La pausa dalla competizione

Ieri mi hanno fatto notare quanto sia positivo passare del tempo a guardarci da fuori. Vivere un periodo in cui le cose diventano oggettive ci aiuta a ridare il giusto peso a ogni problema, a trovare soluzioni, a rivalutarci o a imparare quali sono i nostri limiti.

Prenderci una pausa da noi è l’unico modo per sopportare la convivenza perenne con le nostre paure, i fantasmi, le ansie, le ambizioni, gli obiettivi.

Staccare. Girarci a guardare come siamo fatti davvero e poi rientrare.

È quello che forse dovremmo fare durante le vacanze.  Fare una pausa dalla competizione, dalla socialità virtuale a tutti i costi, dall’ansia di non farcela, dalla dieta perenne, dal pettegolezzo, dall’invidia, dalla paura dell’abbandono, dal chiodo fisso del denaro che non basta mai, dal terrore di invecchiare.
Uscire, guardarci e capirci.
Mentre stiamo digerendo un’intera colomba.

Buona Pasqua a tutti.

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