Il mio testamento biologico
Nel pieno possesso della mia forma fisica, sebbene troppo spesso logorata dall’ipocondria, vivo con l’idea che il tempo che ho a disposizione sia pari all’eternità.
Anche nei brevi attimi in cui mi concedo il tormentato piacere di immaginare una mia precoce dipartita, spettacolare e artistica, evito completamente la riflessione sul dolore e mi figuro una veloce uscita di scena, che lasci improvvisamente gli altri, sbigottiti, a gestire il mio vuoto.
Sono così profondamente attaccata alla vita che ho bisogno di partecipare, con corpo, mente, idee, passioni, rabbia, ironia, riso, pianto, voce ad ogni suo momento.
Ho sempre più bisogno di condividere quello che vivo, di renderne partecipi gli altri attori, di rifletterci sopra, di scriverne, di riprovare a vivere quello che ho amato o quello che avrei voluto fosse diverso.
Sono l’insieme del mio fisico, del mio spirito, delle mie pulsioni, delle mie azioni, delle mie emozioni, delle idee, dell’istinto, della mia cultura, della mia voce, dei miei sguardi, dei miei malanni, dei miei orgasmi.
Dover rinunciare a qualche parte di me significherebbe non vivere più la mia vita.
Nell’infinita fortuna dell’essere completamente cosciente e autosufficiente, con un corpo funzionante, nonostante i suoi piccoli difetti, non posso immaginare di non essere.
Per questo motivo, approfitto adesso della mia profonda lucidità e della mia salute per lasciare a voi il mio testamento biologico, nella speranza che, qualsiasi cosa accada, anche la scelta più difficile possa essere fatta, da chi di dovere, coerentemente con la mia esistenza.
Tenetemi con voi, anche con un corpo non funzionante, purché io possa comunicare, ridere, piangere, capire e farmi capire, scrivere, leggere, imparare cose nuove.
Lasciatemi, invece, andare se dovessi smettere di respirare, mangiare, bere, parlare, scrivere, comunicare, reagire, amare la vita.
Non trattenetemi se dovessi diventare un vegetale, se le macchine vivessero per me, se il mio corpo fosse solo il contenitore di una utile, ma spesso ottusa, tecnologia.
Lascio a voi l’incombenza e l’onere di raccontare, a chi chiederà spiegazioni, perché non voglio essere una pianta, alimentata e idratata da un macchina.
Se una chiesa interverrà a condannare il mio desiderio di smettere di non vivere, ricordate loro che Dio è un essere misericordioso e ironico.
Se davvero vorrà punirmi, mi farà rinascere albero.
Con l’augurio che anche la volontà di Eluana sia rispettata.
- Insinuato da Dania il 21 luglio 2008
- 45 commenti »











21 luglio 2008 at 00:22
D’accordo con ogni singola parola (anche l’ipocondria
).
MS
21 luglio 2008 at 00:59
Plaudo, approvo e condivido!
21 luglio 2008 at 08:59
Hai appena scritto il post che avrei voluto scrivere io da qualche giorno… e che approvo e condivido parola per parola.
21 luglio 2008 at 09:55
…lo faremo sapere…
frapre
21 luglio 2008 at 12:06
Ieri notte, mia moglie ed io eravamo seduti a tavola parlando delle cose della vita.
Quando siamo arrivati a parlare di vita e di morte, le ho detto:
“Non mi lasciare mai a vivere in stato vegetativo, in dipendenza completa da una macchina e alimentandomi da una bottiglia.
Se mi dovessi vedere in questo stato, spegni gli apparati che mi tengono in vita.”
Allora lei si è alzata, ha spento la televisione e il computer, e mi ha tolto la birra…
21 luglio 2008 at 13:07
Dottoressa, concordo pienamente.
non c’è chiesa, religione, associazione o altro che si possa permettere di decidere sul mio corpo e sulla mia uscita di scena…
21 luglio 2008 at 14:44
Sono lontana da te per tante cose, la maggior parte, per quello che leggo.
Ma quello che hai scritto oggi lo condivido e per le ultime cinque righe la condivisione è completa, per ogni vero credente (non fedele, adepto, membro etc) la risposta è quella.
P.S. Posso fare un applauso a kristallino?
21 luglio 2008 at 14:58
Nadia… dal mio punto di vista puoi farmene quanti ne vuoi…!
