Troppo in fretta

Ci sono periodi in cui scrivo tanto e parlo poco.

E periodi in cui parlo tanto e non scrivo quasi mai.

Poi ci sono i giorni come questi, in cui penso e penso e cammino, poi canto a bassa voce, poi penso ancora, poi leggo, poi sospiro, poi penso.

Scrivo poco e parlo poco.

Sono i giorni in cui sembro intelligente.

Passano sempre troppo in fretta.

27 commenti su “Troppo in fretta”

  1. Non ho letto i tuoi libri e sono capitato ora sul tuo blog avendo sentito parlare di te. Solo e semplicemente un appunto, consiglio , forse più che la scrittrice dovevi fare la modella per calendari, mi pare che tendi sempre li, a mostrare il punto f. In tutta onestà penso che una scrittrice mezza nuda con foto dove si vedano anche i peli pubici, stoni un pochino, almeno, io non la prenderei molto sul serio avrei l’impressione che sia piu interessata ad altro che alla scrittura. Ma forse va bene con il tipo di romanzi che scrivi. Solo un consiglio. Da un divoratore di romanzi. Valerio

  2. io da sempre scrivo molto più quando la mente è occupata da pensieri invece che da azioni, quando i sogni sovrastano la realtà…

  3. Caro Valerio,
    premetto che faccio molta fatica a interagire con i benpensanti, gli stereotipati e i bigotti. Proverò comunque a darti una risposta.

    Un proverbio antico, ma comunque sempre valido, dice che l’abito non fa il monaco.
    Non si giudica un autore dalla sua vita, ma dalle sue opere (anche perché, se fossi un uomo poco superficiale, sapresti che la maggior parte degli autori nasconde vizi e poche virtù).

    Non credo che una donna che scrive debba essere una donna riservata né segregata in casa. Tanto meno trovo necessario alla scrittura avere un certo tipo di contegno o meno.

    Un’opera si giudica dalla forma, dallo stile e dal contenuto, non dalla vita personale di chi l’ha prodotta.

    Se poi vuoi parlare della qualità dei miei libri, è un altro discorso. Ma suppongo tu non sia interessato all’argomento.
    Buona fortuna.

  4. Non credo che nella tua vita privata passi da uno sgabello alla vasca da bagno scattandoti fotografie in mutande e senza, se fosse cosi, beata te che hai molto tempo libero. In ogni caso è ovvio che nella vita privata ognuno sia libero di fare qualsiasi cosa. Dico semplicemente che l’immagine pubblica che restituisci attraverso queste immagini non mi pare quella di una scrittrice ma quella di una donna che potendo forse vantare un di dietro migliore del davanti non aspetta altro che mettersi in mostra, almeno io non immagino ken follet con la mutanda trasparente seduto alla scrivania e non mi pare che la rowling abbia fatto altrettanto. Forse la kinsella si ma ho qualche dubbio in merito. fai la scrittrice o la modella per calendari? questo mi sono chiesto vedendo le immagini. Lo scrittore parla attraverso le sue parole non attraverso l’immagine del di dietro, non credi? cambia modo di farti pubblicità altrimenti perdi credibilità come scrittrice. E’ un consiglio, non certo un’offesa, visto che le immagini sono anche belle.

  5. Gentile Valerio,

    gli insulti mascherati da commento sagace mi irritano più del tuo bigottismo.

    Non posso ambire a essere lontanamente paragonata a Bukowski, ma lui, leggendo il tuo misero commento, pieno di astio, risponderebbe placidamente “esticazzi?”.

    Non mi pare di aver perso alcuna credibilità con il mio blog, dal momento che è stato proprio il blog a portarmi alla scrittura. Incredibile, vero?

    Detto questo, hai chiarito il tuo punto e ti pregherei di non replicare ulteriormente, visto che i tuoi commenti non sono attinenti al post. Se preferisci, puoi scrivermi un’email. Il blog non è un forum.

