Club sandwich d’autore

Durante la lunga estate calda in cui ho scritto la tesi di laurea, sono tornata a vivere da mia madre. Avevo bisogno di un posto che non mi concedesse distrazioni, in cui non ci fossero coinquilini con la musica a tutto volume a qualsiasi ora del giorno, il cui livello di pulizia fosse sempre perfetto e, soprattutto, in cui ci fosse un frigo pienissimo, perché da sempre il mio appetito triplica quando devo studiare o scrivere. A casa da mammà, …continua…

Le déjeuner sur l’herbe (avec le fromage)

A vent’anni abitavo a Parigi. Ci ero finita per fare un Erasmus di nove mesi e mi sono fermata due anni. È stato un periodo bellissimo e intenso, tra quelli che ricordo con più nostalgia, non solo perché avevo l’età delle possibilità e dell’entusiasmo, l’incoscienza e la leggerezza della gioventù, ma anche perché ho sempre trovato quella città magica, forse la prima in cui mi sia sentita davvero a casa. Parigi mi somiglia, perché è riservata, ma socievole, perché sa …continua…

La fatica dei sogni

Non mi sono mai pentita di aver scelto la libera professione. Avevo un posto da dipendente, facevo un bel lavoro, guadagnavo pochissimo, ero pendolare (Padova-Venezia, 42 km all’andata, 42 km al ritorno), la mia era una piccola azienda con delle colleghe carinissime e con proprietario “paròn”, che ci considerava figli quando tutto andava bene e mangiapane quando le cose si mettevano male.   Ho lasciato tutto senza avere un progetto, sono venuta a Milano, sono stata fortunata perché cambiare le …continua…

Una farfalla non fa primavera

Sono una tipa da mezze stagioni. Non mi piace l’inverno, troppo buio, con le giornate corte, i vestiti pesanti, la pelle grigia e il freddo che ti aspetta fuori dal letto, quando sei costretto a lasciare il tepore del piumone la mattina. Non amo nemmeno troppo l’estate, con il caldo insopportabile, le spiagge affollate, il divertimento a tutti i costi, le code interminabili in autostrada per meritarsi qualche giorno di ferie e le stupide zanzare. Mi piacciono le stagioni tiepide, …continua…

La verità che non ti hanno detto sulla libertà

Ti hanno mentito. Ti hanno mentito quando ti hanno detto che la libertà è facile, che tutto quello a cui devi ambire è fare quello che ti far star bene, che volere è potere, che puoi decidere cosa diventare nella vita perché il mondo è tuo e basta allungare le mani per prenderlo. Ti hanno mentito quando ti hanno detto che le scelte vanno prese d’istinto, che basta chiudere gli occhi e fare la conta amabararàciccìcocò, che non devi ascoltare …continua…

La torta salata più veloce del west

Ogni mattina (quasi sempre all’alba) una neomamma si sveglia e sa che deve iniziare a correre per riuscire a fare tutto. Perché quando inizi a vivere la vita del tuo cucciolo, il tempo sembra scorrere più velocemente. Molto più velocemente. Troppo. E sei in ritardo per il nido, in ritardo per il lavoro, in ritardo per le bollette, in ritardo per qualsiasi appuntamento tu abbia preso con chiunque (il medico, la parrucchiera, la Regina d’Inghilterra) e non riesci a pulire/stirare/fare …continua…

La mia storia con internet

Mi hanno chiesto di raccontare “la mia storia con internet” in un’intervista video e mi sono resa conto che, per moltissimi anni, è girata tutta intorno a questo blog. Da quando nel 2003 ho aperto Malafemmena, prima su Splinder e poi su questo dominio, la mia vita è cambiata del tutto. Non è stato rapido, non è stato indolore, ma è stato un percorso emozionante, pieno di persone, di posti visitati, di parole scritte e di parole lette. La mia storia …continua…

Vieni a fare merenda da me

Ai tempi del liceo Chiara, la mia compagna di banco, passava spesso i pomeriggi da me per fare i compiti. Erano ore divertentissime, perché piene di chiacchiere su maschi (che non si sarebbero mai fidanzati con noi), pettegolezzi su VIP (che non avremmo incontrato mai di persona) e progetti su viaggi e avventure (che forse non avremmo mai fatto). Il venerdì era il giorno della settimana che aspettavamo con più trepidazione, e non perché l’indomani ci fossero soltanto quattro ore …continua…

Le piccole cose piacevoli

Diventa sempre più difficile godere delle piccole cose, un caffè con un amico, l’ultimo capitolo di un libro amato, il ritornello della canzone preferita cantata ad alta voce, un complimento sul lavoro, un chilo perso o preso, il rossetto nuovo dal colore allegro, l’abbraccio di un genitore anziano, i progetti fatti ad alta voce con la persona che ami, un morso al panino più buono dell’anno. Difficile goderle e basta, senza doverle immortalare, raccontare in diretta, condividere. Guardare tuo figlio …continua…

La pausa (gustosa) del raccontastorie

Raccontare storie è un mestiere bellissimo, forse uno dei più belli, perché ti permette di inventare mondi, di cambiare i finali, di mettere in bocca ai personaggi le parole sempre giuste. Per riuscire a raccontare delle belle storie devi aver vissuto tanta vita, tante vite. Non necessariamente in prima persona, ma attraverso i libri letti, i viaggi fatti, i racconti ascoltati, i film visti al cinema. Uno dei lussi più grandi della professione di scrittore è quello di poter passare …continua…

A tutte le mie donnissime

Sono una donna forte. Non perché porto i capelli corti, ho parecchi tatuaggi, farei a pugni con chiunque non mi vada a genio e bestemmio come se il Padreterno mi avesse fatto qualche torto personale. Non sono forte perché sfrutto la gente, perché mi piace comandare, perché sono capace di arricchirmi, perché sono una lastra di ghiaccio, impenetrabile ai sentimenti, o perché non piango mai. Io piango in continuazione: al cinema, ai matrimoni, quando mi fanno i regali, quando mi …continua…

Un cottage (per due) a colazione

Non sono mai stata una persona mattiniera. Odio il suono della sveglia, tirar su le persiane della finestra d’inverno quando fuori è ancora buio, uscire di casa nelle ore fredde della mattina, infilarmi nella metro sempre troppo affollata e incontrare gli sguardi assonnati degli altri passeggeri. Quando ho deciso di lasciare il posto fisso per diventare una libera professionista, l’ho fatto soprattutto perché il mio cervello carbura lentamente prima di mezzogiorno, ha bisogno di molto, moltissimo caffè e di poche, …continua…

Stay Fit, gnam gnam: involtini di salmone per restare in forma

Le feste sono ormai passate da un mese, ma il loro ricordo resta indelebile con noi, nella nostra memoria e, soprattutto, sui fianchi. Negli anni passati, vittima dei sensi di colpa, riuscivo a smaltire in fretta gli eccessi natalizi, rintanandomi in palestra a sovrallenarmi durante la pausa pranzo (scelta strategica) ed eliminando qualsiasi possibile tentazione dalla dispensa di casa. Facevo sparire tutto, con una precisione maniacale, lasciando il campo libero solo a deprimenti pugni di riso e pallidi petti di …continua…

Una piccola precisazione

Siamo nel 2018, le auto vengono sparate su Marte, ma ci sono ancora milioni di testoni che pensano che femminismo sia il contrario di maschilismo. Il maschilismo è una visione del mondo che coltiva e difende la superiorità maschile. Il femminismo è un movimento che chiede parità tra i generi. Se non capite la differenza, perdonatemi, siete scemi.