Risse e pollai

È facile criticare l’evento in piazza di Berlusconi, ma secondo me rimane comunque il più bel Festivalbar degli ultimi 150 anni.


11 commenti a “Risse e pollai”

  1. Marco scrive:

    Il playback, in effetti, era fantastico. Mancavano solo i “Vianella”, sul palco.

  2. cacioman scrive:

    Dania, sei sempre la mejo!

  3. Dania scrive:

    Fossi in voi, guarderei questo video e, superato il travaso di bile, inizierei ad avere paura.

  4. Marco scrive:

    La gente è strana. E puttana. Più che paura ho disgusto: all’occorrenza, il confine è a 70 chilometri. Uno dei vantaggi di stare in Friuli.

  5. Anonimo scrive:

    CHE LA GENTE SIA PUTTANA E VENDUTA, LO QUOTO AL MMILLE PER CENTO..

  6. Falloppio scrive:

    La democrazia a colpi di Juke-box.
    Non stesse facendo l’amore in tutti i laghi potrei anche indignarmi e televotare Italia amore mio.

    Comunque sempre meglio pupo dei pupari.

  7. Gianluca Capitano scrive:

    Attenzione; segue intervento serio.

    Che ci fosse circa la popolazione della Cina in piazza o diecimila persone non cambia nulla nella strategia mediatica di Berlusconi.
    Serve solo a produrre battute e stronzate alla Gasparri.
    La dichiarazione “siamo un milione” era stata studiata a tavolino e sarebbe stata rilasciata in qualsiasi caso. Non è questo il succo del discorso.
    A lui serviva qualcosa di eclatante; qualcosa che facesse da notizia di apertura di giornali (tutti) e telegiornali (tutti) e che fosse diversa da quella di aggiornamento di bollettino giudiziario dell’ultimo periodo.
    (Tra l’altro temo che il momento di pubblicazione delle intercettazioni di Trani, da preventivato colpo di spalla alla dittatura di Berlusconi possa trasformarsi in un boomerang a suo favore, ma questo è un altro discorso).
    Il suo avversario vero è l’astensione, che ha già colpito il suo “quasi” amico e colluso di tacchi alti Sarkozy. Lui sa che, tolto le frange di destra estrema, gli elettori potenziali di centro destra non sono abituati alla piazza, se non in circostanze molto più clamorose di questa che era inconsistente.
    Lui doveva soltanto ribadire a canali e testate unificate le sue panzane (tipo : i nostri funzionari non hanno responsabilità per le liste del Lazio, e la menata dell’amore/odio ecc…). Ma soltanto perché sono talmente grosse, che una persona normale si chiede : ma non può spararla così grossa, deve esserci qualcosa di vero! Questa è la sua vera strategia elettorale (l’azione di governo è un altro discorso) da qualche tempo a questa parte.
    Se riesce a portare alle urne gli elettori e a non farli fanculizzare questa politica che di politico vero non ha più niente, ha già mezza vittoria in tasca (strappare 2 – 3 regioni al centrosinistra mantenendo Lombardia e Veneto) e Fede può preparare le bandierine.

  8. MS Mister Superstarssss! scrive:

    certo che dall’ altra parte mi viene il sospetto che si siano messi d’ accordo per farlo vincere…..basta vedere samuele bersani che è andato a san scemo solo per farsi sfanculizzare in diretta nell’ ultima serata dal pubblico….

    ma dico io…stai a casa zitto e muto che magari vinci :D

  9. Dania scrive:

    Samuele Bersani è un cantante romagnolo.

  10. MS Mister Superstarssss! scrive:

    devo cogliere una nota ironica? o è un ironia sull’ ironia?;D

  11. Mario scrive:

    Dania scrive:
    21 marzo 2010 at 13:02
    Fossi in voi, guarderei questo video e, superato il travaso di bile, inizierei ad avere paura.

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    Notato chi é la protagonista?
    Ciá proprio una mania “bulgara”, ‘sto Premier, eh???? ;-D

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