Imperitura gloria
Il lavoro che la dottoressa avrebbe dovuto iniziare la scorsa settimana, come è ormai prassi per la iellata signorina, si è rivelato una colossale fregatura.
Nella migliore tradizione professionale italiana, domanda e offerta non si sono incontrate, poiché la prima desiderava sopravvivere e alimentarsi dei proventi del proprio lavoro mentre la seconda riteneva che il lavoro fosse un regalo che, dal momento che conferisce estrema gioia a chi lo svolge, non deve prevedere un compenso superiore al rimborso spese e al gettone presenza.
Dania, donna testarda che continua a voler lavorare per guadagnare e non a vivere per lavorare con una paga ridicola, si ritrova, dopo 3 settimane di tira e molla (e perdita di tempo), di nuovo disoccupata.
Per questo motivo, la blogger più precaria del web, ha deciso di scendere a compromessi con lo spietato mondo del lavoro e offrire un importante pezzo di se stessa a colui/colei che le troverà un impiego decente e duraturo.
La dottoressa si impegna, con un regolare contratto, a dedicare un intero capitolo della sua biografia, quando diventerà famosa, a chiunque sia in grado di offrirle un lavoro o raccomandarla per un posto in linea con le sue competenze e onestamente retribuito.
Clicca sull’immagine per leggere e stampare il contratto.
Nell’improbabile caso in cui Dania non diventi una celebrità a cui verranno dedicate biografie e saggi, il presente contratto avrà valore di attestato di profonda stima e gratitudine eterna.
Non verranno prese in considerazione, per ottenere un capitolo della biografia -ma saranno, comunque, sempre gradite- semplici segnalazioni di offerte di lavoro a cui non farà seguito decisiva raccomandazione e/o assunzione.
- Insinuato da Dania il 9 aprile 2008
- 62 commenti »












9 aprile 2008 at 18:53
Io avrei un lavoro da proporti …
9 aprile 2008 at 19:06
fossi in te mi concentrerei su quello che so fare meglio…
9 aprile 2008 at 19:12
marcodesignz: dovrei concentrarmi su quello che TU sai fare meglio? Commentare a sproposito
?
Puttaniere: grazie, lo terrò presente…
9 aprile 2008 at 19:22
quella del contratto illustrato a tutti gli italiani e siglato in pompa magna, e’ gia’ stata usata …
9 aprile 2008 at 19:27
metakappa: non riesco a capire cosa tu voglia insinuare…
9 aprile 2008 at 19:30
Forse che sei a buon punto per candidarti in politica
9 aprile 2008 at 19:37
eh, fosse COSI’ facile
9 aprile 2008 at 19:38
Mi auguro vivamente che qualche benefattore dal grande ego voglia aiutare questa povera sventurata a sopravvivere decentemente e con dignità.
(…)
9 aprile 2008 at 19:48
ops..
un contratto..
come berlusconi..
sob
9 aprile 2008 at 19:50
Ma il mio è un contratto serio!!!
(Maledetto imprenditore! Ha reso nulli tutti i contratti pubblici.)
9 aprile 2008 at 20:02
mmm
però non c’è da fidarsi di questo contratto…
un capitolo di quante parole!
eh eh eh
chi credevi di imbrogliare…
mandi!
9 aprile 2008 at 20:04
l’anonimo eri jo
mandi bis.
9 aprile 2008 at 20:59
Dottorè…anche a me è venuto in mente il “contratto agli italiani”… mumble, mumble! Ma se una volta famosa, esce la biografia senza il capitolo…ti dimetti?
9 aprile 2008 at 21:33
un’altra blogger, praticamente sconosciuta, ha offerto qualcos’altro… e dice di aver raggiunto l’obiettivo. non credo che la “gloria imperitura” interessi molti, però se potessi ti darei una mano anche senza avere nulla in cambio. al massimo qualche voto.
9 aprile 2008 at 23:38
Col puro meretricio, per geniale che sia, non si raggiungono risultati apprezzabili.
Se non aggiungi qualche gadget feticista alla proposta, non si presenterà nessun CeccoGoro a produrti nesssuna biografia, ne nessun dato-re di lavoro a data-rti il lavoro medesimo.
Ma basta poco, eh: perizomi usati l’anno scorso, brandelli di materiale epiteliale, otturazioni saltate chissà dove e chissà come, robe del genere insomma.