21 luglio 2008 at 16:34
condivido appieno… e vado oltre: dopo la mia morte voglio essere cromato e lanciato nello spazio vestito da Batman!
21 luglio 2008 at 20:59
Riuscire a decidere fino a che punto vale la pena vivere non è facile.
Dovrebbe esserlo ancora meno se si deve decidere fino a quando devono vivere gli altri.
Ognuno ha il diritto di decidere come uscire di scena.
Kristallino: per avermi fatto ridere così tanto, meriti una birra
21 luglio 2008 at 21:24
la prossima volta che passerò da Udine magari farò una sosta in zona patavina… così rivedrò volentieri anche dadevoti con cui ho avuto il piacere di gustare un brasato dal Loma….!
grz, è sempre un piacere suscitare una risata! e sdrammatizzare non risolve i problemi ma magari…. aiuta ad affrontarli un po’ + serenamente…
K
21 luglio 2008 at 21:28
Sì, giustissimo, ma, sia chiaro: io non ho problemi. Sono davvero fortunata perché godo di ottima salute, nonostante l’ordinaria amministrazione delle sfighe.
Il mio post è una reazione al chiacchiriccio da bar sulla vita e la morte degli ultimi tempi. Sentivo il bisogno di chiarire la mia posizione.
22 luglio 2008 at 01:52
L’hai chiarita perfettamente e in modo magnifico. E credo che piacerebbe molto alla tesoramia Marina; la conosci? http://laprincipessasulpisello.splinder.com/
22 luglio 2008 at 07:27
Testamento di una vergine!
Voglio essere cremata e le ceneri sparse sul pavimento!
Così qualcuno mi scoperà!
22 luglio 2008 at 10:29
Ogni volta che sento rappresentanti della Chiesa e benpensanti vari sputare sentenze riguardo alla vita o non vita altrui, mi chiedo come facciano a non vergognarsi.
22 luglio 2008 at 11:40
Mica male un albero, dipende quale!
22 luglio 2008 at 13:12
Non potrei riuscire a trovare parole tanto belle ed efficaci per descrivere il mio pensiero su questo argomento.
Condivido e faccio mio il tuo testamento biologico.
Ma se proprio dovessi rinascere pianta, potrei scegliere di diventare una Posidonia Oceanica?
22 luglio 2008 at 15:38
a me va benissimo invece se mi tengono in vita come vogliono loro.. io non ci tengo, ma se ci tiene il Papa, mi va bene.. basta che poi se ne occupi lui di me.. pagherà lui le spese sanitarie, asciugherà lui la bavetta che cola, veglierà lui il mio stato vegetativo.. se poi il Papa ha troppo da fare, non si preoccupi, in camera sua c’è spazio, mi metta tra il beniamino ed il tronchetto della felicità (no, non parlo di padre george)..
22 luglio 2008 at 16:30
Io ambisco a diventare soltanto concime per piante.
22 luglio 2008 at 17:31
Io invece aspiro all’Ascensione.
Non come Cristo ma come Daniel Jackson, lo scienziato-antropologo di Star Gate One (sono fortunata proprietaria, tra le tante altre, anche di tutta questa saga di SF.
Dania, nelle more della lunga attesa della mia dipartita, copierò questo bel testamentino biologico, che poi – col tuo permesso – depositerò a mio nome presso il sor notaro M.L. (convivo con un uomo e con un’adolescente che mi terrebbero in vita solo per contraddirmi)
22 luglio 2008 at 19:26
Esemplare. Un grazie davvero. Sono anni che come membro dell’UAAR mi batto per il testamento biologico. Sarebbe il caso di “girarglielo”. Ciao!
22 luglio 2008 at 19:27
Evacarriego già me li vedo che fanno polemica con te, che li fissi avvinta come l’edera
Sir Drake: a me va bene anche rinascere erbetta per il gatto.
22 luglio 2008 at 19:32
Marco: giriamolo a Bagnasco (…)
Mitì: leggendo, in questi giorni, tutto quello che è stato scritto su Eluana, ero finita sul blog di Marina. Donna e blogger eccezionale e con un grandissimo spirito! Lei è l’esempio esatto di quello che ho cercato di scrivere: vale la pena di vivere se puoi ancora amarla, la vita.
22 luglio 2008 at 20:15
che bellissimo post. Oggi ho fatto il mio testamento e ho portato ma se l’avessi letto prima avrei linkato questo. Love.
