvicinarsi ad altrove, è un obbligo morale.
Si obblighi, doveri, sacrifici.
Siamo pronti a sacrificarci?
A perdere il lavoro per manifestare?
A rinunciare al tempo libero, all’edonismo personale?
Non è il mio un pensiero giudicante, ma il tentativo di mantenere una speranza.
Una speranza per noi stessi, per i nostri figli (per chi li ha), per le “future umanità”.
15 aprile 2008 at 12:21
Ma non sembra anche a voi che la parola “futuro” abbia assunto un non so che di lugubre?
Tipo “The Others” quando non riesci a capire se i morti sono loro o noi?
15 aprile 2008 at 12:43
SAI CHE C’E’ DI BUONO ? CHE TANTO ORMAI LO SO CHE LO PSICONANO DICE SOLO FANDONIE E ALLORA NON LO ASCOLTO PIU’ E NON MI ASRRABBIO PIU’.NON COME LE ALTRE VOLTE CHE CERCAVO COMUNQUE NELLE SUE SCONNESSE PAROLE UNA PARVENZA DI VERITA’ ,UN SIGNIFICATO CHE ANDASSE OLTRE IL SUO IO . PAZIENZA .
15 aprile 2008 at 13:01
io sono amareggiata, ma non tanto per il voto, quanto per l’immagine dell’Italia che emerge da queste elezioni: populista e xenofoba. E’ purtroppo un’italia di disperati che si illudono che i lustrini e le paiellettes cambino la sostanza delle cose…ma, scusa la volgarità dell’espressione, la merda impacchettata sempre merda è!
15 aprile 2008 at 13:03
Tittyna al “futuro”, ai prossimi decenni davanti a noi non ci pensa più nessuno. si è perso il valore di questa parola nel senso che l’ego”ismo”, l’edon”ismo” che pervade il qualunqu”ismo” odierno,, hanno preso il sopravvento.
15 aprile 2008 at 13:32
mio figlio nasce tra un mese: ora io che gli dico?
15 aprile 2008 at 13:34
Anche se sono molto contenta dei risultati, mi dispiace per chi, come Dania, è delusa dalla sua sinistra, che obiettivamente non è più quella di una volta..nonostante io nei miei 42 anni di vita non abbia mai votato in questo verso, riconosco che per “poche” volte questa coalizione ha dato qualcosa, purtroppo l’amor di patria è stato schiacciato dall’amore per la poltrona..(centro destra compreso, ovvio che si cerca di votare il male minore..)
Dania, sei una ragazza molto intelligente, probabilmente non troverai un lavoro molto presto (anche se te lo auguro), ma farai successo come scrittrice..sarai la nuova Rowling italiana con un libro inchiesta: “Magia in Italia: come ti scompare il tesoretto”
15 aprile 2008 at 13:43
di destra e pure gufo!!
15 aprile 2008 at 13:44
ahahahahha che mito dania!
vengo con te!
15 aprile 2008 at 13:57
Serena Anche io ti voglio bene, ma mi gratto le palle.
15 aprile 2008 at 13:58
Io pensavo al sud america tu hai qualche dritta?
15 aprile 2008 at 14:02
io voglio restare per guardare in faccia tutti quelli che votato per mediaset, saranno capaci di bersi le bugie che ci diranno quando non manterranno le promesse fatte di cui non gliene frega niente. Pensate che il problema dei precari lo risolva chi ha fatto la Legge Biagi?
Pensate che il problema della malavita lo risolva chi vede i mafiosi come eroi?
Pensate che chi ha permesso ( nella migliore delle ipotesi) alla forbice che esisteva tra poveri e ricchi di allargarsi abbia interesse a ridurla?
15 aprile 2008 at 14:03
Spagna, Spagna, sì sì, Spagna…
Dove peraltro sarei troppo vecchia per aspirare ad un posto da ministro…
Ahhh, che magone!
15 aprile 2008 at 14:06
decisamente Spagna, almeno ci sta l’addore ‘e mare!
15 aprile 2008 at 14:09
habemus rognam.
15 aprile 2008 at 14:29
Mina ha fatto pipì sul divano, per protesta
15 aprile 2008 at 14:30
..è una ruota che gira
15 aprile 2008 at 14:30
Fallo.
Tanto è solo una battuta vero? (figuriamoci…)
Io non l’ho votato ma se vi fa tanto schifo non sarà certo lui a ritiravi il passaporto.
già una volta ci hai provato, riprovaci.
Tanti saluti.
Ash
15 aprile 2008 at 14:48
Canada..Canada.