10 aprile 2008 at 10:04
deve esserci un errore nel tuo word processor: ha sostituito la cifra “60″ con “**”
10 aprile 2008 at 10:46
A quanto vedo anche tu sei spesso incappata negli affascinanti “DONATORI DI LAVORO”….
Come pro-cede pro-fumo???
10 aprile 2008 at 11:03
Oh, noooooo…
Come si dice dalle mie parti: soc’mel ch’do maràn!
10 aprile 2008 at 11:14
Ma come, non ti hanno proposto direttamente il lucroso rimborso spese sotto forma di buoni pasto da utilizzare a piacimento nei migliori discount?
10 aprile 2008 at 12:04
“offrire un importante pezzo di se stessa a colui/colei che le troverà un impiego decente e duraturo”…per un attimo mi ero preoccupata… ma poi ho pensato se pensasse a certe cose avrebbe risolto col precariato!!!
10 aprile 2008 at 12:11
scusa pero’ devi pubblicare le tue competenze altrimenti come faccio a trovarti lavoro?
10 aprile 2008 at 12:23
Le mie competenze sono state più volte elencate. Ad ogni modo, sono disponibile a dare il mio cv a chiunque possa aiutarmi.
Hannibal: non colgo la bassezza delle tue insinuazioni!
10 aprile 2008 at 17:49
Dovrei fare una madonna sulla croce. Cerco modello:-)
10 aprile 2008 at 18:12
Dania… molla tutto ed emigra in svizzera… non hai idea di quanto si stia bene…
10 aprile 2008 at 19:11
Suni: e cosa potrei fare in Svizzera?
10 aprile 2008 at 19:28
Dania, come ti ho scritto via mail io da un po sono emigrato in Francia e devo dire che non ci sono salami che pendono dagli alberi o pentole d’oro sotto all’arcobaleno.
Pero’ tutto è meglio, anche il fatto che bisogn farsi il culo: almeno sei rispettato quando lavori tanto. In Italia invece se ti dai da fare sei un coglione.
Ecco.
Migliorate le lingue straniere che conoscete ed emigrate prima che l’Unione Europea svanisca e non ci si possa piu’ muovere (già con l’ultima direttiva delle “risorse per sostentamento all’estero” è diventato veramente un problema trasferirsi da stato UE ad altro stato UE, ma ancora per 2-3 anni dovrebbe essere possibile senza troppa burocrazia).
TIENI/TENETE DURO
10 aprile 2008 at 19:53
medo: ho vissuto a Parigi dal 1998 al 2000. Conosco la situazione francese. Effettivamente è migliore di quella italiana, ma alla mia età (che non è più 20 anni), non si parte senza sapere cosa andare a fare.
10 aprile 2008 at 20:07
Non dico di emigrare proprio in Francia, ma pensare ad utilizzare le vie della UE intanto che sono “aperte”… Si stanno in effetti chiudendo, qua nessuna banca mi apriva un conto corrente se non portavo contratto di lavoro, una fattura-prova che ormai stavo qui e un certificato di residenza. Ora ho queste cose ma fino al primo pagamento di stipendio il conto corrente è sospeso (non posso usarlo in nessun modo) e poi saro’ schedato come non-francese! Cose assolutamente non necessarie fino all’anno scorso per cittadini UE…
Se pensate a lasciare l’Italia, pensatelo presto. Lo so che uno pensa “a fare cosa?”, ma quello devi saperlo tu. Cioè se uno non sa che fare in Italia, puoi quel non so non puo’ esportarlo altrimenti finisce davvero sotto al ponte (e qui ne vedo tanti).
10 aprile 2008 at 20:33
medo: ti sei perso tutti i mesi passati in Brasile e il reportage sul viaggio. Conosco tantissime persone che non sanno che fare neanche all’estero (e poi, se ti fosse sfuggito, la difficoltà sta nel trovare un lavoro adatto alle tue competenze, ché di fare il barista in Germania o la traduttrice in Irlanda c’è sempre tempo).
10 aprile 2008 at 21:24
Dania, mi dispiace!
Il concetto del lavoro come “regalo che conferisce gioia a chi lo svolge…” mi sembra rendere molto bene l’idea di tante discussioni che ho avuto con certi cialtroni/datori di lavoro.
