Vicinolontano
Mohammed Khatami, in conferenza a Udine:
-La democrazia non è un progetto, è un processo!-
… e sappiamo bene quanto siano lunghi i tempi dei processi in Italia.
- Insinuato da Dania il 13 maggio 2007
- 29 commenti »
Mohammed Khatami, in conferenza a Udine:
-La democrazia non è un progetto, è un processo!-
… e sappiamo bene quanto siano lunghi i tempi dei processi in Italia.
Con la tua donazione aiuterai Dania a realizzare il suo grande sogno: farsi mantenere.
Malafemmena è un blog attivo dal 2003, ideato, scritto, diretto e interpretato da Dania. Tratta di satira, costume, eros, precariato e tacchi a spillo. Tutti i testi, le foto, i video e le idee sono di proprietà della Dottoressa. L'uso è limitato dalle regole del CreativeCommons. Abusi e plagi saranno puniti con la fustigazione.

Questa baracca non starebbe in piedi senza il prezioso aiuto di Novecento per il template e la grafica, Pro-fumo per le foto e la pazienza e Andrea Beggi per la solerte manutenzione di WordPress.

13 maggio 2007 at 18:00
che c’entra l’italia… si parlava di democrazia, no?
clarky
13 maggio 2007 at 18:28
Ascoltarlo ci ha dato molto da riflettere…
13 maggio 2007 at 20:37
Che cosa dice del suo Iran?
13 maggio 2007 at 20:48
Un grande uomo e una bellissima conferenza.
Alla fine, ha risposto ad un’ora di domande del pubblico assolutamente NON FILTRATE!!
Nessun politico occidentale (men che meno i nostri) si sarebbe prestato ad un confronto del genere!
13 maggio 2007 at 21:41
Facciamo un sano turn over?
Il papa per Khatami.
13 maggio 2007 at 22:35
Queste forme di palleggiamento verbale son le stesse dai tempi di Demostene. L’unica cosa che almeno là certe volte li si poteva prendere a insulti, calci e sputi da qui si evince che si stava meglio quando si stava peggio.
13 maggio 2007 at 23:00
Che li lascino almeno la parola!
14 maggio 2007 at 08:54
…appropriato, direi, invece;
noi siamo liberissimi di eleggere un membro del centro (informe brodo primordiale di ex dc, ex psi, ex qualsiasi cosa, tanto non è che se oggi parlo da fascista, domani non posso dirmi amico degli ebrei o viceversa…dalle mie parti quelli che erano gerarchi, hanno tutti miracolosamente scovato una bandiera rossa in casa…), oppure un membro del centro…e non è da poco!
Come dire: posso votare per uno che se ne sbatte della mia opinione e mi manganella perchè voglio un futuro per i miei figli (e non sto parlando di destra…), dice e porta avanti qualunque idiozia lo stato pontificio sostenga…oppure per un centro che se ne sbatte della mia….eccetera eccetera.
loro, sono liberissimi di essere governati da un ex dipendente – e neppure il più pulito – delle società petrolifere…E FARSI PURE LORO SBEFFEGGIARE DAL POTERE POLITICO COME POVERI IMBECILLI !!! …Non è fantastico essere così liberi?
14 maggio 2007 at 09:00
…pardon: prima figura dello stronzo: avevo letto male…avevo capito il presidente dell’Afganistan…Hamid Karzai…chiedo venia;
resta, comunque, che il caro Katami ha perso le elezioni, non tanto per un ritorno di amore verso l’integralismo islamico da parte degli iraniani (…che ne avrebbero pure le palle piene…non c’è visita alle università in cui il presidente attuale non venga fischiato e in cui non debba sostituire il pubblico contestatore con gente portata ad hoc), quanto dal fatto che il caro Katami ha deluso la gente, non facendo assolutamente nulla…e questi hanno manifestato il proprio disappunto non andando a votare…
14 maggio 2007 at 09:02
Era riferita a Prodi l’esclamazione?
14 maggio 2007 at 09:51
Ghiyaath: un’interpretazione un po’ da bar, ma questo è un blog “democratico”…
14 maggio 2007 at 10:10
Un processo alle intenzioni!
14 maggio 2007 at 12:02
Si è un processo… soprattutto se si esporta democrazia commettendo dei crimini…
14 maggio 2007 at 12:14
Era quello che lui intendeva.
Sono processi che devono evolversi nei giusti tempi e modi (nel rispetto della cultura, della società, della religione e dello sviluppo di un popolo) non progetti decisi a tavolino da Bush e compagnia bella!
Ammetterai però che il paragone con il caso italiano si insinuava perfettamente nelle nostre testoline sensibili.
