Guerrilla marketing elettorale

Colpi bassi della propaganda: il suggestivo posizionamento dei cartelloni alle fermate degli autobus padovane.


13 commenti a “Guerrilla marketing elettorale”

  1. EncreNoire scrive:

    Questi sono messaggi subliminali!

  2. Dania scrive:

    Sì, sono settimane che ci penso e che volevo postarlo. Mi sembra una scelta diabolica.

  3. thomas scrive:

    “Vorrei sentire un paio di persone in platea… Ecco, quel signore… se gli date un microfono…”.
    Quel signore è Bersani.

  4. serenamente scrive:

    Chi ha studiato dove mettere i cartelloni a Padova dovrebbe essere costretto a lavorare interinale a vita alla Coop… (part-time).
    A Mediaset come parrucchiera mi sembra troppo poco.

  5. Stefano scrive:

    Purtroppo siamo vittime del tempo dove vale più un’immagine piuttosto che il concetto. Anche se qui…..non è prorio da sottovalutare l’accostamento.

  6. Dania scrive:

    Sarà un complotto leghista (Be stupid è scritto in verde).

  7. stefania scrive:

    veor,vero,vero..tanto ormai e’tutto un complotto..e tutti sono venduti..

  8. Dania scrive:

    la cosa brutta è che nessuno ha protestato. Eppure, dai, è troppo buffo! (e ce ne sono in tutte le fermate!)

  9. Anonimo scrive:

    visto che campagna sta facendo Zaia !?
    K.

  10. Marco scrive:

    Chi di SanScemo colpisce…

  11. Anonimo Padovano scrive:

    è via Durer?

  12. Dania scrive:

    Sì, di fronte al Curiel.

  13. Anvedichejedi scrive:

    Buondì. Per restare in tema…
    notato come la faccia di brunetta campeggi su tutti i cestini della monnezza, qui a Ve e dintorni?
    Ipotesi 1: là l’inserzione costava meno (lui è notoriamente tirchio)
    Ipotesi 2: sarà un caso?
    Ipotesi 3: volevano lanciare un messaggio subliminale?
    Ipotesi 4: a quell’altezza lì lo vede pure lui
    Buon pranzo a todos…

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