Al tropico del ca*** (e del capricorno)
La febbre altissima, il male alle ossa, la nausea, il vomito.
Essere ricoverati in un ospedale pubblico della regione piú povera del Brasile, svenire in un bagno che sembra il set di un film sul Vietnam, passare 12 ore con un ago da flebo nella mano a farsi medicare con qualsiasi medicina per non “trascurare nulla”.
Per fortuna, non è dengue.
Diarrea, tosse, di nuovo febbre.
All’alba un brodo di trippa per colazione.
Piú zanzare in ospedale che nella foresta amazzonica.
Alle 14 essere dimessa, “ma sarebbe meglio trattenerla ancora una notte”.
Le malattie nel terzo mondo non hanno prezzo.
Per il resto, mi ero fatta un’assicurazione malattia privata.
- Insinuato da Dania il 14 gennaio 2008
- 31 commenti »









14 gennaio 2008 at 22:24
Consiglierei anche un ospedale molto molto privato.
Facciamo vedere in giro che siamo i ricchi occidentali, no?
(spero che tu stia meglio…;))
14 gennaio 2008 at 22:27
dottoressa, chi ben comincia e’ a meta’ dell’opera…
cmq, mio cuggino braziliano mi dice sempre che in questi casi brodo di iguana e passa tutto!
rimettiti presto!
Cattivao Pensao
14 gennaio 2008 at 22:54
oh mi dispiace pensa che dal titolo mi ero fatto un’idea sbagliata e fuorviante… pensavo di leggere resoconti piccanti e lussuriosi :-(
guarisci presto, prova a miscelare latte caldo e birra ghiacciata :-D
14 gennaio 2008 at 23:03
sono contento che tu ti sia rimessa… avendo una certa dimestichezza con molti paesi del mondo ed i loro possibili inconvenienti… se ti posso essere utile, più che volentieri…
frapre
14 gennaio 2008 at 23:49
Orpo!
14 gennaio 2008 at 23:57
Rimettiti!!!
(E io il brodo di iguana mica lo so se lo proverei…)
15 gennaio 2008 at 00:33
Cazzarola…
15 gennaio 2008 at 01:10
MI RICORDI UN MIO VIAGGIO IN EGITTO…. UN DISASTRO!!!! TANTI AUGURI, CORAGGIO CHE TI FAI UN Pò DI ANTICORPI E DOPO PUOI MANGIARE ANCHE GLI IGUANA, ALTRO CHE BRODINI!
15 gennaio 2008 at 01:19
che poi se ci pensi potresti produrre ettolitri di diarrea e risolveresti il problema della fame nel mondo
15 gennaio 2008 at 09:01
Spero ti sia ripresa…..
In bocca al lupo per quella flebo!
15 gennaio 2008 at 10:06
bentornata… viva!
15 gennaio 2008 at 13:37
in ospedali così si rischia di entrare malati e di uscire moribondi…
certo che forse anche nei nostri…
15 gennaio 2008 at 16:10
santo cielo! ma è esattamente quello che mi successe a milano al nostro apertivo! paese che vai tropico che trovi…
15 gennaio 2008 at 16:18
bentornata
punto
15 gennaio 2008 at 17:25
minchia
dd.
15 gennaio 2008 at 18:32
Ecco perchè io viaggio sempre con Scapagnini al seguito.
15 gennaio 2008 at 20:27
Fossi stata in Italia arrivava anche qui e non è che siamo messi poi molto meglio come sanità mi sa…
In bocca al lupo Dottoressa, guarisci presto ;-)
15 gennaio 2008 at 20:56
In Italia forse non sarebbero stati cortesi come qui…ma di certo i bagni avrebbero avuto qualcosa di piú “ospedaliero”.
Mi sono ripresa, quasi… a breve la solenne premiazione del poesia contest
15 gennaio 2008 at 21:28
Bienviva
15 gennaio 2008 at 21:34
Qualcuno é interessato all’import-export di malattie? Ne porto qualcuna esotica in valigia…
15 gennaio 2008 at 21:52
Me ne porteresti qualcuna sessualmente trasmissibile, per favore?
Grazie. :)
clarky
p.s.: … egguarisci presto.
15 gennaio 2008 at 22:07
Clark gheibol: qui sessualmente si trasmettono molto le gravidanze.
Come la peste…e poi non sanno che farsene dei bambini!
Mah!
15 gennaio 2008 at 22:40
L’aspetto più fico delle malattie tropicali è che te le porti dentro tutta la vita. E’ l’aspetto romantico del “ricordo di viaggio”.
15 gennaio 2008 at 23:03
Argh! Figurati che un mio amico africano dice: “Sciroppo di mangrovia e passa tutto!” Grazie al cielo non mi sono mai trovata ad affrontare nessun germe tropicale… comunque, mai parlare troppo presto!
16 gennaio 2008 at 00:38
occàvoli, mi spiace
16 gennaio 2008 at 01:26
Comprendo benissimo, gia’ dato 2 anni fa, in Cina.
credo di avere cagato e vomitato in un cesso come quello che vedi a meta’ di trainspotting.
Non che al pronto soccorso le condizioni e gli scarafaggi fossero migliori.
Fortuna poi che ho profumatamente “richiesto”
un ospedale americano.
Me la sono cavata anch’io con 18 flebo in 2gg.
una pancreatite e tanta,tanta paura.
Quando vieni indietro,Dania, un consiglio,
se era x via del cibo fatti un mesetto di riso
e lassativi. giuro, e’ meglio.
Ciaoz! :)
Mark.
16 gennaio 2008 at 19:14
Non e’ terzo mondo, e’ Emerging Market :)
17 gennaio 2008 at 07:44
Dania ritorna in Italia ,dopo l’arresto per concussione della moglie di Mastella anche tu puoi sperare di trovare un trovare un lavoro decente per meritocrazia .Ciao
17 gennaio 2008 at 20:18
ti ho nominata
così esco dall’ombre del lettore incognito!
buona fortuna.
17 gennaio 2008 at 22:19
Tra il matrimonio di Sarko e della Bruni (che non mi hanno invitata) e la tristezza per la sorte della sig.ra Mastella, la mia malattia passa davvero in secondo piano!
1 febbraio 2008 at 16:33
EHI MA DOVE SEI FINITA? SEI TORNATA FINALMENTE? PORCA MISERIA NON MI HAI NEMMEMO SALUTATA!!!!!!!!!!!