14 maggio 2007 at 12:50
Eh già…
14 maggio 2007 at 12:50
Ah,dunque eri presente a S. Francesco ad ascoltare Khatami? Magari eravamo seduti di fianco.
Peccato sia durato solo poco più di 30 minuti…
Per il resto non penso che la democrazia sia un progetto nè un processo. Credo sia un effetto dello sviluppo di un processo di progresso delle forme politiche legato indissolubilmente allo progresso culturale e sociale uniti allo sviluppo economico economico.
14 maggio 2007 at 12:57
Tanzen: Vuoi che manchi ad un evento mondano?
P.s. Khatami è stato più conciso
14 maggio 2007 at 12:57
voglio vivere in un paese laico… dove i cittadini manifestano contro il potere religioso… dove sventolare una bandiera non implica un padre nostro o un hallah akbar (dottoressa corregga gentilmente il mio pessimo arabo… l’ho imparato dai berberi del rif… )…
voglio diventare ottomano!
(e’ paradossale per un piemontese reazionario come me, che dopo secoli mi debba risentire proprio contro uno dei piu’ grandi savoia di tutti i tempi, il principe eugenio che libero’ vienna dall’assedio dei turchi…)
14 maggio 2007 at 13:03
Caro empatia,
Khatami non è venuto per islamizzarci.
La conferenza verteva su conflitti e mediazione.
Durante il dibattito, ha fatto un intervento che mi è sembrato calzasse perfettamente con la nostra situazione italiana.
(Mi chiedo se non capiti mai a voi di ascoltare qualcosa e tessere delle trame mentali con altre idee…)
14 maggio 2007 at 13:36
questo era uno di questi casi… non mi riferivo a katami, che come ex presidente della repubblica islamica dell’iran proprio solo in italia puo’ fare la figura del laico… (ma di cui non posso dire non avendo partecipato all’incontro) bensi’, leggendo il tuo post mi e’ venuto in mente che mentre sabato tutte le tv parlavano di family day, fra un servizio su bagnasco ed uno su ruini hanno fatto una capatina sui telegiornali migliaia di bandiere rosse con la mezzaluna, le bandiere di babur khan che sventolavano sul porto di smirne, e io malinconicamente mi son sentito molto piu’ vicino a quegli islamici laici che non alle nostre piazze sberliccabalustre…
il termine sberlicca balaustre e’ derivato dal piemontese(sberliccare, leccare, balàustre, balaustre), e si riferisce specificamente a quelle zelanti credenti che arrivano alla messa della domenica con fervore e a cui l’eccitazione di ricevere l’ostia consacrata genera una voluttua’ tale da perdere goccioline di saliva sul parapetto dell’altare…)
14 maggio 2007 at 14:11
pro cesso o contro?
14 maggio 2007 at 14:13
zop: pro!
Sono una di quelle donne fortunate il cui intestino funziona perfettamente senza ausili.
Niente bifidus essensis per me!
14 maggio 2007 at 14:15
P.s. la mia nuova pagina dei link è spudoratamente processo!
14 maggio 2007 at 15:41
Ricordo ancora divertita i tuoi commenti in diretta quando Khatami ha risposto alle domande (domande appunto senza filtro…) sulla condizione femminile in Iran… Interessanti spunti sul tema “democrazia reale-democrazia formale”, o se preferisci sull’autocritica di questo occidente così convinto di essere il top raggiungibile dall’umanità. Fermo restando che manco l’Islam è certo il top per la donna, rimango in attesa del dania-avatar con il chador…
14 maggio 2007 at 15:55
Scusate: mi sono assentata un attimo per sfanculare la famosa vicina di casa idiota che spera di aprire il portone del cortile prendendolo a calci.
Spero abbia la decenza, dopo la mia cazziata, di sparire per sempre!
14 maggio 2007 at 19:15
Ma la tua vicina è andata fuori di testa in quest’ultimo periodo, o si tratta di convivenza difficile da sempre?
Il condomino è uno dei gravi problemi della nostra società malata, gravemente.
14 maggio 2007 at 19:53
E’ arrivata da poco (ha preso l’appartamento che fu delle due famose entreneuses brasiliane)…e credo se ne andrà via presto!
15 maggio 2007 at 01:29
Non fare la terrona che si affaccia alla finestra per urlare in arabo… ti prego, fallo per la mia immagine ideale che ho creato nella mia mente di famme fatale.
15 maggio 2007 at 08:20
…se lo dici tu che è una interpretazione da bar…ad ogni modo, come dici tu, questo è un blog “democratico”…