  6. Visto che il blog è “pubblico” e aperto ai commenti mi prendo il diritto di replicare per l’ultima volta poiché altrimenti significherebbe che non accetti le critiche e che i commenti non sono liberi cosa che contrasta con la natura di un blog aperto ai commenti. E non sei attenta poiché ciò che scrivo è ben in linea col post che lo precede. Scrivi ci sono periodo in cui scrivo tanto e parlo poco e via a seguire. Mi ha fatto subito un po’ ridere essendomi fatto un giro nella gallery, piu che scrivo tanto e parlo poco avrei scritto mi fotografo tanto e parlo poco. Queste non sono offese travestite da commenti sagaci semplicemente il mio pensiero. Che ti piaccia o meno se diventi un personaggio pubblico sei soggetto anche a questo e dovresti accettarlo come parte del tutto. Leggendo le recensioni di via chanel su anobii il comun denominatore è il fatto Che il romanzo presenti una trama scontata , esattamente cm le fotografie molte delle quali lasciano poco all immaginazione. Buona fortuna a te

  7. Una ventina di foto in 10 anni di blog non mi sembrano tante. Hai una percezione delle quantità davvero spiazzante. Forse hai fatto studi classici.
    Detto questo, il blog non è un luogo pubblico. Non è una piazza o un giardino. È uno spazio di mia proprietà, da me gestito.

    Spero tu abbia esaurito le tue repliche.

    Ti lascio ai tuoi luoghi comuni.

  8. Non tutti possono permettersi di essere affascinanti, intelligenti, sensuali e ironici nello stesso tempo. Molti hanno la sfiga di non conoscere mai nessuna delle precedenti condizioni: non volergliene per questo. Ragionano (?) per esclusione. .

  9. incongruenze:
    V.:”Non ho letto i tuoi libri e sono capitato ora sul tuo blog avendo sentito parlare di te[..]”
    V.:”piu che scrivo tanto e parlo poco avrei scritto mi fotografo tanto e parlo poco[..]”

    beh, sei appena arrivato sul blog e già trai le tue conclusioni dando della superficiale a qualcuno attraverso stereotipi e commenti superficiali (ti fotografi troppo? Bene, butta giù dei numeri libri/tweet/articoli/foto magari anche in relazione agli anni di esistenza sociali e ti accorgerai che posta pochissime foto in relazione al resto e che tra le foto immagino sia il suo gatto a ricevere più attenzioni).

    Al posto di vedere subito le foto potevi valutarla per i libri, i suoi articoli sul blog, o i suoi interventi sui vari social network/giornali/televisioni. Oppure leggendo la sua biografia, potevi chiederti quante cose riesce a fare contemporaneamente.
    Ma evidentemente hai visto sollo quello che volevi vedere.

    E se pensi che esista un modello di vita rigido e serio per esser uno scrittore, allora si, sei proprio bigotto e per giunta pure ignorante.

