Cose che mi ha insegnato il 2012 e che spero di ricordare a lungo

La prima regola per non soccombere è imparare a dire di no.

Le occasioni si presentano sempre quando sei disposto a cambiare strada.

La notorietà è effimera. Conta molto più chi sei di quello che sembri essere.

Le storie che hai dentro sono tutte importanti, soprattutto se sei pronto a raccontarle.

Non pensare ai tuoi successi come a traguardi, ma come a punti di partenza.

Se non sei in grado di gioire del successo e della felicità altrui, non sei pronto a meritarti il meglio.

Gli amici veri non chiedono, non pretendono, ascoltano, capiscono, sorridono, abbracciano, ridono. E ti fanno il culo quando stai sbagliando.

Sforzati di esserci, quando gli altri hanno bisogno di te. Fallo sempre.

Non importa l’età. Continueremo, tutta la vita, a innamorarci come adolescenti.

L’amore non basta. No, non basta. Ci vogliono presenza, gioco, desiderio, comprensione, compromessi e pazienza.

Il tempo cura davvero tutte le ferite.

Non è mai troppo tardi.

Non è mai troppo tardi.

Non è mai troppo tardi.

Questo Natale

Non sento più la magia.

L’ho persa negli anni, tra le calorie accumulate, i chilometri, i pacchetti fatti con la carta riciclata da regali precedenti, le telefonate a cui non vorresti rispondere e quelle che desideri e non arrivano mai, i pomeriggi sonnolenti, mentre la digestione fatica, il caldo dei termosifoni accesi che appanna le finestre dall’interno.

Non sento più la magia e se potessi dormire tutto il giorno e restare in pigiama a guardare telefilm e spegnere il cellulare e stare in silenzio e aprire il frigo e poi richiuderlo e mangiare solo dolci e bere caffè e caffè e caffè, se potessi farlo, lo farei.

Invece mi sforzo di uscire e di stare in compagnia. Spendo gli ultimi spiccioli per i regali, solo per vedere sorrisi sulle facce che amo. Mi siedo a tavola e mi riempio di fritti e bolliti e arrosti e panettoni. Accendo skype e saluto mio fratello dall’altro lato del mondo. Rileggo i tuoi vecchi sms, perché non ne arriveranno di nuovi, faccio il conto alla rovescia per il mio compleanno, guardo le rughe sul viso di mia madre e mi sento, per poco e completamente, a casa.

E questo mi basta

Se avessero ragione loro, i Maya, e domani finisse davvero tutto, il mondo e tutta, tutta la vita, non mi dispiacerebbe poi tanto.

Perché sono piena di debiti che non vorrei saldare.

Perché sono senza lavoro e non mi piace lavorare.

Perché devo pulire casa e detesto fare la massaia.

Perché non ho voglia di farmi la ceretta.

Perché odio le feste e non ho comprato i regali di Natale.

Perché non voglio vedere gli italiani votare di nuovo un uomo di merda.

Perché sono stanca di invecchiare.

Perché ti ho detto “sono innamorata di te” e tu hai risposto “anch’io”. E questo mi basta.

Appunti e appuntamenti

Domani, martedì 11 dicembre, presenterò Via Chanel n.5 nella capitale.

Finalmente.

L’appuntamento è alla Coin di Via Cola di Rienzo, alle 17.30. Poi si beve.

Nonostante le occhiaie, continuerete a trovarmi in giro, senza dignità, sui divani delle più svariate trasmissioni TV, a dare opinioni come se avessi qualcosa di interessante da dire. Per esempio, se accendete la TV tra tre quarti d’ora, potrete ammirarmi in tutta la mia semi-ibernazione su Vero TV (canale 55 del Digitale Terrestre).

Vado a rifarmi in trucco.