Perché non dovresti mai leggere libri (nemmeno se costretto)

In Italia si legge poco, pochissimo. Una famiglia su dieci non ha nemmeno un volume in casa, poco più di un terzo della popolazione ha sfogliato un libro l’anno scorso e la metà dei ragazzini sotto i 17 anni non ha letto nulla al di fuori dei testi scolastici. È allarme! È analfabetismo di ritorno (ma se n’era davvero andato?)! È panico tra gli addetti ai lavori, le case editrici, gli intellettuali, gli insegnanti! C’è terrore tra gli scrittori (soprattutto i wannabe). Eppure, a …continua…

La verità sul tempo (e sul vino)

«Tuo nonno diceva che il gusto di questo vino gli ricordava le camere delle donne», disse, chiudendo gli occhi e assaporando il suo bicchiere. «Come? Cosa voleva dire?» «Le stanze delle donne sono luoghi pieni di sogni e di segreti, misteriosi, ma accoglienti. Hanno un profumo dominante, ma riesci a cogliere in giro tanti altri piccoli aromi, sulle lenzuola, nell’armadio, nel cassetto dei cosmetici. Appena ci metti piede, ti stordiscono leggermente, ma dopo che vieni catturato dalla loro voluttà, non …continua…

Il blocco dello scrittore e la fatica dei ricordi

Ogni scrittore ha le sue tecniche per la redazione di un testo e la sua disciplina (o presunta tale). Alcuni riescono a creare pagine ogni giorno, altri hanno bisogno di un periodo di distacco dal foglio bianco (che è quasi sempre, per tutti, uno schermo bianco), altri ancora – i più invidiati da chi fa questo mestiere – sono organizzati come dei veri ragionieri della letteratura, con scalette, scadenze, numeri di pagina per capitolo e tot parole per paragrafo. Prima …continua…