  10. Allora nn dovevo piu intervenire ma visto che altri hanno commentato i miei scritti torno a replicare: non ho mai dato della superficiale in senso assoluto alla scrittrice, ho solo espresso la mia impressione, quella di uno che arriva per la prima volta sul blog avendo sentito parlare del romanzo via chanel n.5 e che si aspetta d trovare sul blog di uno scrittore tutto tranne che foto della scrittrice col seno sll’aria, maglie sbottonate, peli pubici che si intravedono in trasparenza, auto reggenti e fotografie erotiche. Pur non avendo letto il libro dalle recensioni che ho incontrato ho capito che si tratta di un romanzo rosa magari anche ben scritto ma certamente non di grande spessore stando alla maggior parte delle recensioni. E forse avete ragione, per il tipo di romanzo che è, le foto ci possono stare. Pero continuo a pensare: una scrittrice che si ritragga in questo modo non lo trovo sbagliato per bigottismo, moralismo o via dicendo, semplicemente xche a me che non la conosco quelle foto mi danno l idea di tutto tranne che di una scrittrice. Non mi sembra un buon modo per pubblicizzarsi come scrittori. La mazzantini per esempio lascia certe fotografie alla cruz che sul grande schermo interpreta i suoi romanzi. Certamente si tratta di due scrittrici diverse e forse il mio stupore nasce proprio da questo, dal fatto che in un paese cm il nostro si arrivino a pubblicare romanzi come questo e vengono spesso lasciati al buio opere con uno spessore differente. Il successo oggi viene decretato dal pubblico ed è x questo che dania è arrivata a pubblicare, grazie al blog, e al personaggio erotico che si è costruito ai followers che la seguono e di conseguenza una casa editrice che guarda al profitto pensa che sia meglio pubblicare un romanzo che certamente verra letto almeno da tutti quelli che leggono il blog piuttosto che quello di uno sconosciuto. Ho visto una foto relativa alla ricerca di lavoro e al precariato dove la scrittrice perfettamente truccata e pettinata col seno ben in mostra e all aria se ne sta al computer: be’ tutto ciò è irreale come sono irreali certe pubblicazioni che mostrano solo il livello culturale del paese. Non ho fatto studi classici ma ho insegnato diversi anni e mi spiace che tutta la cultura alla fine vada a finire in queste cose, un paio di te*** un fondoschiena e delle autorreggenti perche di questo si tratta. E per quanto riguarda il post del 28 c’è poco da commentare, di domenica, del resto, si cerca di mettere insieme due frasi e farle risultare anche carine ma in fondo si intravede fin troppo bene la necessita del dover scrivere qualcosa perche il risultato è una serie di parole che non hanno alcuna profondità se non quella presente nella testa di chi le scrive. Mi dispiace ma ne le risposte di dania ne i vostri commenti mi hanno convinto a spendere un tot di soldi x leggere il romanzo, forse bastava dire: sono egocentrica, non sono mai stata carina di viso ma tutti hanno sempre apprezzato il mio fondoschiena e siccome non sono nessuno e oggi tutti possiamo essere qualcuno grazie ai social e a delle belle foto photoshoppate questo è ciò che faccio. E voi che difendete a spada tratta senza capire le basi del mio ragionamento siete uguali, complessati col desiderio di emergere dalla vostra vita anonima.

  11. Per essere uno che ha insegnato, hai un pessimo italiano.
    Il livello del paese lo si intuisce anche dall’uso della X e dei cm al posto di “come”.
    Uhm.

  12. “Siccome non sono nessuno, perdo la mia giornata a inondare un blog a caso di commenti pieni di refusi” (quasi cit.)

  13. Mi spiace dania che tu te la prenda: ho insegnato ma non italiano sono uno scienziato non volermene ma sai noi tendiamo a usare le x. Il linguaggio che si utilizza scrivendo su social blog e altro cm meglio saprai rispetto a me è diverso sia dal parlato che dal linguaggio scritto diretto ad altri mezzi perciò io non mi fossilizzerei su come scrivo i commenti oltretutto con i dispositivi mobili e i caratteri piccoli si tende a fare errori, comunque se non hai altri argomenti per ribattere se non gli errori grammaticali che dire forse meglio di niente. Per quanto riguarda il mio anonimato e il mio tempo libero be’ si ho molto tempo libero a disposizione e posso permettermi di averlo. Lo impiego in maniera diversa tra le altre cose navigo anche in rete informandomi etc ma che tu ci creda o meno non ho mai commentato alcun post o blog ma capitato sul tuo cercando notizie sul romanzo e sulla scrittrice non ho resistito dal commentare quanto fatto poiché istintivamente mi è venuto da pensare cosa c’è c’entrasse una scrittrice con la foto del tuo sedere. Non credo dovresti prendertela fa parte del gioco e Dell essere dei personaggi, non è possibile piacere a tutti.

  14. Valerio,
    abbiamo colto il tuo punto di vista che, senza alcun rispetto per la sintesi, hai espresso nei tuoi commenti, pieni di velati insulti (sul mio aspetto fisico, tra l’altro, che rivelano quanto il tuo fine fosse esclusivamente il trollaggio).
    Ti chiedo, pertanto, di evitare ulteriori commenti, che non accrescono la discussione, ma non fanno che alimentare uno stupido dibattito tra i tuoi pregiudizi e i miei esticazzi.

    Se davvero sei convinto che esista un codice deontologico che gli scrittori sono tenuti a seguire, se sei convinto del mio essere nessuno, se sei convinto che, in un commento come il tuo di 60 righe, l’uso della grammatica e della più banale ortografia sia superfluo, non abbiamo nulla da dirci.

