Non è davvero mai troppo tardi

Ogni età ha i suoi rimpianti.
Quando inizi a camminare, vorresti ancora le braccia di tua madre. Quando inizi a lavorare, ti mancano i pomeriggi di cazzeggio studio con gli amici. Quando convivi, ti manca il bagno che usavi da solo. Quando sei solo, rimpiangi qualcuno che ti porti il caffè a letto la mattina.
Ogni volta che finisce una fase della tua vita, pensi che le cose belle andate non torneranno più, che il tempo stia per finire, che il meglio è già tutto alle spalle.
E mentre cammini distratto, guardando indietro, non ti accorgi che c’è ancora una sacco di strada da fare. Tantissima. Emozionante. Faticosa, ma a volte in discesa. Bella.

Ho sempre vissuto con la sindrome da enfant prodige, soffrendo ogni volta che sentivo di aver superato l’età per alcuni traguardi, di aver perso alcuni di treni, di aver sprecato certe occasioni.
Poi, però, sono passati altri treni, sono arrivate altre possibilità, ho stretto mani diverse, ma altrettanto decisive, ho avuto nuove possibilità di scelta.

Non è davvero mai troppo tardi per vivere la vita che vorresti. Non quella che sogni senza contatto con la realtà (quella possono viverla solo i personaggi dei romanzi), ma quella che sei sicuro di poter affrontare con un po’ di coraggio, entusiasmo e incoscienza.

Dopo 12 anni lunghi di blog, Malafemmena ha cambiato ancora una volta abito, io ho cambiato di nuovo la testa, ho cambiato gusti, ambizioni, passioni, amori. Ho capito che oggi possono iniziare cose nuove. E anche domani. E domani ancora. E ancora e ancora.

Template 2012

(Grazie ai ragazzi di Pholpo, a Barbara e al mitico Andrea per il restyling del sito).

7 commenti su “Non è davvero mai troppo tardi”

  1. E brindiamo, sì! Con un bel rosso, e al coraggio di cambiare. Mi ritrovo in ogni singola parola, proprio adesso, dopo aver fatto un salto del quale vado fiera e che non mi spaventa, mi entusiasma. A noi, cin cin!

  2. “E mentre cammini distratto, guardando indietro, non ti accorgi che c’è ancora un sacco di strada da fare”
    Da qualche parte ho letto che il parabrezza è più ampio dello specchietto retrovisore… per guardare meglio davanti :-)

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