Ed ecco la vera novità

Le mie vacanze brasiliane sono ormai un ricordo. Un bel ricordo, così lontano che quasi non sembrano essere passate solo due settimane.

Il nuovo libro, A noi donne piace il rosso, è uscito (potete comprarlo qui in ebook e qui in cartaceo). È un libro bello. Fossi in voi lo leggerei e poi lo regalerei a chiunque.

Milano è grigia come solo Milano sa essere. E a me piace. Mi piacciono le strade bagnate dall’umidità e dalla pioggia, i bar riscaldati pieni di gente, le enoteche con la musica bassa, in cui riesci a parlare senza urlare, i supermercati colmi di panettoni, i negozi del centro con le vetrine natalizie, le bancarelle in Duomo.

L’amore sta bene, mai stazionario, perché se lo fosse non sarebbe più amore, ché quel sentimento è una montagna russa, un altalena, una corsa a perdifiato, un giro di rock&roll.

La dieta non sta funzionando, i jeans non mi stanno più entrando e rinunciare ai carboidrati sta diventando una prova di forza.

E fin qui, tutto bene.

Ma la vera notizia, quella che wow, la decisione che cambierà il corso dei miei prossimi giorni, mesi, anni, che modificherà l’asse terrestre e l’attrazione lunare e gli orari dei treni, è che ho deciso di tornare a scrivere sul blog.
Nel senso di spesso, non come adesso. Di farlo tutti i giorni. Come undici anni fa. Come ai tempi in cui non c’era mondo senza blog, non c’era il mio mondo senza blog.
E non lo faccio per motivi commerciali, non divento una fashion/beauty/food/cosa/salcazzo blogger, non metto banner, non vi scrivo quanto è buono lo stracchino con un paio di anfibi griffati e il rossetto color mattone.
Voglio solo recuperare un rapporto con la scrittura più rilassato, meno – siete pronti per la parolona orrenda? – performante, che non preveda tot visite e clic per essere pagato, tot vendite per diventare un beSSeller, tot pagine per andare in stampa. Una scrittura anarchica, libera, indipendente, personale, non legata per forza alla cronaca, alla televisione, alla moda.
Voglio tornare a scrivere per me. Voglio raccontare le storie che mi passano per la testa, le mie idee, i miei pensieri. Senza linea editoriale, senza briefing del cliente. E ho capito che l’unica cosa che ho sempre scritto senza regole è stata Malafemmena.

Quindi rifarò una cosa che, spero, darà l’inizio al primo fenomeno di vintage blogging mondiale: tornerò ad aggiornare alla maniera 1.0.

Non è facile. Perché la vita è diventata più frenetica, perché ho sempre meno tempo ed energie, perché sono spesso in giro e perché devo e voglio continuare anche a scrivere per mangiare. E non è facile perché questo posto non è più quello di tempo e anche perché i lettori, voi, non siete più quelli di un tempo e adesso si sta su Facebook, si commenta su Twitter, si comunica su WhatsApp. Non voglio dire che siete invecchiati, eh, però… mi capite, vero? Vi ricordate che c’era un mondo, pochi anni fa, che non è più lo stesso?

Non sarà facile, ma una cosa che sento di fare, che mi sembra importante iniziare. Mi sembra bella. Per me. E faccio questo annuncio nella speranza che, se non dovessi mantenere l’impegno, anche solo una persona me lo faccia notare e mi motivi. Dopo avermi cazziato.

Oggi è il 1° dicembre ed è l’inizio del nuovo inizio.

Sono quasi pronta. Spero avrete voglia di fare ancora due chiacchiere con me. Sarete sempre i benvenuti.

18 commenti su “Ed ecco la vera novità”

  1. Come darti torto! Avevo un blog anche io e l’ho abbandonato. Mi sa che seguo il tuo esempio…

  2. Io non l’ho mai abbandonato, ma ci scrivo sempre meno, prima una volta ogni tre giorni, poi una volta alla settimana, adesso due/tre volte al mese. E ogni volta che posto mi sento bene e mi dico: “dovrei farlo di nuovo tutti i giorni” e poi, invece, non lo faccio mai.

    È ora di riprovare.

  3. Ti seguo ormai da molti anni, ti ho incontrato un giorno per caso sul mio computer (se non ricordo male venivi consigliata da un altro blogger..) e non ti ho piu’ abbandonata.
    Hai scritto sentimenti che sentivo miei, emozioni che provavo in quel momento, ho rubato le tue parole per esprimere quello che sentivo, porto nel portafoglio il tuo testamento biologico (te lo ricordi??)…e tutti i giorni ho continuato ad entrare nella speranza che tu scrivessi qualcosa.
    Che dirti???? Bentornata!!!

  4. Malafemmina non è mai uscito dai Preferiti.
    Nonostante queste stanze apparissero ormai un po’ come la casa di campagna da abitare ogni tanto contro il logorio della vita moderna (cit. Cynar).
    Bentornata

  5. Bentornata Dania, sono sicuro che chi come me ti legge da tanti anni e’ ancora qui ad aspettarti. Sappiamo cosa c’è sotto, ne vale la pena.

  6. È che i tempi sono cambiati. Scrivere per hobby è diventato un lusso. Purtroppo. Non c’è più un momento libero per coltivare le cose che ami.
    Che fatica diventare grandi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.