Il fantasma della donna che faceva il vino

Come mai mi piace così tanto il mondo del vino?

Se non fosse ancora così evidente, questo video vi fa capire perché negli ultimi anni ho dedicato così tanto tempo ed energie (e sacrificato un po’ della mia prova costume) per girare l’Italia visitando cantine e assaggiando vini. Ci sono storia, passione, fatica, entusiasmo, vittorie, delusioni, promesse, speranze in un bicchiere di vino e nel luogo in cui viene prodotto.

Se non avete ancora progetti per i prossimi weekend, andate a visitare Nipozzano, nel Chianti Rufina, e fatevi raccontare di Leonia Frescobaldi, imprenditrice audace di più di un secolo fa, che ha saputo creare e gestire una tenuta enorme ancora in funzione. Ha anche progettato lei una cantina, perché non le bastava mica fare solo la moglie del marchese! Le hanno dedicato anche una bottiglia di metodo classico che è diventata la mia bollicina preferita (se riuscite ad assaggiarla, fatemi sapere cosa ne pensate).
Dicono che il suo fantasma vaghi ancora di notte, nella torre di Pomino. Se siete fortunati (e temerari) riuscirete a sentire i suoi passi sul tetto, quando fuori è buio.
A me è successo, credo di averla addirittura vista, nella penombra. ma non posso garantire che non sia stata opera del vino bevuto a cena.
Cin cin.

Sono pronta a nuovi ricordi

Ti capita mai, a distanza di anni, di metterti ad analizzare eventi e situazioni e, di colpo, capire, vedere tutto più chiaro di come fosse tempo fa? Scoprire di esserti preoccupato per le cose sbagliate, realizzare che mentre pensavi di essere quello forte, te la stavano invece mettendo nel didietro, o invece renderti conto che una fuga è stata in realtà la migliore scelta della tua vita? Comprendere, finalmente, che chi pensavi di aver fatto soffrire magari – che ne so – ti aveva raccontato un sacco di balle, che chi credevi ti avesse spezzato il cuore in realtà era la persone più sbagliata per te, che i lavori lasciati e quelli tenuti, per fame, per passione o per paura, ti hanno fatto comunque sopravvivere fin qui?

A me capita, negli ultimi tempi, di ripensare spesso al passato e di capirlo, una volta per tutte. Grazie a una canzone, a una chiacchierata, a un’intuizione, a qualche pagina letta per caso, alla fatica mentre sudo in palestra, agli abbracci delle persone vecchie e nuove, ai film.
E quasi sempre è consolatorio capire le cose.
Anche scoprire di essere stata tradita.
Anche accorgermi di aver perso treni che non torneranno più.
Anche accettare di non essere stata all’altezza delle mie occasioni.
Perché, se riesco a guardare il bello e l’orrore con il distacco freddo di uno scienziato, vuol dire che l’ho superato, che almeno quei fantasmi lì sono stati spazzati via dalla soffitta del mio cervello e del mio cuore.

Mi capita di fare pace con il passato e la cosa mi fa stare bene. Sono pronta a nuovi sbagli, a nuove vittorie, a nuovi inizi, a nuove fughe e a tanti nuovi ricordi.

Scalo libri alla libreria Acqua Alta di Venezia.
Scalo libri alla libreria Acqua Alta di Venezia.