10 aprile 2008 at 21:58
va beh
io ho letto tutto il tuo reportage dal Brasile, l’errore grave di credere ad un italiano è ormai storia del passato da non ripetere; ti assicuro che a fare la barista ti pigliano al volo a 30 anni ma dopo i 35 gia storcono il naso………..
1a regola: mai fidarsi di un italiano, fosse anche tuo figlio (o tua madre)
10 aprile 2008 at 23:23
laislabonita: la cosa che più stupisce è che loro sono convinti che tu valga davvero due lire! I soldi, quelli veri, sono per loro. Tu sei solo un poveraccio che alla sua età vuole mettere in opera delle competenze.
10 aprile 2008 at 23:38
azz… sembra quasi un “contratto con gli italiani” anche se devo ammettere che tu hai senz’altro più capelli…:)))
frapre
11 aprile 2008 at 10:08
ehi, ma che splendido lavoro avev trovato??? cercare di cambiare è davvero un’impresa, ma fintanto che c’è un lavoro me lo tengo! besos
11 aprile 2008 at 11:20
Agne: un lavoro da agente di spettacolo
11 aprile 2008 at 12:30
dania: ne sono convinti ma, soprattutto, vogliono che ne sia convinta tu (sì, io ti tengo, ma l’azienda non ci guadagna, anzi quasi ci perde).
11 aprile 2008 at 12:48
credo che l’italia sia senza speranza
grazie a noi italiani, beninteso…
11 aprile 2008 at 13:01
che vorresti e sapresti fare?
11 aprile 2008 at 15:28
Un mio amico per un periodo contava le macchine che passavano in autostrada.
Può andar bene?
11 aprile 2008 at 15:57
francesci: sono laureata in Lingue orientali (e parlo in tutto 6 lingue straniere, alcune molto bene, altre meno bene). Ho lavorato all’università come coordinatore e redattore di progetti di formazione per la mediazione culturale e/o linguistica per 3 anni, poi per 2 anni ho redatto guide di facoltà. Ho tradotto, ho collaborato ad alcuni eventi per grossi enti come mediatrice culturale e nell’organizzazione (contatto con gli ospiti/pubblico). Ho lavorato al cinema (sia come comparsa che in produzione) e a teatro (attrice e membro del consiglio artistico). Quando studiavo, ho fatto la cameriera e la barista a Parigi e venduto tv LCD. Ho lavorato in un call center che gestiva carte di credito e scritto articoli sull’Islam per una rivista sudamericana.
Quanto al saper fare, salvo il caso in cui mi si chieda di operare a cuore aperto, direi che ho alcune competenze.
In merito al VOLERE, ormai mi accontento di qualsiasi cosa abbia a che fare con la comunicazione- pr – eventi – commercio – formazione, purché sia pagato decentemente (almeno un 40% in più dell’affitto del mio scarno bilocale).
Falconemaltese: se pagata bene, potrei contare anche quante persone vanno al gabinetto negli autogrill.
11 aprile 2008 at 16:05
auguroni per la ricerca, ci siamo dentro un po tutti.. e anche per la biografia, of course..
11 aprile 2008 at 16:18
Con le tue competenze, magari potresti provare col Grande Fratello (anche Leona Lewis prima faceva la receptionist)
11 aprile 2008 at 16:37
luca: grazie per la stima.
11 aprile 2008 at 16:53
Ma figurati. Ti leggo sempre con grande piacere.
11 aprile 2008 at 17:00
Certo che, per quanto disperati, chiedere così spudoratamente una raccomandazione è scandaloso…Se sei disposta ad accettare raccomandazioni, almeno evita di fare la vittima…
11 aprile 2008 at 17:09
Francesco: vista la tua ironia, immagino tu sia amico di Luca.
11 aprile 2008 at 17:33
Ciao, ti leggo sempre ma non ho mai commentato. Stavolta lo faccio per esprimerti tutta la mia solidarietà in qs vicenda: ho la tua età, anch’io ho avuto e ho ancora problemi col lavoro, ho una laurea inutile e una voglia di fare che non basta mai, potrei scrivere un romanzo sulle tragicomiche avventure con datori di lavoro e clienti ora dementi, ora maniaci, ora inetti. Purtroppo tutto ciò che posso offrirti ora è solo un’amichevole “pat pat” sulla spalla.
