Va bene così
Ogni tanto, i miei monologhi interiori si trasformano in dialoghi.
Succede mentre cammino ascoltando la musica che mi fa bene e quella che mi fa male, mentre sono seduta sul divano, in silenzio, mentre mi sveglio di notte, all’improvviso, con il respiro affannato, mentre sono distrattamente in compagnia, mentre prendo il treno per farmi dire le faremo sapere, mentre sono seduta sull’erba a un concerto.
I dialoghi interiori hanno parole perfette e se non sono perfette basta solo ripeterli, cambiando un sì in un no, un no in un forse, un forse in un mi manchi, un mi manchi in un sorriso.
Nei miei dialoghi interiori a volte mi dico cose che non vorrei sentirmi dire, ma di cui ho bisogno, per allontanare il dolore atroce dei silenzi, il vuoto degli addii senza sguardi.
Nei miei dialoghi interiori a volte parlo con te e mi accorgo che quasi non ricordo la tua voce e penso che va bene così, perché nei dialoghi interiori non ci sei, ma parlo con me stessa, con l’io che aspetta e non si rassegna, con l’io che non dimentica e non riesce mai a dormire.
E parlo con me stessa, che sei tu e sono tanti altri che non ci sono più, e ogni volta dico quello che avrei voluto dire e non ho potuto, quello che avrei potuto dire e non ho voluto, quello che mi succede e tu non saprai mai e va bene così.
Va bene così.
- Insinuato da Dania il 8 giugno 2011
- 11 commenti »











8 giugno 2011 at 14:48
Mi piace
8 giugno 2011 at 15:36
ci capisco poco
8 giugno 2011 at 16:20
Dania, super. Sempre più spessi questi post.
Grazie!
8 giugno 2011 at 19:01
A volte noi stessi siamo i nostri migliori interlocutori.
8 giugno 2011 at 20:42
Mi hai fatto pensare al racconto “Inviti superflui” di Dino Buzzati… se non l’hai mai letto cercalo e se non lo trovi dimmelo, così te lo mando.
Ciao.
Ste’
8 giugno 2011 at 22:47
io vorrei una pillola per smettere di farli questi dialoghi. E smettere di pensare.
8 giugno 2011 at 23:13
A me fanno compagnia.
9 giugno 2011 at 16:40
per smettere di pensare ti consiglio 8 milligrammi di Risperdal.
10 giugno 2011 at 08:29
I commenti, letti di seguito, sono a loro volta un racconto, una confessione, un pensiero solitario per un colloquio impossibile.
10 giugno 2011 at 08:30
Zyo, non l’ho letto. Lo recupero.
10 giugno 2011 at 08:32
“Vado a letto indossando soltanto due gocce di Viakal.” Questa l’ho già sentita, ma riferita al profumo n.5. In ogni caso (dice il mio sub) mi pare già troppo.