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Palinsesti

Domani sera, giovedì 10, saremo in diretta per l’ultima puntata di A letto con Dania della stagione.

Il caotico live in streaming, nato 3 mesi fa, nel momento della più creativa disoccupazione, si è rivelato un divertente esperimento per affinare la sublime arte della perdita di tempo, di cui siamo maestri.

L’appuntamento di domani, oltre all’impavida dottoressa e all’ineffabile Pro-fumo, vedrà ospite, nel letto più chiacchierato del web, la generosa Searching, longeva frequentatrice del format.

Per seguire la trasmissione, basta collegarsi, dalle 22 in poi, con casse, microfono e webcam (non è necessaria) qui.

Partecipa anche tu! Potrebbe essere l’occasione che aspettavi per poter dire: anch’io sono stato a letto con Dania!

Gloria vana e buffet

Ricordate il videocurriculum di Dania, che aveva suscitato tanta ammirazione e creato tanti malintesi?

L’ormai celebre video è tra i vincitori della seconda edizione del concorso nazionale Prove Libere di Videocurriculum, bandito dal consorzio universitario di Pordenone, dal comune e da alcuni grossi sponsor.

La dottoressa e il suo coautore saranno presenti alla premiazione, venerdì 16 maggio alle ore 21, nel chiostro dell’ex convento di S. Francesco a Pordenone.

Per tutti gli interessati in zona, ricordiamo che alla serata è previsto un rinfresco a buffet.

Di questo e di altre amenità parleremo domani sera, giovedì 15 maggio, nella puntata del ritorno di ‘A letto con Dania‘, versione trasloco.
Alle 22 circa, chi avesse voglia di fare due chiacchiere in cam con la malafemmena, non dovrà fare altro che seguire le istruzioni riportate qui.

Quote rosa

Berlusconi, ancora riservato circa la composizione del suo futuro governo, conferma la presenza in esecutivo di quattro donne.

Saranno divise in due coppie (bionda-mora, bionda-mora) e balleranno, all’inizio di ogni seduta parlamentare, ai lati del Gabibbo.

Di questa e di altre amenità si parlerà, stasera, nella puntata di A letto con Dania, dalle 21 in poi.
Per informazioni su come seguire la serata, leggi qui

Io non voto

Che decidano di rinviare la data delle elezioni (che in suolo patrio han preferito chiamare election day) o che si vada alle urne tra dieci giorni, ho deciso di astenermi dal compiere il mio diritto/dovere civico e tenermi alla larga dal seggio.

Dopo una sofferta riflessione, non priva di scontri con persone che stimo (e non) e con emeriti sconosciuti che sempre più spesso mi contattano in msn o gtalk per fare sondaggi d’opinione, ho preferito, dopo anni d’intensa partecipazione al dibattito politico nostrano, esprimere il mio totale dissenso nei confronti del mio paese e della condotta degli occupanti gli scranni del parlamento con un gesto volutamente nichilista.

Le motivazioni che mi hanno spinta a credere che il non coinvolgimento sia la strategia migliore per la salvaguardia del mio equilibrio psicofisico possono essere riassunte, in modo non esaustivo, nei seguenti punti:

1. mi rifiuto di votare, per l’ennesima volta, il meno peggio. Pretendo governanti validi e mi si offre la scelta soltanto tra governanti molto mediocri o meno mediocri.
2. Impedendoci, con una legge elettorale da porcile, di poter esprimere una preferenza, hanno reso l’operazione di voto una formalità inutile.
3. Ho una ripugnanza genetica per le destre e per Berlusconi, ma avendo votato, nelle scorse elezioni, una sinistra deludente, debole e ambigua, mi sento tradita e delusa da entrambe le parti.
4. Non mi basta affatto ‘si può fare’. Io esigo ‘si deve fare’.
5. L’abuso, in campagna elettorale, di promesse ai precari mi ha infastidita più di ogni altra cosa. Appena eletti avranno come priorità sperperare denaro pubblico, evitare la galera agli amici, piazzare nei posti chiave i parenti e tenere stretta la poltrona. Noi giovani precari continueremo ad avere, come accade da anni, l’acqua alla gola.
6. Le campagne elettorali dei vari schieramenti hanno, in sostanza, evidenziato soltanto i problemi e proposto pochissime soluzioni. Non basta ammiccare agli utenti del web con blog e twitter per farci credere di avere una visione moderna del futuro del paese.
7. Esclusi rari nomi, che spariranno appena l’esigenza di novità sarà esaurita con l’assegnazione già decisa dei posti, sono sempre le stesse facce che rovinano il mio fegato da anni.
8. Sebbene sia sempre rimasta a sinistra, la sinistra è emigrata al centro fino a prendere il posto della Dc. L’arcobaleno che mi rimane intorno non riesce a rappresentarmi.
9. Da troppo tempo mi sento apolide e il destino del paese non è più tra le mie priorità (priorità improntate, per lo più, alla sopravvivenza decorosa).
10. Seguendo la curva discendente delle performance dell’Italia, mi sono prima indignata, poi incazzata, poi scoglionata, poi demotivata. Adesso non me ne frega una beata cippa.

Il mio prossimo assenteismo non è una decisione superficiale. Sono consapevole che la carenza di senso civico ha in buona parte contribuito allo sfascio del paese, ma ritengo che il mio personale diritto a scegliere i miei rappresentanti sia nullo quando nessuno riesce a rappresentarmi.

Sono aperta al dialogo e a rivedere le mie posizioni, ma escludo qualsiasi tipo di confronto con chi non riesce a esprimere il proprio ragionamento politico senza ricorrere a slogan. Ritengo che la libertà del singolo stia nella sua possibilità di scelta.

Di questo e di altro parleremo domani (giovedì, dopo le ore 21) nella puntata di ‘A letto con Dania‘.
Ricordo, a chi parteciperà, che la nuova pagina del live, in seguito alla chiusura della precedente, è questa.
Per sapere come seguire la serata, basta leggere le spiegazioni riportate qui.
La locandina con l’indirizzo modificato è già online.