15 aprile 2008 at 14:56
ash: ci eri quasi arrivato da solo a capire l’ironia. Un altro sforzo e ce la fai.
15 aprile 2008 at 15:00
Ovvio che era ironica.
Battuta scontata, usata ed abusata.
Stavolta avrei preferito fosse vera…non per mandarti via ma per prendere coscienza che possono ancora esistere persone con le palle.
Niente.
15 aprile 2008 at 15:07
ash: provocazione scontata, usata ed abusata. Se avessi le palle probabilmente avrei già la mia piccola azienda che froda il fisco e vive di favori politici.
Invece sono solo una stupida italiana.
15 aprile 2008 at 15:27
massi facciamo di tutta l’erba un fascio
15 aprile 2008 at 15:44
io preferisco fumarmela, a questo punto…
15 aprile 2008 at 15:50
anch’io!
15 aprile 2008 at 15:55
hannibal: passala!
15 aprile 2008 at 16:13
dania: se tu avessi le palle non saresti alla costante elemosina di un lavoro dipendente. Frodi al fisco e favori sono frasi fatte che escono da menti stanche (a forza di rimuginare e scusarsi).
Questa è l’amara realtà.
Siamo in due in questa realtà…
Le palle (in questo settore della vita) non ce le ho neppure io, ahimè.
15 aprile 2008 at 16:27
ash: io non mi scuso con nessuno. Semmai attacco. La differenza tra me e te è lo spirito. Io continuo, nonostante tutto, a prendere la vita con ironia, tu passi il tempo a cercare di fiaccare l’umore degli altri perché sei spento.
E per favore, niente flames.
15 aprile 2008 at 16:33
come niente flames? e io come la accendo l’erba?
15 aprile 2008 at 16:34
dania:
intendevo autoscusare, scusarsi.
Non mi importa di fiaccare l’umore degli altri, se ne ottenessi qualcosa forse lo farei ma visto che non ne ottengo nulla ne direttamente ne indirettamente non lo faccio con volontà.
Si, su una cosa hai ragione, mi sto spegnendo.
Più il tempo passa e meno ho voglia di ironizzare o tirare fuori le unghie ed i denti.
Non so, a volte mi sembra di aver tirato avanti illudendomi in una dimensione del sogno che probabilmente non arriverà mai.
Va beh, scusa.
Continua così.
15 aprile 2008 at 16:41
per quanto lontano possiamo andare “Totò Cuffaro, senatore della repubblica” non ce lo toglieremo mai dalla testa…
15 aprile 2008 at 17:23
beh anche dalla parte opposta siamo a posto con Crisafulli neh?;)
15 aprile 2008 at 17:43
Dania, hai mai provato a mandare il tuo cv in Mediaset?
15 aprile 2008 at 18:30
ma no, organizziamo la resistenza armata qui
15 aprile 2008 at 18:35
Ciao Dania,
mi dispiace per questi tuoi pensieri ma sono davvero soddisfatto dei risultati elettorali.
Sia per lo strepitoso successo della Lega, che una come te che abita lassù dovrebbe condividere, almeno secondo me, sia per la fine degli estremismi.
Poi non sono mai stato di sinistra, pertanto appoggio la stragrande vittoria della destra moderata.
Io comunque non partirei, anzi mi tirerei su le maniche perché una grande personalità come la tua con questo nuovo governo non potrà che essere premiata.
Un bacio e il solito in bocca al lupo!
15 aprile 2008 at 18:36
Andrea: se per te la Lega non è estremista, allora abbiamo un problema.
15 aprile 2008 at 18:38
L’Italia è tanto bella… Non sprechiamola così, su.
15 aprile 2008 at 19:06
Ciao Dania vieni da me in New York qui la vita è bella e non c’è la spazzatura come in italy.
Bye
Riccardo Lungo New York City US
Genio italiano ed Pensatore Napoletano
15 aprile 2008 at 19:35
ma perchè dovrebbero andarsene gli italiani… o.O se loro, i politici, sono male che se ne vadano loro. siamo noi la maggioranza indipendentemente da chi governa. Se loro sbagliano fuori dall’italia o quantomeno fuori dalla politica
15 aprile 2008 at 19:37
..mah….!!!
15 aprile 2008 at 20:05
mmh, vediamo:
2009 – Referendum per cambiare la legge elettorale Porcellum.
2010 – Approvata la modifica della costituzione: Repubblica Presidenziale.
2011 – La PDL con un colpo di spugna vara una nuova legge elettorale annullando il referendum. La firma ancora Calderoli: il Porcellum bis.
2012 – Fine de settennato di Napolitano
2013 – Nuove elezioni con Silvio Berlusconi presidente della Repubblica
….
