Cattive maestre

Tornata a casa, nel pomeriggio, ho incrociato nell’atrio del mio condominio l’insegnante di italiano che ho avuto in seconda superiore, nell’anno in cui mi sono trasferita a Padova.

Lei sosteneva che i voti alti che avevo preso in prima liceo a Napoli non erano meritati, perché quando scrivevo usavo troppo la fantasia.
E la fantasia non fa bene.

L’anno dopo mi cambiarono sezione e insegnante.
Non la vedevo da più di un decennio e mi è apparsa come una vecchia arcigna e infelice.

Deve aver vissuto tutta la vita usando pochissimo la fantasia.
E la vita non le ha fatto per niente bene.


13 commenti a “Cattive maestre”

  1. galatea72 scrive:

    Oddio, dato che sono insegnante di lettere, spero di non finire così anche io. :-)

  2. La Rassegna Stagna scrive:

    Vecchio stampo di una volta. Magari avevano da ridire su fantasia e concretezza.

    Adesso hanno altro a cui pensare, tipo spiegare che “ch” è supportato dall’italiano e “xkè” no.

  3. Dania scrive:

    Lei l’ho odiata da subito. L’anno dopo ho trovato invece un insegnante bravissimo, che mi ha portata fino alla maturità.

  4. Federì scrive:

    ti lascio qui i complimenti per il racconto sul primo numero di Canemucco: ho quasi rischiato di cadere dal lettino del mare, oggi.
    :)

  5. Massimo scrive:

    A parer personale la fantasia è la chiave di idee, di passioni. L’estrema razionalizzazione odierna chiude alle nuove possibilità.
    Perchè devo evitare di pensare ad un mondo migliore?
    Perchè non posso pensare che il mio capo si schianti con l’auto?
    Ma?!?!
    Perchè devo limitare le vincite dei miei sogni? (solo un milione, facciamo10, anzi 100, anzi, di più).
    Perchè io devo cancellare la fantasia di passare una notte con la Dott.Dania nel mio letto?
    Son cose che forse non accadranno mai, ma il “forse” da un sapore diverso alla vita ;-)

  6. K. scrive:

    Avrà fatto lettere solo perché magari il papà suo era a sua volta insegnate, ma sicuramente da bambina le hanno “precluso” il gioco.
    Io invece avevo una maestra che usava il metodo pestalozzi, che, anche quello, da un punto di vista pedagogico, non è proprio il massimo (siamo negli anni 70). La rivedo ogni tanto e, povera, mi chiede sempre le stesse cose ..

  7. Integratore scrive:

    La fantasia è l’elemento fondamentale che differenzia le materie umanistiche da quelle scientifiche.Parole e musica sono gli strumenti che abbiamo a disposizione per descrivere “l’amore” che è la cosa più irrazionale che esiste al mondo ed è anche la più importante.

  8. Dania scrive:

    Poveraccia.

  9. Federico scrive:

    La mia preside l’arrostirei in un letto di braci.

  10. Stefano scrive:

    Ti accontenti di poco

  11. Sara scrive:

    Ho avuto due insegnanti di lettere al liceo. Una mentre t’interrogava si guardava le scarpe, l’altro mi mandò con 5 di italiano alla maturità classica, giustificandosi che io nei temi “inventavo”.
    Personalmente non ho pietà nei confronti dei cattivi maestri, possono rovinare la vita ai loro allievi più fragili.

  12. Panzallaria scrive:

    Proprio domenica ho incontrato la mia prof di italiano che diceva che usavo troppo la fantasia e ho fatto gli stessi pensieri. A questo punto mi viene da chiedermi se non fosse la stessa prof. sull’asse bologna-padova. La mia, rivedendomi, mi ha detto di aver letto del mio blog su D di Repubblica. Io, dopo 20 anni, mi sono presa la mia piccola rivincita scorpionesca: “Vede cosa succede a usare la fantasia?”…per quel che vale, ho avuto un orgasmo di vendicativa passione.

  13. Dania scrive:

    Ehehe, queste sono soddisfazioni!

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