Un cilicio modello SKARPT
Maledetto sia l’uomo che ha oscurato il sole per le luci al neon.
Maledetto sia il legno, che ha troppi colori e troppe imitazioni.
Maledetto sia colui che ha fatto credere al mondo che con pochi soldi si può vivere nel bello.
Maledetto sia chi obbliga il prossimo a seguire un percorso stabilito.
Maledetto sia il folle che ha permesso ai bambini di toccare e urlare e urlare toccando.
Maledetto sia colui che non ha santificato la domenica per agitarsi, spaesato e stordito, in un cubo di cemento.
Maledetti siano Antonius che non era al suo posto e Jorke che era esaurito.
Maledetto sia lo scaffale 8, più profondo dell’inferno.
Maledette siano le aringhe.
Maledette siano le candele, maledette le piante, maledette le tazze, maledetti i cuscini.
La prossima volta che mi servirà un mobile, chiamerò il falegname!
Trovate qui la divertente cronaca della giornata fatta dal mio accompagnatore.
Per riprendermi da una domenica da brividi, passerò qualche giorno a Venezia, per lavoro. Per emergenze e/o spritz, mi trovate al cellulare.
- Insinuato da Dania il 15 giugno 2008
- 26 commenti »











15 giugno 2008 at 22:03
Tom Jorke esaurito?
16 giugno 2008 at 02:34
non sono nell’elenco…uff…
16 giugno 2008 at 03:29
I mobili dell’ikea sono deprimenti,magari salverei gli armadi a specchio ma per il resto…
16 giugno 2008 at 03:31
Ah , salverei anche le polpette le hai mangiate ?
16 giugno 2008 at 09:17
Infatti saggezza popolare dice: “Comprarselo o farselo di legno.”
16 giugno 2008 at 10:03
maledette siano le lampade se non illuminano ciò che vorremmo!
buon spritz!
16 giugno 2008 at 11:07
Che poi uno si sbatte tanto per risparmiare e va all’IKEA convitno che questo lo aitui, ma le uniche cose che IKEA fa veramente bene, sono le cazzatelle inutili..
16 giugno 2008 at 11:32
Soprattutto il prezzo dell’Ikea dovrebbe prevedere anche la tariffa dello psicanalista che cerca di guarirti dallo stress dopo.
Baci da Venezia
16 giugno 2008 at 13:54
azz… l’ikea a venezia non c’è non è che ti sei sbagliata con padova?
)
frapre
16 giugno 2008 at 14:22
Buona settimana Dania! Bacione
16 giugno 2008 at 15:30
frapre: infatti ero all’Ikea di Padova. Adesso sono a venezia per lavoro! (Sì, lavoro…)
16 giugno 2008 at 15:47
http500: neanche il mio compagno è così attento a salutarmi
16 giugno 2008 at 16:41
ma quanta inutile meraviglia, in quel luogo!
16 giugno 2008 at 20:15
i visigoti svedesi per fortuna non sono riusciti a penetrare nel piu`profondo nord est e si fermano nel patavino….non passa lo straniero!
16 giugno 2008 at 20:15
il suddetto anonimo
16 giugno 2008 at 23:56
da repubblica.it Furto col ‘botto’ all’Ikea di Roncadelle (Brescia). Intorno alle 2.00 della notte tra domenica e lunedì una banda di malviventi ha fatto saltare l’impianto di illuminazione nel piazzale esterno e ha poi aperto a colpi di mazza un grosso varco in una parete laterale. I ladri si sono quindi introdotti nella stanza dove era custodito il caveau e l’hanno fatto esplodere con una miscela di ossigeno e acetilene, ripulendolo dell’incasso dell’intero weekend: più di 100mila euro
ti sei vendicata ???
dd.
17 giugno 2008 at 08:33
dd: azz, meglio correre a nascondermi!
17 giugno 2008 at 11:14
nonostante le mie figlie non urlino, e non tocchino a parte nel reparto bambini, anche a me l’ikea genera sentimenti di furia omicida. ma il falegname a Milano la lo stesso costo orario di una prostituta di altissimo rango…
17 giugno 2008 at 12:26
Bhe, all’ikea pagando qualcosina in più prevede la consegna ed il montaggio senza stressarti molto….
L’unico stress rimane quello di dover scegliere i mobili…
P.S: meglio farsi uno spritz a Padova!!!
17 giugno 2008 at 13:17
Sono andata all’Ikea solo una volta da piccola con mio zio..mi ero annoiata da morire..ora ce l’hanno lo spazio giochi?
17 giugno 2008 at 14:37
Il problema non è montare i mobili, ma riuscire a d arrivare vivi alla cassa!
17 giugno 2008 at 15:36
17 giugno 2008 at 16:11
mi chiedevo una cosa, leggendo il salace post di oggi: non sarà diventato un po’ banale prendersela con ikea?
17 giugno 2008 at 16:53
alexdelarge: non me la prendo con Ikea, ma con la tendenza della coppia italiana a finirci invischiata.
Io maledico la mia poca forza di volontà e le mie scarse finanze.
18 giugno 2008 at 00:54
..pensa positivo, se fossi andata da Scavolini avresti trovato Lorella Cuccarini
18 giugno 2008 at 10:40
che salvata, però, per la coppia annoiata, l’Ikea di domenica! Altrimenti sarebbero costretti a parlarsi!