Una coca cola agitata troppo
Tu li hai mai avuti quei momenti in cui ti mancano tutti, le persone del passato, gli amori mai nati, gli amici scomparsi, quelli che si sono allontanati, quelli che hai allontanato tu, i nonni che hai perso, i genitori, i gatti che non hai più, i compagni di viaggio, quelli di scuola, le colleghe simpatiche, i vicini di ombrellone, gli sconosciuti con cui hai fumato e chiacchierato fuori dai locali, le cugine con cui passavi tutti i giorni dell’infanzia, i professori con cui hai studiato, le bocche che hai baciato?
Tu li hai mai avuti quei momenti in cui ti mancano i posti, quel caffè tutto nostro a Venezia, l’osteria preferita, il bistrot parigino in cui ordinavo sempre bordeaux, la casa col terrazzo a Napoli, la prima stanza in affitto a diciannove anni, il binario del treno in cui mi hai baciato sulla fronte, quel ristorante dentro un mulino, la spiaggia di Jericoacoara, il deserto egiziano, quel piccolo parco a San Pietroburgo in cui mi sono sentita dire “non ti amo”, quel banco in prima fila alle lezioni di arabo?
Tu non li hai mai avuti quei momenti in cui si mescola tutto quello che hai dentro e poi viene su, come una coca cola agitata troppo, che poi esplode e ti bagna e ti lascia tutte le mani appicciccate?
Io ci nuoto spesso in quei momenti lì e forse è la neve, forse è il tramonto grigio, forse è il silenzio o quel libro malinconico, ma oggi mi manca un’intera vita.
Per fortuna, non mi manca una buona bottiglia di Chianti.
- Insinuato da Dania il 2 febbraio 2012
- 23 commenti »











2 febbraio 2012 at 19:27
che pippa Dania
2 febbraio 2012 at 19:28
La lettura è volontaria, non obbligatoria.
2 febbraio 2012 at 19:32
vabbe’ ok..scusami.
2 febbraio 2012 at 19:34
Post nostalgico
Ciao dolce Dania
2 febbraio 2012 at 19:42
Bello, Diana
2 febbraio 2012 at 20:06
non so perchè, alla bottiglia di Chianti mi è venuto in mente Hannibal Lecter
2 febbraio 2012 at 20:07
…sai tu cosa sia il dolore elias portolu? ah tu credi di aver bevuto tutto il fiele della vita perchè sei stato in carcere e perchè ti sei innamorato della sposa di tuo fratello? che cosa è ciò? è nulla: un uomo deve sputare su queste piccole cose. il dolore è ben altro, elias è ben altro. hai tu provato l’angoscia di… dover commettere un delitto? e poi il rimorso? e la miseria? sai tu cosa sia la miseria? e l’odio, sai cosa sia? e vedere il nemico, il rivale trionfatore impossessarsi del tuo e poi perseguitarti? e sei stato tradito? dalla tua donna, dall’amico dal parente? e hai accarezzato per anni ed anni un sogno, e poi te lo sei veduto sparire davanti come una nuvola? ed hai provato cosa sia l’arrivare poi… a non credere più a nulla, a non sperare più in nulla e vedere tutto vuoto intorno a te? il non credere in Dio, o il crederlo ingiusto e odiarlo perchè ti ha aperto tutte le vie e poi te le ha chiuse tutte una ad una, lo sai cosa voglia dire elias portolu, lo sai tu?”…
2 febbraio 2012 at 20:14
Credo siano i momenti più tristemente belli. Dove capisci di essere esistita per davvero.
Bel post.
2 febbraio 2012 at 20:25
Adoro quel tuo saper essere sempre educata anche quando ci vorrebbe un forte Vaffa.
2 febbraio 2012 at 20:30
L’ho avuto anch’io un terrazzino a Napoli….
2 febbraio 2012 at 20:37
Paola, non si possono più dare giudizi?
2 febbraio 2012 at 20:49
Mi piace quello che scrivi..in quei momenti, quando sono grigio,ti fai anche tante domande..ma come hai scritto te in un post…”alla fine poteva anche andare peggio”
2 febbraio 2012 at 20:53
Un giorno un amico mi disse:
“La malinconia è la felicità di essere tristi”
2 febbraio 2012 at 20:58
C’è chi piange salame dagli occhi e chi coca-cola.Tuttavia tu mi paici a volte anche così.
2 febbraio 2012 at 21:05
Appunto come Hannibal Lecter, già che ti mangi il fegato, almeno bagnalo con un buon Chianti…fw fw fwfwfw… xD
2 febbraio 2012 at 23:09
E i gatti sul tetto, pazzi d’amore, urlano nelle grondaie
2 febbraio 2012 at 23:56
a me capita spesso…
è capitato anche in questi giorni…
per fortuna sono in trasferta in toscana e un bel chianti non manca neanche a me…
grazie per aver scritto queto post, sembra che tu mi abbia letto nel pensiero…
3 febbraio 2012 at 00:34
I telegattoni sul tetto ascoltano, tutto come fosse.. la prima volta
3 febbraio 2012 at 05:10
Sono momenti necessari e rigeneranti. Meglio un cabernet del chianti, pero’, che tende a far venire il mal di testa!
Ciao, Daniela!
3 febbraio 2012 at 19:39
A me mancano fondamentalmente i gatti trascorsi.
Sara (dei tacchi, dei gatti, del sogno).
5 febbraio 2012 at 15:09
no. specie giudizi non richiesti.
specie quando é una critica e neanche costruttiva.
passo e chiudo
5 febbraio 2012 at 17:02
dai ragazzi non accapigliatevi..
22 marzo 2012 at 19:49
E cosa mi dici dello stato costrutto?