Romanzo epistolare
“Gentile Signora,
[...] Da qualche mese a questa parte, con il nostro Paese immerso in una crisi economica grave e profonda, la vita si è fatta ancora più difficile. [...]
Magari si vorrebbero aiutare i propri figli o i propri nipoti, perché pensando a loro le preoccupazioni sono tante: se troveranno mai un lavoro che non sia così precario, se dopo aver fatto tanti sacrifici per farli studiare si potrà finalmente vederli sereni e soddisfatti, se questi ragazzi riusciranno a sposarsi e ad avere i soldi per l’affitto o meglio ancora per un mutuo.
Le donne italiane hanno faticato tanto nella vita. Lavorando, in casa e fuori casa e sempre occupandosi della famiglia, sempre colmando le assenze di noi uomini. [...]
Metteremo ogni nostra energia per sconfiggere le ingiustizie e le disuguaglianze che vediamo ogni giorno e che gridano vendetta.”
Da dove sono tratte queste toccanti parole?
- Dalle Ultime lettere di Jacopo Ortis.
- Dalla seconda lettera di S. Paolo Apostolo ai Corinzi.
- Da La lettera scarlatta.
- Da I dolori del giovane Werther.
- Dalla Lettera a un bambino mai nato.
- Dalla lettera di un democristiano, ora a capo del PD, a tutte le basite sessantenni italiane.
- Insinuato da Dania il 22 maggio 2009
- 13 commenti »











22 maggio 2009 at 11:58
Mah !…forse l’hai scritta tu !
22 maggio 2009 at 12:19
mah…. le lettere si scrivono ed il postino suona sempre tre o quattro volte…azz… forse anche cinque se sono al cesso:))
frapre
22 maggio 2009 at 12:29
La carta è fatta per essere scritta,
ma l’amico di cui sopra ne fa giustamente anche altri usi !
22 maggio 2009 at 12:54
non vedo nelle possibile risposte Leopardi.
O forse Pascoli… qui mi pare si voglia rivedere la poetica del fanciullino.
A quei tempi il precariato (forse) non esisteva e il fanciullino poteva giocare senza che la mamma fosse importunata da strani esseri chiamati politici.
22 maggio 2009 at 14:21
A quel tempo c’era il RE,
che era peggio dei politici.
Cosa scriverenno su WIKI tra cinquant’anni riferendosi a questo periodo ?
Forse che c’erano i politici, ma anche i coraggiosi blogger che li contrastavano.
22 maggio 2009 at 15:30
Da un Democristiano.
E’ chiara la presa in giro, per prendere voti.
22 maggio 2009 at 17:56
L’ha scritta Obama!
22 maggio 2009 at 18:06
credo che sia un insieme di pensieri copiati,ma
poi,l’esperienza ti permette di renerli tuoi e
confrontarli con noi,ottenendo un buon risultato.
22 maggio 2009 at 22:21
una nonna?
23 maggio 2009 at 12:36
oh cazzo…
23 maggio 2009 at 18:47
Siamo al più basso gradino di retorica populistica, con evidenti rigurgiti democristiani… E cmq la battaglia sull’elettorato sessantenne l’ha già vinta in partenza la controparte (lo zoccolo duro berlusconiano è la “zdaura” pensionata e preoccupata dalla perdita degli antichi valori). E’ inutile combattere su un campo dove da una parte sono schierati Emilio Fede e Beautiful, con parole che sembrano uscite dalla brutta copia del libro “cuore”…
24 maggio 2009 at 08:27
Secondo me Chuck Norris
25 maggio 2009 at 11:48
jacopo ortis