Penitenziagite
Analizzando i preziosi suggerimenti elargiti dal Cardinale Bagnasco su chi votare alle prossime elezioni possiamo desumere che:
- i preti pedofili non sono gli unici pedofili e si sa che mal comune…
- I politici che rubano sono peggio dei preti pedofili perché in nessun comandamento c’è scritto “non desiderare il bambino d’altri”.
- Meglio votare i politici che rubano che quelli a favore dell’aborto.
- L’interruzione di gravidanza è molto più grave della pedofilia.
- Se avessimo dovuto votare duemila anni fa, avremmo fatto vincere comunque Barabba.
- Insinuato da Dania il 23 marzo 2010
- 16 commenti »











23 marzo 2010 at 12:03
Ormai possono parlare e dire la loro davvero tutti (anche io).
Pensa che anche Olindo e Rosa mi hanno dato un’indicazione di voto.
23 marzo 2010 at 12:04
ma veramente pensiamo che un indicazione di voto di un prelato possa spostare un voto nel 2010?
poi con un tema come l’ aborto che è stato referendato 40 anni fa?
ma daiiiii
23 marzo 2010 at 12:10
tutto questo ha un nome: 8 per mille. E se non scegli a chi darlo se lo prendono lo stesso.
23 marzo 2010 at 12:57
Per me ha ragione il Papa: senza preservativo è tutta un’altra cosa.
Per me ha anche ragione Bagnasco: di pedofili ce n’è un sacco anche fuori della Chiesa, e tocca anche sgomitare.
Senza contare che, se come dice Silvio la Carfagna è come Maria Goretti e Bertolaso è un santo, un prete d’oratorio che deve fare per dare altri modelli ai giovani?
23 marzo 2010 at 13:26
Bagnasco non è un semplice prelato, MS.
E’l'attuale arcivescovo di Genova, cresciuto alla scuola del terribile e reazionarissimo cardinale Siri (che lo ordinò a Zena, a metà anni Sessanta) ed è un cappellano militare. Per la precisione, generale di corpo d’armata collocato a riposo dopo aver accompagnato i contingenti italiani in Bosnia (!).
Il che, spiega molte cose. Me lo vedo, a fine funzione: “La messa è finita, andate in pace (?!?)” e la replica solenne: “Signorsì, signore!”
Che l’aborto fosse una piaga peggiore della pedofilia, è logico: senza aborto, i preti pedofili restano privi di vittime ab origine… quale sfiga peggiore?
Quanto a Cristo, sono i suoi addetti stampa quaggiù, semmai, che gli rendono un pessimo servizio… da alcuni secoli a questa parte, direi.
Besotti e buona giornata!
23 marzo 2010 at 14:54
faceva prima a dire:votate berlusconi..
23 marzo 2010 at 16:15
Quando dio tace gli si può far dire quello che si vuole
23 marzo 2010 at 16:49
quoto il post da cima at fondo!
alla fine delle fini, alla chiesa, da duemila anni importa solo una cosa et una soltanto: i contributi alle scuole private! non è questione di hitler, mussolini, gheddafi, i borboni, i normanni, i garibaldini, i savoia, i milanisti, i mussulmaniiii!!!
23 marzo 2010 at 17:55
HANNO DETTO che la pedofilia e’ un peccato paragonato
hai crimini contro l’eucarestia .
cioe’ ,secondo loro, un pedofilo e’ allo stesso livello di un ladro che entra in chiesa e ruba la teca con le ostie..
23 marzo 2010 at 18:50
La chiesa sta col potere ed in definitiva, con gli sghei. Per tutto il resto credo abbia solo una vaga idea contorta della realtà.
23 marzo 2010 at 18:52
Bella l’ultima frase del tuo post. Sembra il monolite di Odissea nello spazio tanto è vera e perfetta.
23 marzo 2010 at 19:24
E’ giusto e apprezzo,non ci rimane che ironizzare su quanto accade.
Ma,per Dio,comincio a perdere lucidità,la mia ironia se ne vola via.
E forse anche il mio intelletto.
Scusa lo sfogo ma io,maschio non battezato convinto ma filo-Valdese a causa della mia immensa mamma,comincio a pensare di ritirami nelle mie Valli,organizzare un esecito Valdese e marciare violentemente su Roma;con tutto il rispetto per Roma,che amo.
Brigate Valdesi,lingua ufficiale il “Patois”,etica Protestante,fanculo il Vaticano e questo Governo Italiano,che fanno rima con ano.
Agiamo!
Poi festeggiamo con balli e canti Occitani.
24 marzo 2010 at 09:35
ms….non uno ma svariate centinaia di migliaia.
24 marzo 2010 at 17:52
Il card. bagnasco (le minuscole sono volute) mi ricorda il parroco di “Sedotta e abbandonata”, il film di Germi, che durante l’omelia si raccomanda di votare per un partito “democratico e cristiano”!
Il mio sogno nel cassetto sarebbe vedere un partito di sinistra fare campagna elettorale sulla base di un programma che prevedesse l’abolizione di qualsiasi finanziamento alla chiesa (niente 8×1000, niente soldi diretti o indiretti alle scuole private etc.), quantificando il tutto e rendendo tangibile il risparmio che ne verrebbe ad ogni contribuente. Secondo me avremmo delle belle sorprese!
p.s. io da anni il mio 8×1000 lo dò ai valdesi, che almeno sono persone serie.
26 marzo 2010 at 14:43
So che Dania non gradisce.
Ma lei sa quanto io la adori e la desideri.
Ormai un poco mi conosce,secondo me capirà.
Cara o caro (secondo me cara) Raf,
anch’io dò l’8×1000 alla comunità Valdese da sempre e mi rallegra che lo faccia anche tu.
Più che un partito di sinistra io sogno un Governo di Sinistra che abolisca l’ 8×1000.
Al di là della sfumatura siamo assolutamente d’accordo.
Per ciò ti racconto che i Valdesi sono stati tra gli ultimi in assoluto ad accettare l’ 8×1000 dallo Stato e che,per la Tavola Valdese (organo decisionale Valdese con sede a Roma)questa decisione è stato un vero e proprio parto con lunghissimo travaglio.
Infatti è in contraddizione con uno dei concetti fondamentali della comunità Valdese e dei Protestanti in generale:LIBERA CHIESA IN LIBERO STATO.
Io adoro la semplicità e la giustezza di questa frase.
I Valdesi si sono divisi,da una parte i duri e puri,dall’altra i favorevoli a malincuore.
Sono decisioni difficili,molto difficili se si ha un’etica e si crede in quello che si è,si è stati e si fa.
Alla fine hanno scelto di sopravvire,senza 8×1000 oggi i Valdesi non ci sarebbero più.
Dalla sua nascita fino ad allora la Comunità si è auto-sovvenzionata.
Ma iniziava a non farcela più in questa nostra società ed ad indebitarsi per mantenersi.
Era destinata a sparire.
Io non amo sempre le posizioni da “duro e puro” ma qualche volta amo essere “duro e puro” e so che bisogna esserne capaci.
I Valdesi oggi esistono anche se un po’ in crisi (come tutto e tutti) ed io ne sono felice.
Come sono felice di incontrare persone sconosciute,come te,che conoscono la parola Valdese e ringrazio Dania per la qualità ed il livello culturale del suo blog.
27 marzo 2010 at 10:08
La qualità.
Grazie