….
2020 – Fine del settennato Berlusconiano.
Io resto per vedere se alla fine avrò ragione.
15 aprile 2008 at 20:37
imperfezioni: mi tocca tenere aperto il blog per verificare l’andazzo?
15 aprile 2008 at 20:48
Cioè io sono del nord, ma se prima pensavo che fosse preoccupante l’allargarsi dei seggi della lega in parlamento, decisamente non avevo ancora letto il commendo di “Andrea”.
ecco adesso siamo a posto
15 aprile 2008 at 21:03
Non avrei mai pensato che nascere in Svizzera potesse ritornarmi utile
15 aprile 2008 at 21:27
La Svizzera è una figata, peccato sia piena di italiani!
15 aprile 2008 at 21:45
Mah, io non capisco.
C’era chiaramente voglia di cambiamento, e il cambiamento c’è stato. Con buona pace dei soliti trasformisti.
Che poi la Lega riesca o meno nel suo intento federalista, spetterà al nuovo governo decidere. Se ci riuscirà, avrà ancora spazio nel futuro, altrimenti alle prossime politiche sarà morta, come la buon’anima dei partiti di estrema destra e di estrema sinistra appena defunti.
15 aprile 2008 at 22:43
franza o spagna purchè se magna…:))
frapre
15 aprile 2008 at 22:58
Ma se tu non vedi l’ora di appiccare il flames…
15 aprile 2008 at 23:02
Giovedì sul tuo canale (se andrà in onda) pretendo una puntata speciale sul post elezioni.
15 aprile 2008 at 23:20
D*: giovedì ci sarà la diretta da Padova con tema ‘moda primavera/estate 2008′
15 aprile 2008 at 23:46
Cavolo, pensavo ti truccassi da Vespa e c’intrattenessi!
16 aprile 2008 at 11:50
Ma se nessuno li vota mai, da dove CAZZO arrivano sempre tutti quei voti???Chi vota x Berlusconi si vergogna e non lo dice, per questo gli exit pool sono sempre sballati….è come pensare che “se metti il piede nella merda VOLONTARIAMENTE, e fingi che sia successo per caso, ti porterà soldi….in realtà la pargi solo tutt’intorno mentre cammini!!!!!!Ma che importa….tanto non tocca a te pulire!!!!ILLUSO
16 aprile 2008 at 11:51
Dania scusa per la parolaccia(B…) di solito non la scrivo!!!
16 aprile 2008 at 13:39
Stamattina ho ricevuto questo.
Che sia un regalo di Bossi?
16 aprile 2008 at 14:30
“Berlusconi ha detto che ci aspettano anni difficili”
“Cinque, per l’esattezza”
(Ellekappa)
16 aprile 2008 at 14:38
SerialLicker: ottima notizia! Preparo la cicuta!
16 aprile 2008 at 15:13
Ma non li avevi già preparati quelche mese fa?
Byez
16 aprile 2008 at 20:00
Ma tutta sta gente che ha votato lo psiconano ma chi cazzo sono ? Vorrei vederli da vicino.
16 aprile 2008 at 20:01
Scusate quando sono arrabbiata faccio errori di grammatica.
16 aprile 2008 at 20:33
claverance guarda bene i tuoi vicini e noterai che sono stati sostituiti da alieni arrivati sulla terra dentro dei baccelli
16 aprile 2008 at 20:36
il problema è che con i numeri che hanno possono fare passare qualsiasi cosa. Qualsiasi legge. Qualsiasi. E con i numeri che hanno (=persone che li hanno votati), volete che non ci pensino a una bella revisione della Costituzione? Magari in senso un po’ più… come dire… Porcellum 2? Pasticcio 2? Poverinoi 2? Piacenza 2? Porcacciamiseria 2?
avete capito, vero?)
basta che a quelli là delle valli gli mettano lì una minima prospettica di federalismo, e questi qua le braghe al pelato glie le tengono su in qualsiasi ipotesi. Qualsiasi.
Non mi sento tanto tranquillo, mi sa che in Pitalia 2 si vive un bel po’ peggio.
(Evaaai…)
16 aprile 2008 at 20:42
e, per Andrea: non mi sembra che il nostro Paese dal 2001 al 2006 sia cambiato molto, se non in peggio. E lo governavano le stesse facce che hanno vinto domenica. Quelli che li hanno votati non avevano voglia di cambiamento (e dal 2001 al 2006 se davvero la lega avesse voluto il federalismo avrebbe avuto il tempo per realizzarlo, non credi?)
