Pagurus

Sono come un paguro, che cambia casa in base alle esigenze, in base alla sua forma nuova, in base alle conchiglie vuote che trova nel mare.

Sono sempre me stessa, ma le pareti a volte mi stanno strette, allora cerco un’altra sistemazione, dove poter allungare le gambe e i pensieri, cerco un posto che mi faccia sentire a casa, anche se poi non trovo più casa e sono tutti posti in cui stare e sono tutti posti da cui fuggire.

Sono come un paguro, che si trascina dietro il tetto e poi lo lascia senza rimpianti, quando è ora di cambiare, quando è ora di ricominciare. Come un paguro cresco e mi sento pronta al nuovo, come un paguro, spesso, cerco solo un posto diverso in cui nascondermi per un po’.

Sono come un paguro e mi porto dietro questa buffa conchiglia della mia vita e a volte è più leggera, a volte è più pesante, a volte è troppo stretta, a volte è così larga che potrebbe contenere anche te, dovunque tu sia.


5 commenti a “Pagurus”

  1. Federico scrive:

    Queste giovani donne senza moroso alla fine sono tutte uguali….

  2. Paola scrive:

    volevo lasciare un commento diverso, ma letto quello che mi precede, dico: MAGARI! ce ne fossero di più come Dania

  3. Sara scrive:

    Sai che mio suocero lo fa ogni 20 anni? lui ogni 20 anni cambia casa e cambia moglie!
    Sara (dei gatti, dei tacchi, del sogno!)

  4. Federico scrive:

    Per Paola: è vero,Dania è diversa, però la zuppa è sempre uguale.

  5. Minerva84 scrive:

    Io sono un culatello, stagiono bene solo nella Bassa. Scherzi a parte dev’essere bello avere la capacità del continuo mutamento…

Lascia un commento