11 aprile 2008 at 17:40
July: grazie! Come si dice: mal comune…
11 aprile 2008 at 23:42
Il problema è che hai accettato troppi lavori del cappero (venditrice di TV a Parigi è il minimo al mondo) ed ora non la sorte ma il sistema ti si ritorce contro.
Non bisogna mai accettare “meno”, senno’ è finita. Devi sempre chiedere 1000 per avere 10, mai accontentarti di 1 perchè tanto è meglio di zero…
Sei troppo italiana. E’ veramente l’unico problema che appare da questi tuoi post e commenti; prima vattene e poi pensa cosa fare, non il contrario.
Se sei inseguita, prima scappi e poi ti chiedi ora che fai, ma se ti volti o ti fermi a pensare dove è meglio scappare, beh ti prendono.
12 aprile 2008 at 00:22
medo: hai passato anni a insultarmi per poi tornare qui a fare il moralizzatore, con una valanga di luoghi comuni.
Francamente, da una persona che passava molto del suo tempo a offendere blogger, non mi aspetto grandi cose.
A Parigi avevo 20 anni e nemmeno una laurea (e ho anche lavorato al Mac Donald’s), ma intanto facevo l’università. Tu mi pare non possa dire la stessa cosa.
Dal momento che i flames sono noiosi e siamo tutti adulti, ti pregherei, invece di fare l’antipatico, di evitare ulteriori commenti.
Puoi dimenticarti di me come dell’Italia.
Se invece ritornerai a riempire i miei post con le tue illazioni e offese (il mio archivio wordpress ne ha conservate circa una 80ina), solo perché non ti si dà ragione, a quel punto verrai bannato come tutti gli infantili perditempo.
Buona fortuna.
12 aprile 2008 at 09:56
Scusami, scrivo perché ho una tastiera a disposizione, puoi mandarmi tranquillamente a quel paese, ma fare qualcosa per conto tuo? Ci sono molti finanziamenti per progetti al femminile e le idee certo non ti mancano. Ecco.
12 aprile 2008 at 10:03
nadia: sì, ci stiamo pensando (con Pro-fumo). Abbiamo bisogno di un po’ di tempo perché ci siamo trasferiti da due settimane in una città che dovrebbe offrire più possibilità, però è un’evenienza non così remota.
12 aprile 2008 at 13:55
Ieri ero ad un Pub Irlandese con un Australiano e una Russa e si discuteva della situazione Italiana.
Tralasciando la politica, ci siamo confrontati sul lavoro e siamo arrivati alla stessa conclusione di spostarci altrove.
Poi son finiti i soldi e la birra e siamo tornati a casa a dormire che il giorno dopo avremo avuto mare di lavoro da fare.
Non svenderti per un tozzo di pane.
12 aprile 2008 at 17:54
se sai fare fotografie ti propongo Puerto Vallarta!
però col tuo curriculum penso aspiri ad altro… e fai bene!
suerte!
13 aprile 2008 at 11:10
Cara Dania,
potresti sempre prendere in matrimonio il figlio del noto imprenditore italiano(quello del famoso contratto agli italiani): sembra l’unico modo per assicurarsi un futuro roseo(anzi azzurro).
Baci e saluti affettuosi.
13 aprile 2008 at 12:20
Adamik74: beh per maritarsi con quello li’ bisogna essere un poco fighe, almeno.
13 aprile 2008 at 12:31
luca, vuoi mettere in dubbio,che la nostra dottoressa dania sia anche un pochino figa?
15 aprile 2008 at 15:13
alla fine della fiera quanto ti offrivano?
15 aprile 2008 at 19:35
ma hai provato a pensare a Milano?
per molto meno di quello che pensi (in ordine di fatiche) si trova lavoro ed anche abbastanza facilmente, di certo non sarà il lavoro della tua vita…ma come inizio probabilmente non è neanche il meno peggio
se ti serve una mano a Milano scrivimi
;o)
4 settembre 2008 at 16:18
visto che sei laureata in lingue orientali, come mai non hai pensato ad andare a vivere in qualche paese tipo India o Cina?
4 settembre 2008 at 19:24
perché ho studiato arabo ed ebraico
5 settembre 2008 at 09:07
allora israele o qualche paese arabo non troppo oscurantista?