Macchè, poveri pasticcioni incauti, non ne sono stati capaci, ma in fondo non conta, l’importante è prendersi i voti facendo leva sulla paura della gente (e col risultato che hanno avuto, come dar loro torto?)
(Evaaai…)
16 aprile 2008 at 21:06
Il nuovo presidente del consiglio ha già detto che ci aspetteranno anni difficili e scelte dure, come quella di annetterci all’Algeria dopo essere stati cacciati dall’Europa (sempre che l’Africa ci voglia) o quella di cambiare la repubblica in monarchia e renderci finalmente sudditi anche sulla carta.
16 aprile 2008 at 21:23
ma, carissima Dott.ssa, non sarà forse proprio quello che gli italiani vogliono? Tutti quelli che felicissimamente domenica hanno VINTO (non dimentichiamolo eh), non sarà che preferiscono davvero un Capo a cui dare sempre ragione, qualsiasi cosa dica? Qualsiasi? Pitalia 2?
(Evaaai…)
16 aprile 2008 at 21:57
espatrio anche io…
16 aprile 2008 at 23:28
TrePerUno Pitalia 2.
Povero paese.
17 aprile 2008 at 11:55
Con te verrei in qualunque parte del globo…….
Quando vuoi possiamo partire!
Ti aspetto
17 aprile 2008 at 14:19
la cicuta, Dania?
naaaah… il ministro della Sanità prossimo venturo, militante di Comunione e Liberazione, la bollerebbe come eutanasia, che non fa contento il papa nè il vescovo. E quindi ti condannerebbe a morte, per aver peccato mortalmente. E, dopo la morte, la dannazione eterna. In un posto dove, almeno, il ministro della Sanità non è iscritto a Cielle. Spero.
17 aprile 2008 at 15:01
x betta: i sondaggi hanno sempre dato Berlusconi chiaramente vincente di 10 punti, per cui non capisco in effetti come tu possa dire che chi l’ha votato lo nasconda.
Io non l’ho votato, in ogni caso, ma preferisco Berlusconi a Veltroni.
Poi a me bastano poche riforme. Il federalismo, ovvio, sarebbe il massimo. Ma anche solo togliesse di nuovo le tasse su successioni e donazioni, togliesse davvero l’ICI in modo da distribuire la pressione su tutta la popolazione e non solo su chi è proprietario di qualcosa, togliesse il regime dei contribuenti minimi e ripristinasse il vecchio regime che quella brava persona di Prodi ha levato, togliesse gli studi di settore, io starei già molto meglio.
17 aprile 2008 at 20:19
Andrea, il federalismo non l’ha fatto il precedente governo Berlusconi che è stato in carica l’intera legislatura, e il referendum sulla riforma costituzionale in senso federalista proposta dai leghisti è stato bocciato sonoramente da una maggioranza cospicua e comunque assoluta degli italiani, se ti ricordi e se non hai rimosso allegramente. Col risultato che i leghisti sono stati dal 2001 al 2006 a Roma a non fare niente. O ti risulta che abbiano fatto altro?
Tu dici che stavolta ci riescono?
(Evaaai…)
17 aprile 2008 at 21:30
TrePerUno, io non dico che stavolta ci riusciranno. Io dico che SE ci riusciranno, comincerà un periodo storico di terza repubblica dove la nuova maggioranza avrà lo stesso peso della vecchia DC della prima repubblica.
Se non lo farà, fra 5 anni vincerà il PD o chi per esso.
17 aprile 2008 at 23:44
Andrea: non vedo niente di positivo nella tua previsione. Augurare la DC è come augurare il cancro.
17 aprile 2008 at 23:50
Dania: meglio 5 anni centrodestra, 2 anni centrosinistra, 5 anni centrodestra, 2 anni centrosinistra, ora palla al centrodestra?
Io preferisco un governo stabile.
18 aprile 2008 at 14:47
ho lasciato l italia in tempi non sospetti!!! e ne sono ben contento!!! viva la polonia!!
18 aprile 2008 at 15:56
X Andrea io parlavo di exit pool…quelli che si fanno all’uscita dei seggi guardandoti in faccia, non i sondaggi “bendati”…
20 aprile 2008 at 04:36
Il peggio è Tremonti all’economia. Aurgh!
20 aprile 2008 at 12:10
Spagna, Spagna! Zapatero gliel’invidio troppo!
20 aprile 2008 at 23:27
Ma perche’ non l’Argentina (dovrebbe esserci anche Umberto Eco)..
20 aprile 2008 at 23:57
Tiziano: perché l’Argentina è un paese che deve ancora risolvere molti problemi (e noi italiani abbiamo voglia di scappare dai problemi