    Ulteriori tuoi commenti, di qualsiasi genere, verranno rimossi.
    Passo e chiudo.

  15. C’è troppa gente che scrive epoca che legge. Credo che per raggiungere uno standard accettabile bisognerebbe cominciare a selezionare meglio ciò che arriva sul tavolo degli editor. Sicuramente uan delle responsabilità è delle catene di librerie che esaltano le pubblicazione secondo interessi e non secondo il valore. E sicuramente c’è parecchio da addebitare a chi stampa a spese proprie delle “cos” illegibili e intasa le librerie. Prima scrivevo per vivere, ora scrivo per me stesso e pochi intimi…

  16. Ciao Dania, ho letto questo post e tutti i commenti soprattutto quelli di Valerio, al quale credo sia diretto anche il tuo ultimo intervento. Sono sempre dalla parte delle donne, diciamo ad ogni costo, o quasi, però, seppur nella bruttezza un po’ troppo cruda e spietata dei suoi interventi credo di trovarmi in parte d’accordo. Anch’io scrivo, almeno ci provo, anche se fino ad ora non sono riuscita a pubblicare nulla, ma chissà… però nemmeno a me piace molto l’accostamento eros-scrittore. Penso tu sia una ragazza molto bella e attraente però devo dire che anche a me un po disturbano le fotografie da donna sexy se si parla di scrittura. Alda merini ha posato nuda si ma sarà stato un caso eccezionale, non penso abbia mai avuto un blog con delle sue foto in intimo, in ogni caso non potrebbe neanche permetterselo dal punto di vista fisico e di gusto dell’immagine. Con questo non dico che tu faccia male a “presentarti” così, perché evidentemente è un po’ il tuo personaggio, cioè la dottoressa Dania, però penso che se una persona non ti conosca come blogger ma abbia saputo di te attraverso il romanzo e arrivi fino a queste pagine credendo di trovarsi qualcosa di più relativo a uno scrittore e trova immagini di te più erotiche possa essere “disturbato” nel senso di non riuscire a collegare i due contesti. Penso che se tu hai deciso di farti anche questo tipo di pubblicità fai bene e continuerei a farlo, però forse detto e scritto male e con troppo risentimento magari maschilista, ma concordo con il discorso alla base di questo valerio e comunque pesno sempre che le critiche siano costruttive echissà che magari da queste parole che probabilmente ti hanno fatto rimanere male tu non possa trovare qualcosa di buono.

  17. Daniela sei troppo permalosa LOL :-) ma sei ugualmente uno schianto così. Però, quanto sei permalosa hahaha :-) xxx

  18. Il nuovo template mi sembra un po’ anni 80. Troppa roba. Un cliente Apple dovrebbe apprezzare la filosofia “meno è meglio”.

  19. Non ci si può autoproclamare “estimatori della letteratura”, “divoratori di romanzi” e così via per poi cadere nel più banale dei cliché, che attribuisce valore letterario di un autore/autrice giudicandolo solo in base alla propria immagine pubblica.
    Se il vostro orizzonte letterario è fermo alla dolce Emily Dickinson chiusa nel tepore della propria stanzetta, siete indietro di due secoli!
    Non ho letto il romanzo di Daniela, dalla trama intuisco che il genere non è dei miei preferiti e potrei addirittura arrivare a criticarlo, quando e se lo leggerò.
    Ma ne criticherò lo stile, la forma senza mai attribuire eventuali mancanze al fatto che è una bella donna e le piace mostrarlo senza mai( almeno per ciò che ho potuto notare io, da donna)scadere nel cattivo gusto. Le fotografie che vedo pubblicate mi trasmettono l’immagine di una persona che è riuscita ad amarsi e accettarsi, ben venga un po’ di vanità!

  20. Beh diciamo che foto come le tue io ce l’ho nel mio sito personale e faccio l’escort… Non la scrittrice. Il tuo libro ahimè è rimasto a metà.

  21. Se continuate a commentare usando nomi diversi, ma provenienti tutti dallo stesso numero di IP, sono costretta a rimuovervi. Siamo all’A B C dei troll! Dai.

I commenti sono chiusi.