22 luglio 2008 at 20:20
remyna: ho l’impressione che, nella prossima vita, nasceranno tantissimi blogger alberi
22 luglio 2008 at 22:50
[...] testamenti biologici si [...]
23 luglio 2008 at 12:23
approvo persino gli spazi.
23 luglio 2008 at 20:26
searching: gli spazi sono sempre pause sofferte
23 luglio 2008 at 20:38
copio e incollo
26 luglio 2008 at 10:23
Ogni tanto leggo il tuo blog perchè ti trovo simpatica, ironica e intelligente (oltre che bella e sexy. Stavolta mi hai commosso … (applausi)
26 luglio 2008 at 12:03
Grazie a tutti per le attestazioni di stima.
Davvero.
26 luglio 2008 at 13:48
Condivido. Punto.
2 agosto 2008 at 08:31
Bellissimo post.
Tra le parole più sensate e azzeccate che abbia mai sentito sull’argomanto.
Vorrei citarlo nel mio blog, se permetti.
Bellissimo anche il commento di Kristallino, che ha fatto ridere tanto me e la donna che amo…
Alessandro
2 agosto 2008 at 11:22
blualessandro: puoi citarlo. Volentieri!
E il commento di Kristallino ha fatto sorridere davvero tutti
5 agosto 2008 at 14:18
Molto bello, sia nella forma che nel contenuto. Se me ne dai il permesso vorrei citarlo nel blog su cui ogni tanto scrivo.
Kristallino sei grande! E lo è parimenti la persona che ti sta accanto!!!
Dania mi piace molto il modo in cui hai dato forma al tuo pensiero.
La forma, il modo, in cui si trasmettono le proprie emozioni è parte dell’emozione stessa.
Muchas gracias.
5 agosto 2008 at 14:28
Raksati: grazie!
Puoi citarmi tranquillamente sul tuo blog
7 agosto 2008 at 16:57
Non voglio accanimento terapeutico. Voglio morire in pace senza essare tenuta in vita da respiratori, alimentazione artificiale ed altre macchine. Chiedo di morire con il mio corpo integro di tutte le sue parti.
Simonetta
10 agosto 2008 at 11:33
Se davvero vorrà punirmi, mi farà rinascere albero.(citazione)
(credi invece che:) Se davvero vorrà punirmi, mi farà rinascere ancora uomo in una società uguale a questa.
Sandro.
16 agosto 2008 at 00:00
Dissento.
Da Cristiano non posso condividere questo “testamento” . La mia religione mi impone ovviamente di rispettare il Tuo pensiero e lo faccio volentieri perchè è un problema assai complesso.
Mi lasciano però perplessi gli ultimi due capoversi : come molti di noi contemporanei armati da sicurezze “auto-referenziali” , non resistiamo alla tentazione di prendercela con Madre chiesa.
Se vuoi davvero (spero mai !!) l’eutanasia non c’è Chiesa che ti possa fermare : dovresti sapere che Dio lascia liberamente SEMPRE decidere della propria vita poichè ha donato all’uomo il libero arbitrio .
Cordialità
Mario
15 novembre 2008 at 17:32
Condivido assolutamente l’idea, la sposo in pieno. Su quel che vuoi, non mi permetto manco di dire nulla…Visto che vorrei che nessuno mettesse il becco sul mio di testamento biologico.
ciao
Fatacarabina
16 novembre 2008 at 11:40
Ben detto, ben fatto, ben motivato!!
Ma nn ci pensare nemmeno a dipartire che io ho appana scoperto il tuo blog!! ; )
16 novembre 2008 at 23:50
Spero di fermarmi ancora un po’.
3 febbraio 2009 at 22:48
[...] Qui, il mio testamento biologico. Insinuato maliziosamente da Dania | 22:48 | Nessun commento Scrivi un commento [...]
4 febbraio 2009 at 14:51
sono seriamente commosso per aver suscitato un sorriso anche se l’argomento del post non è tra i più semplici. Un pensiero oggi va ad Eluana sperando che finalmente lei trovi la pace ed un pensiero alla sua famiglia, alla faccia di chi crede che questa decisione l’abbiano presa a cuor leggero….
6 febbraio 2009 at 16:49
la tua è una commovente e risplendente dichiarazione d’Amore alla Vita.