Il prossimo anno non avrò paura

Tra un mese e mezzo (o poco più) diventerò una mamma.
Già questa mi sembra una novità enorme, emozionante e terrificante, dell’anno che verrà.
I dodici mesi appena trascorsi mi sono sembrati lunghissimi, infiniti, faticosi come una strada in ripida salita e allo stesso tempo veloci, effimeri, leggeri.
Sono stata bene, quasi sempre, nel corpo, nella mente e nel cuore. È stato un anno adulto, con il calendario alla mano, le scadenze, le idee, i programmi, le analisi del sangue e delle urine, i riavvicinamenti e gli addii per sempre, le ansie, gli entusiasmi, l’azzardo, i rischi, i ritorni a casa.
Sono soddisfatta di quello che ho fatto, delle scelte che ho preso, dei lavori che ho concluso, anche se inizio a soffrire la mia incapacità di arricchirmi, la mia poca abilità nel vendermi, il mio appassionarmi a progetti bellissimi, ma non remunerativi, l’aver scelto di vivere di arte e, per questo motivo, arrivare sempre con l’acqua alla gola a fine mese. Mi sarebbe servita un po’ di fortuna in più, perché è sempre la fortuna il tassello che manca, e qualche santo in paradiso, che potesse presentarmi le persone giuste, gli ambienti giusti.

È stato un anno bello, pieno di amore e lacrime, di idee, amici, viaggi in treno, libri scritti e libri letti, di film e telefilm, di bagni a mare, di piatti di pasta, di sonno e insonnia, di promesse che dicono “per sempre”. Un anno in cui sono riuscita a distinguere il fuori e il dentro, il mondo esterno e interno, in cui ho avuto speranza quando tutto sembrava diventare buio.
Il prossimo sarà l’anno dell’incertezza, della novità, del dubbio, dell’emozione. Spero di essere all’altezza. Spero di riuscire a scrivere e continuare ad avere la fiducia di editori, librai, lettori. Spero di riuscire a ridere, quando tutto mi sembrerà difficile. Spero di riuscire a rimanere a galla, quando le onde si faranno troppo alte. Spero di essere amata e di amare ogni giorno.

Spero di essere ancora felice.

Il prossimo anno non avrò paura.

Buon 2017!

Buon 2017

 

3 commenti su “Il prossimo anno non avrò paura”

  1. cara Dania,
    il mio nome è Angela sto leggendo la tua trilogia di Rebecca Bruni.
    Ti trovo una scrittrice stupenda all’altezza e anche superiore alle inglesi.
    Auguri per la tua maternità io sono già mamma di una bambina di 5 anni è una enorme la maternità per la quale si è sempre impreparate.
    Ci saranno giornate bellissime e giornate da cestinare e nessun antidoto per compensare la perdita di sonno.
    Mi sento di consigliarti due cose: DORMIRE E FARE DEI BAGNI PROFUMATI E LUNGHISSIMI! Fidati non te li potrai più permettere per molto tempo.
    Potrei dirti altro ma ci sto appunto scrivendo un libro. In ogni caso sarà bellissimo quando non sarà terribile e su questa altalena di umori e stati d’animo imparerai a trovare l’equilibrio, il tuo e quello di una personcina che diventerà parte di te come mai avresti potuto pensare. Non ti porterà un diamante ma puoi stare certa che la vostra storia durerà per sempre.
    Ti abbraccio e spero di leggere presto un tuo nuovo libro.
    Vedrai che andrà benissimo …
    Con affetto
    ANGELA

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