À la recherche du moi perdu

Nella vita ho passato così tanto tempo a cercarmi che comincio a nutrire il sospetto di essere un parcheggio.


12 commenti a “À la recherche du moi perdu”

  1. Anonimo scrive:

    mai provato a cercare nel parcheggio dei tuoi genitori?

  2. Pimpirulin scrive:

    Al limite esistono sempre la doppia fila, il passo carraio, le strisce pedonali.

  3. Anonimo scrive:

    ma vorrei un po sapere chi e’ sto ca*zo di anonimo che ha sta parafilia per le tue situazioni familiari. prima ti pompava sui figli o sull’avere figli, ora sulla tua famiglia. ma parlare di dania in quanto dania stessa gli riesce difficile? io non capisco.sara’ perche’ io ho sempre pensato che si scherza e si ride ma bisogna sempre aver chiaro di farsene una bella padellina personale dei propri ammenicoli…
    riguardo al post, per me e’ fossi uno con la h…:( eheh.. :)

  4. Stefano scrive:

    Abbella! Cori troppo, paripijatte e aritrovatte basta che tte fermi na ‘nticchia!

  5. Thunderblue scrive:

    La cosa grave è che di questi tempi ti costa 1 €/h.

  6. Rob scrive:

    L’importante è che tu non sia larga come un SUV.

  7. Anonimo scrive:

    pene piu’ grandi ai giornalisti.

    lo dicevano i miei che dovevo fare il giornalista.

  8. sofia scrive:

    http://www.youtube.com/watch?v=Y0ThbUKyzSM

    qui ci sta davvero tutto :-)

  9. Dania scrive:

    Siete troppo avanti per me. Vi raggiungo dopo.

  10. Alessio Pibe Lini scrive:

    Applauso verticale a te, al tuo blog e al tuo twitter rock’n roll!
    Buon week end ad oltranza!
    Olè, 100%Pibe

  11. Anonimo scrive:

    pensa se fossi padovana quando viaggi friulana quando pensi napoletana quando lavori veneziana quando ti fa comodo e apolide quando sei ubriaca :)

  12. Dania scrive:

    (Chi commenta i twit sul blog mi fa venire mal di testa :)

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